PALERMO – Nuove proprietà, forti ambizioni e l’obiettivo di ritornare nel calcio che conta. La Sicilia del pallone, dopo anni di sofferenze e di un movimento sempre più in difficoltà, prova a rinascere con progetti importanti e ambiziosi per riportare l’isola del meridione ai fasti di qualche anno fa.
Dal Palermo targato City Group al nuovo Catania di Ross Pelligra, passando per l’ACR Messina e per il Trapani: le maggiori compagini siciliane si apprestano a ricominciare i loro campionati forti di nuove motivazioni, società solide e progetti di crescita importanti.
PALERMO – Dopo la trionfale promozione in Serie B e l’acquisizione del pacchetto di maggioranza del club da parte del City Football Group, il Palermo si appresta a vivere uno dei tornei cadetti più affascinanti e forti degli ultimi anni.
La compagine rosanero, a seguito delle sorprendenti dimissioni a fine luglio del tecnico Baldini e del ds Castagnini, è stata affidata al grande ex Eugenio Corini, pronto a guidare i rosa verso un campionato di transizione per poi puntare, dalla prossima stagione, al grande salto verso la Serie A. “Il nostro obiettivo – ha affermato il direttore generale rosanero Giovanni Gardini – è creare una situazione di stabilità sportiva, mantenere la categoria per puntare sempre più in alto. Non vogliamo creare illusioni che non possiamo mantenere, siamo una neopromossa e c’è bisogno di tempo”.
Per l’esordio di ieri sera al “Renzo Barbera” contro il Perugia, match valido per la prima giornata del torneo cadetto, l’allenatore di Bagnolo Mella ha dovuto necessariamente puntare su larga parte del gruppo della passata stagione e sul modulo del suo predecessore, in attesa che arrivino rinforzi di caratura importante dal mercato per non ritrovarsi invischiati nelle zone di bassa classifica.
MESSINA – Progetto di costruzione e consolidamento anche per l’ACR Messina, chiamato a confermare la permanenza in Serie C dopo la salvezza ottenuta nella passata stagione. Per settimane il club peloritano è stato sull’orlo del baratro, con il presidente Sciotto pronto a lasciare la società alla cifra simbolica di un euro e il serio rischio di mancata iscrizione al campionato, pericolo poi scampato grazie al passo indietro del numero uno del club che ha regolarmente iscritto la squadra.
In attesa dell’inizio del campionato di Serie C, slittato al 4 settembre per via del nodo legato all’iscrizione del Campobasso, il ds dei peloritani Pitino sta puntando ad ultimare la rosa a disposizione di Auteri per poter ottenere l’obiettivo minimo della salvezza e puntare a dare fastidio in ottica ultime posizioni in chiave play-off.
CATANIA – Dopo l’inferno del fallimento il Catania di Ross Pelligra riparte dalla Serie D. Ricomincia dai dilettanti il nuovo corso sportivo del club etneo, chiamato a risalire subito tra i professionisti e costruire un nuovo ciclo che possa portare i rossazzurri nel calcio che conta.
La nuova società, fondata poco più di un mese fa, ha iscritto regolarmente la squadra al prossimo campionato di Serie D e si sta muovendo per dare al nuovo tecnico Giovanni Ferraro una compagine di grandissimo spessore per puntare all’immediata promozione in Serie C.
Regna grande incertezza in merito all’inizio del campionato di Serie D, inizialmente previsto per il 4 settembre ma rinviato a data da destinarsi per la vicenda legata all’iscrizione del Giarre, nonché sulle prossime avversarie degli etnei in attesa della definizione dei gironi che comporranno la prima serie dilettantistica.
Nel frattempo il nuovo Catania prende forma con profili di grande levatura per la categoria, su tutti lo storico capitano Lodi e il trio d’attacco formato da Giuseppe Giovinco, Sarao e De Luca, tutti e tre provenienti dalla Serie C.
TRAPANI – Nuovo corso anche per il Trapani, passato a metà giugno nelle mani dell’imprenditore Marco La Rosa dopo l’anno di gestione targata Michele Mazzara. Dopo la salvezza tranquilla ottenuta nella passata stagione, per il prossimo campionato di Serie D la panchina dei granata è stata affidata ad Alfio Torrisi mentre il nuovo direttore sportivo, dopo le dimissioni di qualche giorno fa di Graziano Strano, è stato affidato ad un profilo di spessore come quello di Mario Marino.
Se il Catania punta a dominare il girone meridionale di Serie D, il Trapani, che sarà nello stesso raggruppamento degli etnei, punterà ad un campionato da potenziale outsider per le parti alti della classifica grazie ad un mix di giovani e di giocatori provenienti dalla C come Civilleri e Falcone, entrambi provenienti dal Taranto.