In merito alla gara dell’ultimo turno di campionato di Terza Categoria, tra il Forza D’Agrò Scifì – Calcio Sparagonà terminata 2-1 per i padroni di casa, protagonista in negativo in campo, è stato il direttore di gara sig. Prestia. Un atteggiamento condizionante l’intera gara con decisioni alquanto discutibili. Riguardo l’incontro disputato sabato scorso al Comunale di Scifì con tutto quello che è successo, abbiamo ricevuto una valutazione personale di uno dei protagonisti scesi in campo che pubblichiamo con l’intento di fare cosa gradita non solo a lui, ma a tutti gli addetti ai lavori, dirigenti, giocatori, ma soprattutto ai designatori arbitrali.
Premessa: La mia è una valutazione personale che non intende ledere le persone citate ma ho solo preso spunto da episodi cruciali che hanno compromesso il buon esito della gara e soprattutto se potrà servire come monito verso i designatori arbitrali e giocatori ad essere più coscienziosi nel rispetto di chi si prodiga a portare avanti il calcio nelle nostre zone con tanta passione e per gli amanti di questo sport che vengono a vedere le partite per offrire uno spettacolo più decoroso”.
Riportiamo integralmente la riflessione di Stefano sulla gara Forza D’Agrò Scifì – Sparagonà:
“ salve, mi chiamo Stefano e vorrei commentare l’articolo sull’incontro di sabato. Chi era presente e soprattutto i giocatori di entrambe le squadre compreso io abbiamo subito notato negli spogliatoi che nell’atteggiamento dell’arbitro, Sig. Prestia , alquanto nervoso e tremante, traspariva una certa insicurezza che nel rettangolo di gioco ha subito dato conferma alle apparenze. Chi ha scritto l’articolo forse non era presente sul rettangolo di gioco perché potesse vivere quelle sensazioni. E’ vero che la partita si presentava come incontro di cartello tra due compagini amiche ma che così amichevole non è sembrata. Ma non darei colpe a nessuno anche perché della famosa rissa citata nell’articolo nessuno è venuto alle mani ma si è soltanto inveito verbalmente contro chi nei singoli episodi si rendeva protagonista dell’accaduto, arbitro compreso, che comportava spesso l’interruzione della gara.
C’è da considerare che qualsiasi incontro fosse stato diretto dal Sig. Prestia e una delle due squadre fosse passata in svantaggio ci sarebbe stata una reazione da parte dell’altra perché trovava nel direttore di gara un ostacolo insormontabile, del tutto incapace di tenere le redini dell’incontro. Tutto parte da questo comportamento e dal fatto che non ha potuto contare sull’aiuto dei giocatori resisi conto di ciò. Niente da dire sul risultato venuto fuori da due disattenzioni degli ospiti ne tantomeno sui giocatori locali che hanno tenuto un comportamento signorile a parer mio. Mi è dispiaciuto vedere certe scene in un campo di calcio ma non perché, come cita l’articolo, a livello amatoriale, non dovrebbero vedersi A NESSUN LIVELLO! Ma ciò che mi è dispiaciuto di più è vedere fare falli sistematicamente su E. Casablanca facendogli male ripetutamente e non sanzionati dove il difensore Principato ne usciva quasi da vittima. O come nel caso dell’espulsione di Pacher che poteva evitarsi se Costa non avesse tenuto quel comportamento che ha tratto in inganno l’arbitro facendo andare su tutte le furie il difensore anche se poi l’attaccante si è ravveduto.
Un arbitro che non ha capito niente neanche nel caso delle due espulsioni locali, Smiroldo e Cacopardo, il primo un normalissimo fallo di gioco per essere entrato in ritardo su una palla, bastava una semplice ammonizione, il secondo uno scontro fortuito lungo la linea laterale che non doveva essere neanche sancito, anche se da lì è nata la sospensione della partita. In campo un arbitro assente che a fine gara si trasforma in un indulgente ministro di sentenze che intende condannare col massimo delle pene. Ritengo obiettivamente che l’incontro sarebbe stato piacevole se ci fosse stato un arbitro in grado di gestire la situazione e soprattutto ringrazio tutti che non è successo niente perché ci conoscevamo e non valeva la pena di trasformare questa insana giornata in uno spettacolo obbrobrioso più di quanto lo è stato tanto che a fine gara tutto è stato chiarito tra i giocatori. Rimane il neo dell’arbitro: spero anche Scifì come Sparagonà invii una lettera alla lega affinché arbitri del genere non possano ledere al gioco del calcio.”
Grazie per l’ascolto spero pubblichiate questa lettera. Distinti saluti.