Il Gela che si «autocancella», altre squadre siciliane vacillano. Il calcio siciliano soffre più che mai, tenendo in ansia gli sportivi, ma sicuramente ponendo gravi problemi anche agli organi federali. Sandro Morgana, presidente siciliano della Figc: «Rimango amareggiato ed esprimo il massimo dispiacere per l’amara sorte ormai certa del Gela nella I Divisione professionistica: personalmente ho cercato di rendermi disponibile per quanto era nelle mie possibilità. Ma alla fine ho dovuto rendermi conto delle insormontabili difficoltà che affliggevano le gestione Tuccio».
«Faccio una riflessione – continua Morgana – che è assai grave: possibile che la quinta città della regione, anche in base alle sue risorse economiche, non riesca a trovare una via d’uscita alla crisi calcistica? Non avendo intenzione di entrare nel merito e non conoscendo a fondo i termini della vicenda, mi chiedo se sia possibile che l’amministrazione comunale, il presidente della Provincia che è gelese, gli importanti deputati locali non abbiamo potuto scongiurare una sconfitta così grave per la città?».Qualunque intervento «miracoloso» oggi sarebbe quasi inutile, in quanto i termini per le iscrizioni fissati dalla Lega fiorentina sono abbondantemente scaduti. Né si potrebbe sperare nel Lodo Petrucci, attraverso una collocazione della squadra biancoceleste in Serie D, in quanto gli orientamenti dei vertici federali sembrerebbero quelli di collocare nell’Eccellenza le squadre nate nelle città rimaste vacanti.
Anche il Giarre, nell’ambito dell’Eccellenza, sembra sul punto di gettare la spugna? “Beh, in questo caso – osserva il dottore Morgana – i termini per le iscrizioni scadranno il 3 agosto e dunque potrebbe darsi che si trovi in tempo una soluzione alla crisi. Il consigliere del comitato, dottore Mario Tamà, si incontrerà con le parti e spero di ricevere buone nuove. Leggo comunque che il Giarre è afflitto principalmente dal mancato sostegno da parte del Comune, principalmente sul fronte della manutenzione dello stadio. Se è così, mi chiedo: vada per la mancata concessione di un contributo finanziario, visto che i comuni sono in angustie amministrative, ma è ammissibile che una amministrazione locale non si curi delle strutture civiche, peraltro a disposizione non soltanto della società sportiva cittadina, ma anche di tutti i giovani del luogo?”.«Da due anni comunque – conclude il presidente Morgana – lancio segnali di allarme nei miei interventi assembleari poiché la crisi generale del Paese avrà sicuramente ripercussioni gravi anche sul mondo dello sport minore e del calcio in particolare. Ho auspicato l’applicazione di una fiscalità più vantaggiosa e di un abbattimento delle spese necessarie gestionali. Forse la mia voce forse è apparsa sgradita. Oggi siamo al redde rationem».Il caso Gela può provocare l’effetto domino sui campionati immediatamente minori? “Penso di sì, nel senso che, se in teoria il club biancoceleste vorrà aderire alla serie D, dovrà versare una provvisionale di 300.000 euro più le tasse di iscrizione; la provvisionale si riduce a 100.000 euro invece nell’Eccellenza”.Come dire che, parlando per assurdo e su un piano squisitamente teorico, il Gela nell’Eccellenza bloccherebbe l’attuale ripescaggio previsto dall’organico. Ma sono soltanto ipotesi, poiché nella massima divisione regionale i termini per le iscrizioni scadranno il 22 ed il termine perentorio per i versamenti sarà il 3 agosto, poi sapremo chi è dentro e chi resta fuori nei due gironi da 16 squadre.