Dopo la sosta natalizia le varie squadre sono già al lavoro per ritornare in campo per la ripresa dei rispettivi campionati, ognuno a raggiungere i propri obiettivi, ma soprattutto continuare il cammino svolto nella prima fase del torneo.
In Seconda Categoria intende proseguire il cammino da prima della classe è senz’altro il Linguaglossa, la compagine etnea con in panchina Andrea Cerra ha chiuso il 2016 in prima posizione nel Girone E con 19 punti, due punti di vantaggio sulla coppia inseguitrice Pisano e S. Domenica Vittoria (17), numeri che in sostanza confermano i pronostici della vigilia.
Diversi i protagonisti di questo trend positivo dei biancorossi etnei, dal capitano Nico Milazzo, per non parlare di Monforte, per finire con l’attaccante Marco Calì, nonostante le primavere ha ritrovato gli stimoli giusti che lo hanno portato in passato a vincere diversi campionati, vuole arricchire la sua bacheca da “specialista in promozioni” anche a Linguaglossa, dove è stato adottato dai tifosi e dirigenti, tanto da sentirsi “un linguaglossese”. Proprio con “re leone” mai domo, abbiamo fatto un bilancio di questa prima fase del campionato di Seconda Categoria.
Allora Marco In estate il Linguaglossa partiva con i favori dei pronostici, la conferma è arrivata in questa prima fase del torneo che vi vede al comando? “In effetti stiamo rispettando i pronostici che ci davano per favoriti all’inizio della stagione, già ad un’ottima ossatura dello scorso anno , abbiamo messo i tasselli giusti, in più con le ciliegine Paolo Di Pietro ed Alessandro Monforte , giocatori che con tutto il rispetto in seconda categoria c’entrano ben poco”.
Tutto sommato possiamo affermare che fino a questo momento per i biancorossi etnei è un campionato positivo? “Assolutamente si , su 8 partite abbiamo fatto 6 vittorie 1 pareggio ed una sconfitta , in un campionato parecchio difficile, quindi i nostri meriti valgono doppio, stiamo dimostrando di avere il giusto mix per far bene, in una piazza importante ed esigente.”
Il vostro cammino in casa è al top, un fortino difficile da espugnare? “In casa abbiamo quella marcia in più che il nostro meraviglioso è numerosissimo pubblico riesce a darci , posso affermare con certezza che un pubblico come il nostro c’è l’hanno solo squadre d’Eccellenza in piazze blasonate, quindi poi sommati alla fame di vittorie che ci trasmette il mister Andrea Cerra fa il resto”
Nelle due gare in cui non siete andati in gol, è arrivata la sconfitta sul campo del Savoca (1-0) e il pareggio a Limina (0-0)? “Purtroppo siamo stati parecchio sfortunati, a Savoca abbiamo fallito un calcio di rigore, abbiamo preso goal sull’unico tiro in porta, e poi il loro portiere ha fatto 2-3 interventi prodigiosi , anche se noi abbiamo giocato male, invece a Limina, tra l’altro un’ ottima squadra) il loro portiere è stato determinante.
I rivali del Linguaglossa chi sono il S. Domenica e Pisano? “Sono due ottime squadre, sicuramente per il primo posto sarà lotta a tre fino alla fine, la cosa positiva è che li abbiamo sconfitto entrambi, però loro non mollano un centimetro, poi nel s. Domenica gioca il mio amico Vincenzo Montella il calciatore più forte di tutto il girone.”
Invece, la squadra rivelazione in questa prima fase di campionato? “Il Limina mi ha fatto un’ottima impressione per essere una neo promossa, poi ha giocatori di spessore come D’Amico, Paratore e Costa, ed è ben orchestrata da mister Ragusa”.
Che voti dai all’attaccante Marco Calì in queste prime nove gare? T ritieni soddisfatto? “Mi do un 6,5 , poi se mi ritengo soddisfatto? Direi di si, visto che su otto partite ho fatto sei goal, ma chiedetelo al mister Cerra visto che non è mai contento, vuole sempre di più.”
La scorsa stagione hai tagliato il traguardo dei 200 gol, l’obiettivo di questa stagione, oltre a vincere il campionato….? “E’ stato un bel traguardo, certo siamo sempre dei dilettanti, quest’anno oltre a vincere il campionato l’obbiettivo è uno solo : in qualsiasi modo andare in prima categoria, siamo in debito….anzi sono in debito con questo paese che mi hanno accolto benissimo e mi fanno sentire ogni giorno uno di loro, infatti io mi sento linguaglossese.”
Tu sei un specialista in “promozioni”, non bisogna mai abbassare la guardia, nemmeno nella sosta natalizia…..che per certi versi può risultare fatale? “Io sono stato specialista in promozioni, al momento vengo da una finale persa ai play- off , quindi voglio rifarmi, ovviamente la sosta natalizia è determinante per il proseguimento del campionato, chi mette benzina arriva alla fine, crediamo di aver fatto un ottimo richiamo di preparazione con il mister Cerra che ci martella in continuazione”.
Ti faccio tre nomi il capitano Nico Milazzo, l’amico di tante battaglie sportive Alex Monforte e mister Cerra, chi butteresti dalla torre, ovviamente la motivazione? “Partiamo dal presupposto che non butto nessuno dei tre dalla torre, vi spiego il motivo:
Milazzo: oltre ad essere il giocatore simbolo della squadra , un lottatore che dà tutto per la maglia, mi lega un bellissimo rapporto d’amicizia.
Monforte: devo dire che in estate quando il presidente mi ha chiamato per chiedermi di restare avevo messo un paletto, prendere Monforte , risultato? Accontentato, poi con Alex ho fatto due promozioni (Trappitello-Giardini) quindi non c’è 2 senza 3 (speriamo).
Cerra: è stata la persona che mi ha fatto rinascere calcisticamente parlando, mi ha ridato gli stimoli giusti, poi oltre il rapporto d’amicizia che si è creato, ci sentiamo ogni giorno 5 -6 volte minimo.