Venerdi 6 Settembre 2013 alle ore 20.30 una data che certamente gli sportivi non dimenticheranno: dopo due mesi di crisi dirigenziale la Polisportiva S. Alessio prossima a festeggiare il quarantennale dalla nascita (1975) risorge dalle ceneri. Il S. Alessio ritorno nelle mani del Presidente Mimmo Costa l’unico nel bene e nel male che ha veramente a cuore il calcio a S. Alessio.
Venerdi sera si è riunita l’Assemblea dei soci , ultimo tentativo di salvare la Società, visto che la riunione programmata qualche giorno prima era andata deserta. Nella riunione della svolta erano presenti Mimmo Costa, Graziella Carnabuci, Luciano Moschella, Agatino Siligato, Salvatore D’Agata, Antonino Garufi, Peppe Mancuso e Peppe Mangiò, assenti il gruppo dissidente. Dall’urna della votazione è uscito fuori il nuovo direttivo del S. Alessio Calcio (si è astenuto Peppe Mangiò) per la stagione sportiva 2013-14 che sarà iscritto regolarmente al campionato di Seconda Categoria.
Un Direttivo ristretto al momento a soli tre persone composto da Mimmo Costa che ritorna ad assumere la carica di Presidente, Graziella Carnabuci e Giuseppe Mancuso con il doppio ruolo di dirigente e allenatore della prima squadra. Il nuovo Direttivo, come ci ha dichiarato Mimmo Costa “questo è soltanto il primo passo, nei prossimi giorni il direttivo sarà allargato a nuovi soci che hanno preso a cuore le sorti del calcio a S. Alessio”.
Risolta la crisi dirigenziale mister Peppe Mancuso insieme al suo collaboratore Sebastiano Smiroldo, negli ultimi anni giocatore del Forza D’Agrò Scifì, senza perdere alcun istante si sono subito messi a lavoro per allestire la rosa dei giocatori ridotta all’osso dopo gli svincoli di Luglio. Il nuovo S. Alessio dopo tanti anni non vedrà ai nastri di partenza il capitano storico Peppe Mangiò che la scorsa settimana ha firmato con l’Akron Savoca. Con molta probabilità non ci sarà lo zoccolo duro della squadra che per molti anni ha indossato la casacca orange del S. Alessio che noi abbiamo definito i tre olandesi: Fabrizio Lo Giudice, Roberto Bartorilla e Walter Padiglione anche se mister Peppe Mancuso sta lavorando per convincerli ad accettare la nuova scommessa alessese.
Ritornando alla crisi societaria, forse questa è stata la crisi più profonda della lunga vita calcistica del club alessese che ha rischiato seriamente di scomparire dalla mappa geografica del calcio della riviera jonica. Alla fine chi voleva il cambiamento si è sciolto come la neve, è scivolato proprio nel momento decisivo , passare dalle parole ai fatti, possiamo paragonare la crisi della Polisportiva S. Alessio come una partita a scacchi sembrava che gli amici-rivali avevano dato scacco matto al Presidente Mimmo Costa al timone del sodalizio per ben 18 anni costringendolo alle dimissioni, sembrava fatta, proprio lì hanno perso la partita non sono stati capaci di proporsi come alternativa valida ed convincente, alla fine ha vinto chi aveva veramente a cuore le sorti del S. Alessio: tanto rumore per nulla.
Di Mimmo Muscolino