Quando una squadra vince, i meriti sono dei giocatori, di riflesso della Società nella persona del Presidente Pro Tempore, tutto quello che noi vediamo la domenica durante la partita, diciamo che i riflettori sono rivolti sui giocatori, allenatori e tifosi. La domenica è la parte finale del lavoro svolto durante la settimana, ma i principali attori, ossia i giocatori durante l’allenamento o prima di scendere in campo , trovano tutto a posto, le magliette ben piegate, il terreno di gioco in perfette condizioni, tutto quello che viene svolto dietro le quinte, un lavoro di preparazione che sembra facile ma non è cosi.
Un ruolo importante nel rapporto con i giocatori, capire le loro esigenze, cercare di soddisfare le loro richieste, soprattutto nel tempo diventare il punto di riferimento di tutti: stiamo parlando di Nino Muscolino il “tuttofare” dell’AKron Savoca, per certi versi l’anima della compagine savocese in questi anni di attività calcistica, tutto passa dalle proprie mani, il confidente dei giocatori, lui con la sua tranquillità risponde con la giusta pacatezza, anche sé, ogni tanto cerca di trattenere la rabbia, anzi la delusione dei momenti delicati dell’Akron Savoca scoprendo l’altra faccia della medaglia.
Il tutto fare savocese, nel senso buono del termine, ricopre una carica dirigenziale d’avanguardia soprattutto nel periodo estivo, quella di direttore sportivo. Proprio in questa veste Nino Muscolino in questi giorni è impegnato a 360°, in sintonia con il Presidente Alberto Impellizzeri e lo staff tecnico, nel calcio mercato, cercando di concretizzare il piano di rafforzamento della squadra che la scorsa stagione ha sfiorato l’ingresso nei play-off. La strategia di mercato è stata chiara sin dall’inizio, puntare sui giocatori che fanno la differenza per portare l’Akron Savoca alla vittoria del campionato: obiettivo dichiarato a chiare lettere dal presidente Impellizzeri.
Inquest’ottica il Moggi savocese Nino Muscolino ha messo a segno importanti colpi di mercato che pongono l’Akron Savoca in pole-position del campionato di Terza Categoria. Abbiamo incontrato, qualche giorno fa il DS Nino Muscolino rivolgendogli subito senza giro di parole, puntate a vincere il campionato? “Vogliamo svolgere un ruolo importante nel prossimo torneo di Terza Categoria, abbiamo allestito un’organico di un certo spessore tecnico, senza sconvolgere l’assetto della passata stagione che continua ad essere allenato dalla coppia Tusano-Luchino, solo due giocatori Vincenzo Trimarchi e Luca Santoro hanno deciso di prendere altre strade ”.
Non si sbilancia Nino Muscolino nel dire apertamente che il Savoca è stato attrezzato per vincere il campionato, ma lo ammette quando alla domanda: il tuo sogno nel cassetto? “ vincere il campionato”.
Tra i nuovi arrivati, un giocatore Peppe Mangiò, corteggiato da diverso tempo? “ E’ vero, ma il suo amore verso la squadra del suo paese, il S.Alessio ha sempre impedito di vestire la casacca del Savoca, adesso il sogno è diventato realtà, ci mancava un attaccante della sua esperienza”.
Ritornando alla scorsa stagione gioie e delusioni? “ La gioia, anzi possiamo essere fieri del risultato ottenuto, negli anni precedenti il Savoca partiva sempre come una delle squadre favorite, invece, per la prima volta l’obiettivo era diverso, devo dire grazie ai ragazzi che hanno creduto nel nuovo progetto”.
La delusione? “ Devo essere sincero! Non mi aspettavo in un momento di difficoltà societaria che alcuni giocatori hanno decisio di intraprendere strade diverse”.
Un giocatore che ti ha colpito in questi anni a Savoca? “ Sono diversi, forse Carmelo Mantarro per le sue qualità morali e tecniche, il nostro futuro capitano, ti aspettiamo …..”
Sulla panchina savocese in questi anni si sono seduti diversi allenatori. Iniziamo da Alessandro Fleres “ un grande motivatore”, Roberto Bartolotta “ un allenatore giovane, la sorpresa, nessuno scommetteva su di lui. Mi dispiace come è finita”. Mimmo Moschella “ più giocatore che allenatore, molto pignolo”, Carmelo Rigano “ ottimo allenatore, preparato ed esigente”, Tusano-Luchino “ un duo eccezionale fuori e dentro il rettangolo di gioco”.
Di questi anni con il Savoca, la stagione più bella? “ la stagione con in panchina l’amico Roberto Bartolotta che è riuscito a creare uno spirito di squadra, puntando sull’amicizia e il valore etico di ciascun giocatore, peccato per la finale persa con il Letojanni”.
Il tuo rapporto con il capitano storico Dario Luchino? “ Oltre l’amicizia, è il nostro capitano, un grande giocatore con una forte personalità, ma soprattutto un malato di calcio”.
Il tuo rapporto con mister Daniele Tusano? “ Ottimo, un mister meticoloso, sente troppo la partita, basta pensare che alla fine di ogni gara entra dopo mezz’ora negli spogliatoi. Un grande”.
Concludiamo la nostra chiacchierata con l’ultima domanda: il mercato dell’Akron Savoca si può dire concluso….? “ In linea di massima possiamo dire di si, stiamo lavorando per portare l’ultima ciliegina allo scacchiere di Tusano-Luchino, un centrocampista offensivo di categoria superiore”.
Di Mimmo Muscolino