Grande festa per la giovane canoista Norma Murabito, reduce dall’impresa delle Olimpiadi di Londra nella disciplina della canoa-kayak per la specialità del K1 200 metri.
L’atleta giardinese, arrivata insieme ai genitori Nino e Rita e al fratello Marco, è stata accolta in un tripudio di applausi e congratulazioni dagli atleti vecchi e nuovi dell’Asd Tisandros, dove è cresciuta sportivamente, con in testa il presidente Giovanni Leonardi, da fans, amici e sostenitori che le hanno fatto sentire il calore e la riconoscenza per la sua presenza (prima giardinese) alle Olimpiadi.
La Murabito, atleta di punta dell’Associazione Tisandros, con la quale ha iniziato a gareggiare a 8 anni, inanellando traguardi e prestigiosi successi e balzando spesso agli onori delle cronache per i suoi ottimi risultati, non ultimi le partecipazione ai Campionati europei e a quelli mondiali, ha ancora tanta strada davanti a sé dopo aver scelto di trasferirsi a Roma nella società dell’Aniene, dove le è possibile svolgere gli allenamenti in condizioni più vantaggiose.
Ad un passo dal quarto di secolo di vita, con un sorriso e un fisico da modella, Norma si è avvicinata raggiante tra coloro i quali hanno voluto darle questo tributo. Ad attenderla anche il sindaco di Giardini, Nello Lo Turco e l’assessore ai Servizi sociali, Sandra Sanfilippo, che le hanno donato una targa e una medaglia d’oro con su impressa una moneta del conio dell’antica Naxos. La partecipazione di Norma alle Olimpiadi ha anche una valenza storica, dato l’intreccio che lega le origini di Naxos, prima colonia greca in Sicilia, e quella dell’altleta Tisandros, da cui la società giardinese ha preso il nome. Legittima la preghiera del presidente Leonardi nel corso della cerimonia di premiazione, che ha strappato al sindaco Lo Turco la promessa di vedere impresso sul tempietto di Naxos, dove fu accesa la fiamma olimpica nel 1960, il nome di Norma Murabito.