L’urlo liberatorio di un’intera città arriva alle 18:35. Dopo cinque infiniti minuti di recupero, e ben 53 anni di attesa, Avola può finalmente far festa: la “città dell’esagono” riabbraccia ufficialmente la Serie D.
Il verdetto storico è arrivato al termine della finale di ritorno dei playoff nazionali di Eccellenza. Un match al cardiopalma, in cui i rossoblù di mister Sirugo hanno saputo soffrire, reagire e infine blindare l’1-1 contro un tenace Kamarat. A fare la differenza, nel doppio confronto, è stato il prezioso successo conquistato dall’Avola nel recupero della gara d’andata.
Al triplice fischio del signor Ghiurca di Torino, lo stadio “Meno Di Pasquale” si è trasformato in una bolgia: invasione pacifica per i 1750 spettatori presenti (tra cui 400 encomiabili tifosi agrigentini) e start ufficiale a una festa che ha colorato le vie della città per tutta la notte.
Il match: Osvaldo spaventa, Caruso firma il gol-promozione
È stata una finale vera, intensa e giocata su ritmi altissimi fin dalle prime battute. Il Kamarat è partito a spron battuto alla ricerca del gol per riaprire i giochi, costringendo l’Avola a mantenere i nervi saldi.
Mister Sirugo ha disposto i suoi con un solido 3-4-1-2, ma i continui ripiegamenti di Butera hanno spesso trasformato l’assetto in un più prudente 4-4-2, necessario per arginare le offensive ospiti sulle corsie esterne.
- 6′ pt – Subito brivido: Il Kamarat, guidato in panchina da Fabrizio Cammarata, spaventa subito i padroni di casa. Santillo si supera su un bolide di Guadalupo, deviando la sfera sulla traversa.
- 29′ pt – Vantaggio Kamarat: Il muro avolese cede. Ottima discesa di Mirabelli che apparecchia per Osvaldo: il suo sinistro dal limite si insacca dritto sotto l’incrocio per lo 0-1.
- 41′ pt – Il pareggio dell’Avola: La reazione rossoblù è immediata e rabbiosa. Manovra corale a destra sull’asse Montagno-Alfò, la palla arriva a Caruso che sotto porta è glaciale e firma l’1-1.
Ripresa di gestione e poi esplode la festa
Nella seconda frazione di gioco, complici il caldo e la comprensibile tensione per una posta in palio così alta, il ritmo è fisiologicamente calato. Sul taccuino si segnalano solo una punizione di Pane al 17′ (respinta da Santillo) e una percussione di Midolo nel finale.
Il tentativo disperato di Guadalupo in pieno recupero termina sul fondo e fa da preludio al triplice fischio. L’Avola centra così un’impresa epica, scrivendo una pagina di storia indelebile. Per il Kamarat resta l’amaro in bocca, ma anche l’onore delle armi per aver lottato fino all’ultimo secondo.
Il Tabellino
AVOLA – KAMARAT 1-1 Reti: 29′ pt Osvaldo (K), 41′ pt Caruso (A).
AVOLA (3-4-1-2): Santillo, Figini, Diop, Midolo; Caruso (44′ st Tourè), Ricca, Ramella, Butera; Montagno (10′ st Ruiz); Alfò (38′ st Tringale), Dos Santos. A disp.: Aglianò, De Luca, Rotella, Frangiamone, Fratantonio, Gazzara. All. Sirugo .
KAMARAT (4-3-3): Dolenti; Baio, Mirabelli, Marchica, Cracchiolo (38′ st Miano); Ledesma, Pane, Osvaldo; Guadalupo, Lautaro (20′ st Duarte), Pisciotta A disp.: Banfi, Ozawie, Infantino, Cuffaro, Spinelli, Di Marco, Carta. All. Cammarata.
Arbitro: Ghiurca di Torino (Assistenti: Sperati di Nichelino e Mariut di Asti. IV Uomo: Polizzotto di Palermo). Note: Spettatori 1750 circa (400 ospiti). Angoli 3-2. Ammoniti: Midolo, Dolenti. Recupero: 3′ pt, 5′ st.
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