Oltre 40 anni nel mondo del calcio, una vita vissuta tra i campi di gioco e la sua scrivania, dentro di se, in una ben precisa data storica ed in un determinato periodo, l’anno era il 1986 agli inizi della sua carriera come allenatore del settore giovanile del Milan Club Messina è scattata quella molla che poi ha caratterizzato per sempre il suo percorso sportivo nel mondo del pallone “una scintilla che mi convinsi di poter e dover lavorare nel calcio con i giovani”, da quel momento è stato il “padre sportivo” di tanti ragazzi messinesi come lui stesso ci ha dichiarato in una lunga intervista “noi insegniamo il gioco del calcio e costruiamo prima degli uomini e poi degli atleti. Lo facciamo attraverso un calcio sano e leale, tenendo fede a delle regole fondamentali: serietà, abnegazione, lavoro, pulizia e trasparenza”.
Per fare calcio, soprattutto lavorare con i giovani, non basta la passione o l’amore, la sua ricetta piuttosto semplice e lineare “farsi apprezzare, farsi rispettare, comunicare con questi ragazzi con un linguaggio semplice e coinciso” a dirlo è Domenico Renzo (una carriera di responsabile tecnico e allenatore settore giovanile, una carriera anche di Dirigente e fondatore della mitica Società “Messina Club), da qualche stagione ha seguito il calcio locale dal suo divano di casa, ma sempre pronto a dare vista la sua quarantennale attività nel mondo calcistico, dei consigli alle nuove generazioni, dentro di lui, oltre a quella famosa “scintilla” è rimasto sempre un “innamorato” del pallone che non conosce età.
Ecco che un suo “allievo” Lillo Rustica, una mattina fa squillare il suo telefono di casa, senza mezzi termini, “dottore deve mettere la sua esperienza a servizio del nuovo progetto giovanile della “La Cantera Futbol”. La risposta…Domenico Renzo ha accettato con tanta entusiasmo e voglia di scommettersi ancora una volta, accettando un ruolo dietro la scrivania nelle vesti di Direttore Generale della “La Cantera”.
Cosa l’ha convinta ad accettare il progetto della “La Cantera Fútbol”? “Il mio semplice desiderio è quello di crescere dei giovani da impostare per la prima squadra, per tanto dovrei abbracciare un progetto che inizi e che si sviluppi basato sui giovani, per questo un ringraziamento particolare all’amico e Presidente Lillo per avermi tenuto all’altezza del compito propostomi”
Uno sportivo sempre innamorato del pallone, nella nuova realtà messinese metterà senz’altro a disposizione la sua esperienza? “Ovvio, uno con tanti anni di pallone sulle spalle è chiaro che non potrebbe essere un innamorato, in fatti sarò uno degli sportivi messinesi innamorato del gioco del calcio che si è riunito assieme ad altri colleghi per far nascere e portare avanti una nuova realtà, quella della “La Cantera Futbol” che dovrebbe essere un calcio che parte dalla base dei giovani in un contesto di pulizia e trasparenza”
Facciamo un passo indietro, ripercorriamo la sua carriera iniziata nel 1986 come allenatore Milan Club di Messina (Giovanile), cosa ricorda di quel periodo? “Iniziai un percorso come allenatore del Milan Club di Messina, quello fu l’anno nel quale scattò dentro di me una scintilla che mi convinsi di poter e dover lavorare nel calcio con i giovani. Mi accorsi che questi giovani mi seguivano ben volentieri, in pratica seppi farmi apprezzare per il lavoro che stavo svolgendo, è quella appunto fu la scintilla che mi diede il là a continuare”

Da allenatore a fondatore e Presidente dell’Asd Messina Club nel 1987, bei tempi per fare calcio? “L’anno della mia consacrazione con la nascita del Messina Club con annesso della scuola calcio e settore giovanile, coronai il sogno di una squadra in Lega Nazionali Dilettanti
La sua carriera lo porta nel 1992 e nel 1994 responsabile tecnico settore giovanile prima nello Sporting Club Messina e poi nell’Asd Royal Club Messina? “Insieme a mio figlio Fabio, abbiamo fondato due Società per una finalità ben precisa, di fare giocare tutti i giovani appartenenti alla nostra scuola, quelli del Messina Club, non potevamo impiegarli tutti in un campionato, quindi dovevamo allora diversificare in altre Società non esistevano come oggi la squadra A e B, ecco la nascita delle due Società in modo di fare giocare tutti i ragazzi del settore giovanile”
Prima di proseguire nella sua splendida carriera, un ricordo particolare dei suoi “ragazzi”? “Nel calcio se vuoi ottenere dei risultati con i giovani deve imparare le regole da seguire, questi sono innanzitutto farsi apprezzare, farsi rispettare, comunicare con questi ragazzi con un linguaggio semplice e coinciso che deve essere accettato da loro, deve infondere fiducia per ottenere risultati, altrimenti hai fallito”
Come allenatore, ma anche come Presidente, diversi i ragazzi hanno giocato con lei, fra tanti chi è riuscito a fare il salto di qualità? “Parecchi i giovani che hanno fatto strada nel mondo del calcio che hanno spiccato il volo, alcuni in Serie A, altri in Serie B, tanti altri nelle serie minori”

