Vigilia della finale provinciale Play-Off di Calcio a 5 maschile di Messina , Sporting Club Villafranca – Akron Savoca. La vincente proseguirà il cammino verso la Serie C/2, l’attesa è tanta negli sportivi savocesi per l’appuntamento di Domenica 26 Aprile quando alle ore 15.00 sul parquet del Panebiolo di Messina sarà dato il fischio d’inizio.
Tra i protagonisti in campo ci sarà sicuramente il savocese Giuseppe Mazzaglia, un pilastro dello scacchiere di mister Arturo Carciotto che nella regular season ha realizzato ben 20 reti.
Giuseppe Mazzaglia come tanti giocatori di calcio a 5, ha iniziato la sua carriera in quello del calcio a 11, la sua ultima squadra l’Atletico Roccalumera. Poi nel Calcio a 5 iniziando con il Roccalumera, due anni nel S. Teresa Calcio prima di arrivare nell’estate 2013 alla corte del Presidente –Alberto Impellizzeri.
La prima domanda è d’obbligo come si sta preparando Peppe Mazzaglia per la finale play-off di domenica? “Bene , come il resto della squadra. Abbiamo lavorato e sudato fin troppo per lasciarci scappare questa opportunità quindi penso che nella testa mia e dei miei compagni si pensi solo a questa partita”.
L’Akron ha disputato un grande campionato, deluso per il secondo posto? “Vista la partenza forse potevamo aspettarci qualcosa in più ma il secondo posto non è una delusione, riconosciamo i meriti dei nostri avversari ed hanno meritato la vittoria del campionato”.
Adesso l’Akron per aspirare al salto di categoria deve disputare ben quattro “finali” dove occorre la massima concentrazione? “Beh dire in tutte e quattro sarebbe scontato ma a parer mio si parte sempre dalla prima per poi pensare di partita in partita”.
Facciamo un passo indietro, ti ritieni soddisfatto del campionato disputato con la maglia dell’Akron Savoca? “Direi di si, credo di essermi impegnato costantemente nell’arco della stagione nonostante gli impegni personali. Forse come tutti potevo dare qualcosa in più ma tutto sommato mi sento soddisfatto”.
La domanda sorge spontanea, anche tu proviene dal calcio a 11, come è nata la passione per il Calcio a 5? “Avevo abbandonato il calcio a 11 da qualche anno, tutto è iniziato quasi per caso, per il resto è stato sempre più farsi coinvolgere da questo mondo che per molti aspetti viene sottovalutato”
Un pregio secondo te del Calcio a 5 rispetto al calcio a 11? “Molto più tattica e corsa di quello che si possa pensare e sicuramente dato anche il minor numero di giocatori la facilità di riuscire a creare un gruppo solido”.
I tuoi rapporti con Arturo Carciotto che io chiamo il sergente di ferro? “Se guardiamo il lato calcistico, classico rapporto tra allenatore e giocatore fatto di alti e bassi (fortunatamente fra noi più alti che bassi) mentre se guardiamo il lato umano il discorso cambia in quanto abbiamo giocato assieme, lo conosco sotto altri aspetti e quindi abbiamo creato un rapporto di fiducia e amicizia”.
Ti faccio tre nomi: Simone Saida, Natale Briguglio e Antonio Balastro, chi butteresti dalla torre? Perché? “Premesso che per me è difficile in quanto amici, se proprio devo fra i tre devo buttare Balastro in quanto con Saida e Briguglio è iniziato il mio percorso nel calcio a5 anche se vista l’età dei due , Balastro forse potrebbe servirci per qualche anno in più”.
Come ogni giocatore anche tu hai delle ambizioni da raggiungere? “Sono molto realista, non penso di arrivare chissà dove o di fare chissà cosa, le mie ambizioni camminano sempre e comunque di pari passo a quelle della squadra”.
Al di là della conquista della Serie C/2 la prossima stagione vestirai la casacca dell’Akron oppure hai altre richieste? “Al momento non vedo il motivo per cui cambiare maglia anche se come ogni anno alla fine si tireranno le somme e si prenderanno delle scelte”.
Secondo te la squadra rivelazione del campionato? “Come squadra rivelazione farei due nomi, il primo la Nike Giardini in quanto non conoscevamo la squadra e quindi è stata una sorpresa per tutti trovare una squadra così ben organizzata, secondo nome direi l’Akron Savoca perché penso che dopo il settimo posto dello scorso il salto sia stato notevole”.
Il giocatore che ti ha più impressionato? “Gioca nella mia squadra non a caso indossa la maglia n.10 ed è Cristian Messina. Pur provenendo dal calcio a 11 è riuscito ad immergersi in questo mondo totalmente è rapidamente, con costanza ed impegno ha avuto una crescita esponenziale che lo hanno fatto diventare indispensabile per squadra”.
In conclusione vuoi fare qualche ringraziamento particolare? “Per i ringraziamenti preferisco aspettare che finisca tutto per il momento ringrazio te per l’intervista”.