Dopo aver scontato i turno di squalifica ritorna a disposizione del tecnico Giovanni Ruggeri, l’attaccante Marco Calì. Il bomber giardinese dopo la pausa forzata non vede l’ora di scendere in campo domani contro il S. Domenica Vittoria per contribuire con i suoi gol a mantenere il primato in classifica ai colori bianconeri della Robur nel testa a testa con la compagine catanese Ciclope Bronte. Alla vigilia della delicata trasferta ci siamo fatti una chiacchierata con il capocannoniere di Terza Categoria della scorsa stagione denominato dai suoi tifosi “Re Leone”.
Allora Marco dopo una lunga rincorsa la Robur è in testa alla classifica. Per te non è una novità? “ Non è una novità, è il frutto di tanto lavoro perche dopo tanti e tanti sacrifici siamo al primo posto, anche se il nostro obbiettivo sono i play off, per il momento ci godiamo il primato”.Un primato che nasce su basi solide: un gruppo compatto, una guida tecnica di categoria superiore? “La Robur piu’ che un gruppo compatto e’ una famiglia, con una guida tecnica che è la vera arma in piu’ di questa squadra, ad essere sincero all’inizio ero molto scettico sull’accoppiata Ruggeri – Fasolo, ma dopo averci lavorato per 5 mesi vi posso assicurare che non hanno niente di meno a gente che allena in promozione ed eccellenza”.Adesso guardate gli altri dall’alto verso il basso. Non avete i vertigini? “Siamo in alto ma con la consapevolezza che ci sono altre corazzate come il Bronte e il Randazzo, non credo possiamo soffrire di vertigini perche’ l’obbiettivo che la societa’ ha chiesto e’ il raggiungimento dei play-off, adesso che siamo in testa c’è la giocheremo fino alla fine sperando di poter rimanere in cima anche al termine del campionato”.
Tu sei stato uno dei protagonisti nella vittoria contro il Ciclope sbloccando il risultato? “Si, ho sbloccato il risultato con un goal che secondo me è tra i piu’ belli che abbia mai fatto, anche se è stata una partita molto dura con una signora squadra”.Rispetto alle passate stagioni, quest’anno segni di meno come mai? “Rispetto alle partite che ho fatto(ne ho saltate tre x squalifica) e le squadre (12 squadre) e il livellamento del campionato che è molto difficile, credo che otto goal stagionali non siano pochi, anche se quest’anno mi sacrifico di piu’ x la squadra”.
Nella tua carriera sportiva hai ottenuto diverse promozioni: Trappitello, Letojanni, nella tua bacheca manca la Robur “ Diciamo che tra Desport Gaggi, Trappitello e Letojanni ho vinto cinque campionati consecutivi, nella mia bacheca manca la Robur ma per adesso non aggiungo altro, vediamo cosa succede……….”Cosa rappresenta Carmelo Laganà per voi e la sua creatura la Robur? “Sicuramente Carmelo Lagana’ è il papà della Robur Letojanni, noi giocatori lo troviamo sempre disponibile e molto attento nel curare anche i minimi dettagli forse anche fin troppo. Fino adesso non ci ha fatto mancare mai niente a partire dal vestiario passando per i rimborsi spesa e finendo per le mangiate in famiglia, un grande presidente.”
Per concludere rispetto alla scorsa stagione ti senti un giocatore più maturo? “Quest’anno devo dire che a livello calcistico mi sento molto piu’ maturo, anche grazie ai consigli che ho avuto in passato dai miei due grandi maestri, Graziano Peri e Santino Torre da cui ho appreso tanto arricchendo il mio bagaglio.
Quest’anno invece mi avvalgo dei consigli del veterano Lele Briguglio, davvero un grande professionista e del duo tecnico Ruggeri-Fasolo ,che visti i miei impegni di lavoro che non mi permettono di allenarmi con i compagni, mi sono sempre vicini , facendomi sentire importante, e poi un in bocca al lupo a Dario Ucchino sperando che rientri dal lungo infortunio e ci possa dare un’ulteriore mano”.