Chi aveva le potenzialità ma non è riuscito ad affermarsi? “Una nota che mi dispiace, il mio grande rammarico, molti furono coloro che erano pronti a spiccare il volo, si sono purtroppo tirati indietro, forse per paura, hanno fallito la loro occasione, il treno come si vuol dire passa una sola volta per essere ingaggiati da una Società maggiore”
Ad un certo punto della sua carriera arriva la collaborazione con l’A.C. Parma (squadra di Serie A) dal 1994 al 1998 come Dirigente Responsabile e Referente della Regione Sicilia per le attività di Settore Giovanile? “Un incarico avuto grazie ai risultati ottenuti dal settore giovanile della mia squadra il Messina Club, in un periodo in cui la squadra parmense metteva trofei europei nella propria bacheca”
Trascorso il periodo “giovanile” il nuovo ruolo quello di Team Manager dal 1994 al 1996 in Promozione con il Ghibellina? “Un’esperienza tutto sommato positiva, anche perché in quegli anni capì esattamente cosa significava la gestione di una squadra costruita principalmente, posso usare il termine di “stipendiati”, non arrivati in quella squadra dai rispettivi settori giovanili. Infatti, il Dio denaro era sempre al centro delle loro prestazioni, anche quella fu un’esperienza positiva, perché mi ha chiarito tanti concetti calcistici”
Nel 2008/09 sempre come Team Manager in Eccellenza con il Camaro? “Qui l’esperienza fu più che positiva, qui la maggior parte dei giocatori proveniva dal settore giovanile del Camaro, aveva fatto un’altra diversa trafila, avevano difatti un diverso approccio ed attaccamento alla squadra. Unico neo negativo soltanto un dirigente che nulla aveva a che fare con il calcio, quello sano e leale, non vado oltre, ecco perché l’anno successivo preferì andare verso altri lidi”

Dopo l’esperienza nei due club una periodo posso dire di “riflessione” per fare ritorno nella stagione 2013/14 come responsabile per Messina del settore calcio dell’EPS Opes Italia, fino al 2018 anche responsabile a livello regionale? “Lasciai a fine stagione l’esperienza come responsabile di Messina per l’eccessivo dilettantismo e incompetenza dei piani superiori, di questo deludente periodo sportivo, diciamo senza infamia e senza lode, non era quello che mi piaceva a me. Invece, i tre anni come responsabile regionali sono stati bellissimi, diciamo mi sono piaciuti con le finali regionali di tutte le categoria giocate nella nostra città di Messina. Ritengo che sia stato un vero successo”
Dopo aver illustrato la sua carriera, le posso chiedere una riflessione del calcio se posso dire dei “vecchi tempi” con quello di oggi? “E’ difficile dirlo, prima di tutto perché il livello tecnico è decisamente più basso, inoltre i nostri giovani oggi hanno altre distrazioni che impediscono loro di allenarsi e fare sacrifici per poter esplodere”
Lei rappresenta il passato del calcio messinese, ma anche il presente, con tutte le sue differenze, in prospettiva come si immagina il mondo del “pallone” a Messina? “ Speriamo che i miei oltre 40 anni di attività mi piacerebbe vedere tante Società che partendo dal basso formano una prima squadra formato su un serio lavoro effettuato negli anni precedenti, perché solo così si posso avere dei risultati ottimali e positivi, a questo riguardo ricordo che nel 1999, un gruppo di ragazzi del mio Messina Club, tutti cresciuti nel mio settore giovanile, in quella stagione esplosero letteralmente vincendo il proprio campionato di competenza, la fase regionale, infine la fase nazionale, sette vittorie su sette gare, conquistarono il titolo italiano di categoria. Diciamo sono partiti da Messina come dei ragazzi volenterosi ma ritornarono degli uomini pronti ad impegni più alti”
Prima di lasciarci ha un particolare ringraziamento da fare che in questi anni non ha potuto fare? “Diciamo vorrei ringraziare tutti coloro che hanno lavorato con me in questi anni, senza di loro, senza la loro collaborazione non sarei potuto arrivare lì dove sono arrivato, però mi piacerebbe fare un distinguo perché un ringraziamento particolare desidero farlo a mio figlio Fabio, per tanti anni ha lavorato per me e la crescita della Società del Messina Club e della sua scuola calcio e settore giovanile, questo forse è stato il tassello più bello ed importante che il sottoscritto ha portato avanti. Ho costruito qualcosa e sono arrivati dopo i suoi frutti visti i traguardi che ha raggiunto mio figlio”

Come immagina il calcio del futuro? “Ma, seguendo le mie teorie dovrebbe essere un calcio impostato su tanti settori giovanili, tanti istruttori e allenatori preparati con tanta attestazione ottenuta per costruire nel futuro e non per risultati immediati nel presente. Ricordiamo che noi insegniamo il gioco del calcio e costruiamo prima degli uomini e poi degli atleti”
La carriera sportiva di Domenico Renzo
1986 – Allenatore A.C. Milan Club Messina (Settore Giovanile).
1987 – Fondatore dell’A.S.D. Messina Club nella qualità di Presidente e Responsabile dell’omonima Scuola Calcio.
1992 – Responsabile Tecnico dell’A.S.D. Sporting Club Messina (Settore Giovanile).
1994 – Responsabile Tecnico dell’A.S.D. Royal Club Messina (Settore Giovanile).
1994/1996 – Team Manager U.S.D. Ghibellina in Promozione.
1994/1998 – Dirigente Responsabile e Referente dell’A.C. Parma (Serie A) per la Regione Sicilia per le attività di Settore Giovanile.
2008/2009 – Team Manager U.S.D. Camaro Calcio in Eccellenza.
2012/2014 – Responsabile per Messina del Settore Calcio dell’EPS Opes Italia.
2015/2018 – Responsabile Regionale del Settore Calcio della Sicilia dell’EPS M.S.P. Italia.
| di “Mimmo Muscolino” |
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