Nella gara vinta domenica contro il Galatone calciatore di colore preso di mira più volte Gli episodi sul referto dell’arbitro, la squadra giocherà in campo neutro a porte chiuse.
Nella prossima gara interna di campionato a porte chiuse e anche in campo neutro. È la severa punizione inflitta dal giudice sportivo e comunicata dal comitato regionale pugliese della Lega nazionale dilettanti all’Ostuni 1945, società che milita nel campionato di Promozione. Hanno così avuto strascichi significativi le intemperanze a sfondo «razzista» da parte dei tifosi della squadra della Città Bianca nel corso del match casalingo di domenica scorsa, disputato e vinto per 2-1 contro il Galatone. In quell’occasione un centrocampista della formazione ospite, il senegalese Papa Abib Diaw, era stato fatto oggetto di reiterati insulti.
Il referto arbitrale redatto dal fischietto a fine gara parlava di «espressioni di natura razzista». Non solo: durante la gara, con il Galatone già in svantaggio e per di più ridotto in 10 uomini per l’espulsione di Levanto, dalla tribuna si imitava «ripetutamente il verso della scimmia per un minuto». Per la cronaca, era dovuto intervenire un giocatore di casa per riportare la calma. Ma l’arbitro Insanguine della sezione di Barletta si è appuntato ogni cosa ed ha messo quanto accaduto a referto. Da qui la punizione esemplare.