La Corte Sportiva di Appello dà ragione al Roccalumera Calcio che si riprende i tre punti del derby con l’Atl. Pagliara

Il Roccalumera Calcio si riprende i tre punti, la Corte Sportiva di Appello Territoriale presieduta dal Presidente Federico La Grutta, “in accoglimento del proposto reclamo, annulla parzialmente la delibera del Giudice Sportivo Territoriale (2^ Cat./D – Rissa nel derby Roccalumera – Atl. Pagliara (0-3) a tavolino per le due squadre e 300 euro di multa) assegnando gara perduta per 0-3 alla sola società Atletico Pagliara e per l’effetto, dispone non addebitarsi il contributo di accesso alla giustizia sportiva”.

I fatti risalgono al 10 Ottobre 2023 nella gara valevole per il Campionato di Seconda Categoria Sicilia, al Comunale di Roccalumera di fronte i padroni di casa del Roccalumera Calcio e l’Atletico Pagliara, derby sospeso al 28’ della ripresa con la squadra di casa in vantaggio per 3-0.

In base al referto dell’arbitro, è arrivata la decisione del Giudice Sportivo Territoriale con la quale è stata inflitta alla stessa la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3.

Il Roccalumera Calcio non ci sta, presenta reclamo contro tale decisione, adesso è arrivata la sentenza favorevole che riporta in tre punti in casa roccalumerese.

Ecco integralmente quanto riportato dal Comunicato sulla decisione intrapresa dalla Corte Sportiva di Appello: “Con rituale e tempestivo preannuncio di reclamo e successivo invio dei motivi la A.S.D. Roccalumera Calcio, in persona del suo Presidente pro-tempore, impugna la decisione assunta da GST come in epigrafe riportata limitatamente al risultato gara e ne chiede l’annullamento, sostenendo, in buona sintesi che, come risulta dallo stesso referto arbitrale, non sussistevano i presupposti per interrompere la gara al 28’ del secondo tempo, dal momento che il Direttore di gara applicando le normali sanzioni disciplinari a sua disposizione a carico dei singoli calciatori autori di atti di violenza contro altri tesserati della squadra avversaria, che per difendersi reagivano, avrebbe potuto portare a termine la gara, essendo il pubblico del tutto estraneo ai fatti avvenuti in campo e non essendovi mai stata alcuna minaccia, violenza o tentativo di aggressione nei suoi confronti, tanto da raggiungere con tranquillità lo spogliatoio dopo avere fischiato la fine della gara.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale, letto il referto di gara e il supplemento di referto redatti dall’arbitro che, ai sensi dell’art. 61, comma 1, C.G.S., fanno piena prova in ordine ai fatti ed ai comportamenti posti in essere da tesserati nel corso di una gara, rileva che al 25’ del secondo tempo a gioco fermo per la sostituzione di un giocatore della Società Roccalumera il giocatore Scivolone Marco della Società Atletico Pagliara cercava di raggiungere alcuni avversari “in maniera agitata e minacciosa”, e, appena fermato, veniva ammonito dal Direttore di gara.

A quel punto alcuni calciatori della Società Atletico Pagliara, tra i quali l’arbitro individuava i giocatori Scivolone Marco e Pistone Tindaro “con fare minaccioso ed aggressivo” tentavano di colpire alcuni avversari tra i quali venivano riconosciuti dal Direttore di gara il calciatore Villari Fausto e il collaboratore Trimarchi Gianluca della Società Roccalumera Calcio, che si difendevano colpendo a loro volta.

Secondo quanto riportato nel supplemento del referto arbitrale si determinava una rissa alla quale partecipavano “quasi tutti i calciatori e componenti delle panchine”. “Data la situazione creatasi” l’arbitro anzicchè intervenire fischiava la fine della gara dirigendosi verso gli spogliatoi accompagnato dal capitano della Soc. Roccalumera e da due incaricati del servizio d’ordine sostitutivo della società ospitante, seguito dai giocatori che continuavano a spintonarsi e minacciarsi. L’arbitro raggiungeva il suo spogliatoio senza alcuna conseguenza, mentre all’esterno continuava la rissa tra calciatori e dirigenti, e lasciava l’impianto “senza alcun problema”.

In ragione di quanto sopra questa Corte ritiene fondato il reclamo della Società Roccalumera Calcio. Infatti, a dare origine alla rissa sono stati i calciatori della Società Atletico Pagliara Sigg. Scivolone Marco e Pistone Tindaro aggredendo i tesserati della Società Roccalumera Calcio Sigg. Villari Fausto e Trimarchi Gianluca che, a loro volta, si sono difesi e hanno aggredito anche loro.

In tale frangente l’arbitro non ha ritenuto di intervenire adottando tempestivamente le opportune sanzioni a carico di chi ha aggredito e di chi ha reagito, tenuto anche conto che, da quanto emerge dagli atti di gara, il comportamento del pubblico era “normale” così come l’andamento della gara condotta dalla Soc. ospitante per 3-0

Tale comportamento omissivo piuttosto che bloccare la rissa ha, invece, favorito l’allargamento della stessa a tutti i tesserati di ambedue le squadre che si è protratta sino all’area antistante gli spogliatoi, senza però che venisse interessata la persona del direttore di gara con minacce o tentativi di aggressione.

Tutto ciò premesso e considerato, in applicazione dell’art. 10, comma 1 del C.G.S., la responsabilità della sospensione della gara va attribuita in via esclusiva al comportamento violento assunto in via primaria dai tesserati della società Atletico Pagliara

P.Q.M.

La Corte Sportiva di Appello Territoriale in accoglimento del proposto reclamo, annulla parzialmente la delibera del Giudice Sportivo Territoriale riportata in epigrafe, assegnando gara perduta per 0-3 alla sola società Atletico Pagliara e per l’effetto, dispone non addebitarsi il contributo di accesso alla giustizia sportiva”.