Dopo aver sfiorato i playoff nella passata stagione alla guida della matricola Trappitello, quest’anno si è concesso una pausa. Fa da spettatore e segue il campionato di Promozione con grande interesse e curiosità, con un occhio particolare rivolto alle messinesi.
Vittorio Schifilliti non si sottrae alle nostre domande e, da grande uomo di calcio, ci parla a ruota libera di questo torneo che vede le formazioni peloritane relegate un po’ nelle retrovie, tranne qualche eccezione.
– Si parte subito dal girone C e, soprattutto, dal Trappitello, sua ex squadra, oggi costretta a recitare il ruolo di fanalino di coda?“Purtroppo, nel calcio ci sono stagioni molto strane, annate particolari. Ogni tanto succede. Non c’è un motivo e ci sono tanti motivi. Una causa ben precisa, non c’è. Il Trappitello è abbastanza competitivo come organico. La rosa non rispecchia l’ultima posizione. Il discorso è che si è partiti male, poi è difficile riprendersi. Si cambiano giocatori. Si cambia allenatore, ma, non sempre si ottengono i risultati desiderati.
Però – dice Vittorio Schifilliti – auguro al Trappitello che, con l’anno nuovo, con gente nuova, le cose possano andare per il verso giusto e si possa approdare alla salvezza attraverso i playout. Lo stesso augurio che rivolgo anche al Pellegrino che sta soffrendo molto per varie vicissitudini, ma sono un po’ tutte le messinesi, in blocco, che zoppicano e non stanno rendendo benissimo (vedi Villafranca e Torregrotta).
– Schifilliti ha, poi, parole di elogio per il Garden Sport. “È matricola ed è terza a soli tre punti dalla vetta. È un bellissimo gruppo di giocatori che giocano insieme da molti anni, guidati da Basile, tecnico esperto e navigato e meritano quella posizione. Sta facendo benissimo pure lo Sportinsieme, con giocatori importanti. Se ci dovesse credere, l’undici di S. Teresa Riva potrebbe anche lottare per i playoff”.