In un momento particolare della vita ciascuno di noi si trova ad un bivio, si trova a fare delle scelte che cambieranno senza dubbio la propria esistenza, scelte che vengono fatte con fatica ma che si devono fare per voltare pagina, ed aprire un nuovo capitolo della propria storia.
Un momento particolare dove il cuore e la passione ti spinge a continuare quello che per anni hai fatto con tanto entusiasmo e passione, poi subentra la ragione, la consapevolezza che un ciclo della tua vita con tutti i suoi ricordi belli o brutti ti porta a scrivere la parola fine.
Un passaggio difficile che deve essere ben assimilato nel tempo, soprattutto quando ancora ti senti un giocatore, ma il tuo fisico fa le bizze, quello che ti ha permesso di segnare tanti gol in una lunga carriera con squadre come Giardini Naxos, Taormina, Robur, Sportinsieme, S. Alessio, Akron Savoca, ultima in ordine cronologico Agostiniana. L’ultimo infortunio alla caviglia ha lasciato il segno………ma la tua passione per il calcio è tanta, è nel tuo DNA. La svolta arriva a metà Giugno quando ti arriva una proposta da amici che credono nella tua persona non solo per il tuo trascorso calcistico, ma soprattutto per le due dote umane: senza alcun preambolo, ti dico……”peppe vuoi allenare l’Akron Savoca?”. Non so cosa gli è passato per la mente in quel momento a “peppe” possiamo immaginarlo…….da quel momento “peppe” ha cambiato capitolo alla sua vita da sportivo.

Stiamo parlando di Giuseppe Mangiò, alle soglie di 35 anni con tanta voglia di giocare a calcio, ma la sua “caviglia” è stata più forte di tutti è il nuovo allenatore dell’Akron Savoca targato 2016-17. Alessese doc, ma savocese d’adozione, dove tre anni orsono ha contribuito alla storica promozione in Seconda Categoria.
La prima domanda è d’obbligo perché Savoca? Risposta secca ed immediata “una scelta di cuore” .
Hanno influito certamente i due anni trascorsi come giocatore con la casacca bianco-azzurra? “Certamente senza dubbio, ho trascorso due anni veramente meravigliosi, considero l’Akron Savoca la mia seconda famiglia”.
Da 25 anni possiamo dire che sei nel mondo del pallone come giocatore, un’esperienza che ti sarà utile nella nuova veste di allenatore? “Diciamo che cercherò di mettere a disposizione la mia esperienza da calciatore che unita alle mie qualità umane alla nuova leva calcistica”.

Allenare non è come giocare? “Senz’altro non è la stessa cosa, ma è una scommessa che faccio insieme a tutti coloro che in queste settimane si sono dimostrati veri amici, al di là del ruolo di giocatore”.
La domanda non può mancare perché Savoca non S. Alessio? “ Due progetti diversi, categorie diverse, obiettivi diversi. Certo da alessese mi piacerebbe un giorno allenare la squadra del mio paese, questo è il futuro, il presente è Akron Savoca dove si può fare calcio”
Cosa ha chiesto la Società a Peppe Mangiò allenatore? “ Di costruire un gruppo compatto, sia dentro che fuori dal campo, puntare ai play-off con la massima umiltà”.
Il tuo rapporto con i tuoi ex compagni di squadra, cambiando il ruolo? “Un rapporto serio, professionale. Loro lo sanno benissimo che sarò l’allenatore libero di fare le mie scelte tecniche, il loro pensiero deve essere quello di allenarsi, applicarsi durante la settimana per raccogliere i frutti la domenica”
In quel di Savoca nella dirigenza c’è un appassionato di calcio con cui hai condiviso diverse pagine di sport della Pol. S. Alessio , ovvero l’ex Presidente Mimmo Costa, a Savoca nel ruolo di Direttore Generale? “ “Sono d’accordo con te, un appassionato di calcio che lo fa con tanta passione, la sua esperienza ed con il suo ruolo nella dirigenza savocese darà senz’altro un grosso contributo. Se mi permetti, oltre a Mimmo Costa non possiamo nominare il ruolo del Direttore Sportivo Nino Muscolino, ma non solo lui, ma anche i vari dirigenti che con il loro impegno e passione in un momento di crisi permettono di fare ancora calcio”.
di “Mimmo Muscolino”