Il triplice fischio del signor Carlo Maia Dolenti di Caltanissetta attiva l’innesco di una bomba carica di passioni. Un entusiasmo che da troppi anni se ne stava nascosto nei cuori di quanti hanno amato e patito per i colori di questo Modica fantastico e memorabile. La vittoria esterna contro la Leonzio al “Benanti” di Scordia uncina il grande obiettivo a quattro giornate dalla fine. Ed è qui, in questo stadio di periferia, che si aprono gli occhi del cuore.
In tribuna appare un quadretto d’antan mai catturato dall’oblio. Sì, sono loro i presidenti delle conquistate serie D: il dott. Orazio Rizza, anno 1972/73, con l’immancabile “nazionale” in bocca sotto quei baffi ingialliti da generale prussiano e con la cenere a fargli l’ennesimo buco nella camicia linda, Carlo Catania, anno 1984/85, nel suo aplomb british, sorride come un bambino alla vista del giocattolo finalmente regalato. Infine, un ragazzo che salta e canta a squarciagola, agitando la sua pelata tra onde di tifosi in festa. Sì, è lui il patron del Modica Calcio, Antonio Aurnia, anni 2002/2003 e 2006/2007, ammantato, in una foschia di nuvole, di rossoblù. Gli è accanto lo “Zio Pietro” che ripete a tutti il suo mantra: «Ve l’avevo detto, non c’è problema».
Oggi quei volti cambiano solo nome, ma non il battito del cuore: il presidente Peppe Rizza, la proprietà, Mattia Pitino e Luca Gugliotta. Giovani manager entusiasti, dalle idee chiare e dalla mente ambiziosa. I tifosi, questi intrepidi ragazzi di casa nostra, e il team manager Fernando Caristia, il motore di tutto.
È in prima fila con tutti: Filippo Raciti e il suo staff. Il tecnico ubriaco di gioia e inzuppato da gavettoni d’acqua di champagne sbotta: «È arrivata prima del previsto questa promozione. Sembrava tutto facile, ma così non è stato. Tutte le componenti sono state brave a farlo diventare facile. Questa è stata la stagione della perseveranza a cominciare dalla società. Abbiamo cavalcato quest’onda con successo».
Raciti, il prossimo anno siederà nella stessa panchina: «Perché no?».
Mattia Pitino non sta nella pelle: «Adesso si apre un altro capitolo ben più impegnativo. Ci godiamo questo momento. Ripartiamo da alcuni protagonisti di quest’anno. Abbiamo le idee chiare; molto passerà dalla gestione dello stadio. Vogliamo un torneo in cui farci rispettare».
Con un filo di voce, il presidente Peppe Rizza sussurra: «La stagione è frutto della resilienza di questa società che ci ha creduto e finalmente ha raggiunto l’obiettivo per la città, per la società, soprattutto per i tifosi, perché questa D l’attendevamo insieme a loro da tantissimi anni».
Parole di gioia anche della sindaca di Modica, Maria Monisteri, che scrive via social: «Oggi è ancora più bello essere modicani. Grazie ragazzi, grazie Mister, grazie Modica calcio».
La città di Modica celebra il ritorno nel calcio nazionale. Caroselli, bandiere, fuochi d’artificio e tanta gioia ieri sera in c.so Umberto per accogliere la squadra di rientro da Scordia. Tantissimi i tifosi che si sono riversati per le strade, trasformando Corso Umberto in un fiume rossoblù.
Fonte: La Sicilia – di “Marco Sannito”
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