Il Taormina vince in rimonta contro un forte Trecastagni che si era portato in vantaggio dopo 8 minuti di gioco con Femiano su calcio di rigore. L’analisi di mister Giuffrida della gara vinta dal “suo” Taormina col Trecastagni parte dalle cose che ancora vanno aggiustate, da quell’ottavo minuto in cui l’ennesima disattenzione difensiva ha mandato in goal gli etnei:
“E’ la terza volta che regaliamo un goal – sbuffa – questa volta da azione di rimessa laterale, ed è la terza volta che ci facciamo infilare in maniera ingenua. Questo non va. Dobbiamo essere più cattivi, anche sottoporta, dove, sul 2-1, Randazzo ha mancato la palla che poteva chiudere l’incontro: ci avrebbe evitato la sofferenza nei minuti finali”.
Detto di ciò che va ancora corretto, Giuffrida non può che essere contento del primo successo dei suoi in campionato: “Questa volta abbiamo vinto e abbiamo meritato. Esagerando, anche, a volte, perché nei primi 20’ della ripresa abbiamo tenuto un ritmo troppo alto – spiega – Comunque, rimaniamo con i piedi per terra: ci mancano 41 punti per salvarci. Conquistati quelli, poi si vedrà”.
Non si esalta anche Alessio Emanuele, che con la sua provvidenziale capocciata (secondo goal in altrettante partite di campionato) ha rimesso in equilibrio le sorti del match prima che Borbone ne facesse virare l’inerzia in favore dei peloritani: “Ho visto che il difensore era incerto, e mi sono buttato nello spazio sperando che non colpisse quella palla al volo – spiega, raccontando la dinamica del goal – Mi è andata bene, poi sono stato bravo io a metterla dentro. Oggi abbiamo giocato una splendida partita contro un avversario molto forte, ma non perdiamo la testa: il nostro obiettivo resta il mantenimento della categoria”.
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