I volti dipinti di nero, la divisa da partita e uno striscione con sopra scritto: «No al razzismo». Così i ragazzi della juniores Poggese hanno voluto rispondere alle polemiche scatenate nell’ultima settimana dall’insulto razzista urlato in campo sabato scorso da un loro compagno di squadra a un giocatore del Sant’Egidio San Pio X. (L’episodio è successo a Mantova).

Con una foto. Era allegata alla lettera con cui la loro società prende in un certo senso le distanze dall’episodio diventato ormai un caso nazionale: «Non vogliamo assolutamente giustificare quanto accaduto, ma intendiamo relegarlo al rango di un episodio isolato quale è: una vicenda seria che tuttavia non definisce in alcun modo la nostra società. Acd Poggese X-Ray One è molto di più».
Insomma ragazzi e dirigenti non ci stanno a passare per razzisti e rispondono punto per punto alle accuse. «La nostra società è stata accusata di aver gestito male l’episodio, coprendo addirittura l’accaduto per nasconderlo dietro un presunto velo di omertà – si legge nella lettera – Innanzitutto non è stata commessa reticenza alcuna: il giorno successivo alla partita abbiamo infatti avuto ospite al nostro campo il delegato della Lega nazionale dilettanti della provincia, Giuseppe Saccani, al quale sono stati chiariti tutti i dubbi. Lo stesso delegato ha partecipato ad un confronto con i ragazzi protagonisti della partita».
Se finora la Acd Poggese X-Ray One non aveva replicato alle polemiche è stato, chiariscono i vertici, «per rispetto alla commissione giudicante», ma dopo l’intervento della Uisp nazionale apparso ieri sulla Gazzetta ha deciso di rompere il silenzio: «La nostra società condanna fermamente ogni episodio razziale – prosegue la lettera – e si batte ogni giorno per l’integrazione e per il sociale. Moltissimi sono gli atleti extracomunitari che annovera con orgoglio tra le sue squadre e molte sono le iniziative che da tempo coltiviamo per migliorare il tessuto sociale della nostra comunità».
La dirigenza elenca quindi tutta una serie di iniziative volte a diffondere il messaggio «di sport come benessere e motivo di aggregazione» nonchè di solidarietà che la vedono protagonista: da Sportweek alla collaborazione con Abeo, Avis, Aido, Admo, dalla giornata di sensibilizzazione mondiale per la donazione di midollo osseo a quella per raccogliere fondi per la ricostruzione della chiesa parrocchiale di Poggio Rusco. La lettera si chiude con un auspicio che suona come un appello: «Ci auguriamo che quanto riportato contribuisca a far ridurre la tensione sull’episodio, per il quale rimaniamo comunque disponibili ai chiarimenti necessari, e a rinsaldare i rapporti di stima con la società S.Egidio e S.Pio X, una società amica».