Un dominio. Stefano Bartolotta (Robur Barcellona) firma il bis alla Gran Fondo Giro dell’Etna, svoltasi ieri con partenza e arrivo da Nicolosi. La classica – giunta alla sesta edizione – era valevole per il campionato juniores e Under 23 di ciclismo e per il campionato nazionale mediofondo Csain.
Una giornata di grande sole su un percorso che ha toccato le bellezze straordinarie offerte dall’Etna. Bartolotta allunga il passo sulle prime rampe, scortato da Filippo Fiorelli, il professionista della Visma, vincitore della Tro-Bro-Leon e protagonista di una prima fase nel World Tour decisamente importante. Secondo posto per Mirko Farnisi della Nuova Avir e il compagno di squadra Salvatore Di Perna.
Tra le donne la vittoria è andata a Daniela Cannone del Pro Bike Ramacca, davanti ad Ester Pisani (Nuova Avir) e Claudine Gatt (Rosso Azzurri).
Oltre 350 gli iscritti a conferma del fascino rivestito da una gara dedicata alla memoria di Francesco Compagnini, scomparso nei mesi scorsi. Un evento all’insegna della memoria che aveva visto un prologo con il salottino del ciclismo – condotto da Fabio Bologna e Giuseppe Marcellino – cui tra gli ospiti erano presenti, tra gli altri, il presidente nazionale Csain, Salvatore Spinella; il presidente della Federciclismo, Diego Guardì; Marco Compagnini, project manager dell’evento; Giacomo Crosa, presidente onorario Csain e direttore della rivista Tempo Sport; il giornalista Nunzio Currenti; il ciclista professionista e testimonial dell’evento, Filippo Fiorelli; l’assessore allo Sport del comune di Nicolosi, Alessandro Chisari.
SOGNI CHE SI REALIZZANO. Le storie da raccontare non sono mancate. Gabriele Tirendi (Massi Supermercati) ha lasciato la sua Maletto per andare a correre al Nord per realizzare un grande sogno. Torna nella sua terra, passa dalla sua Maletto per portare a casa il titolo regionale juniores Granfondo, staccando a sette minuti Matteo Verdrame (Team Vangi Pirata) e Paolo Agliarolo (Campania Factory). Nella Under 23, domina il fair play.
Il vincitore Salvatore Geraci (Multicar Amarù) taglia il traguardo per primo, dopo aver forato due ruote a pochi chilometri dall’arrivo. Il compagno di squadra, Marco Roccella, lo aspetta, arrivando insieme e in seconda posizione. Terzo posto per Francesco Gioia (Campobello Running & Bike Fci). A consegnare i premi i vertici federali regionali, guidati da Diego Guardì.
MEDIOFONDO CSAIN. Sui loro volti si leggono grandi emozioni. Per noi sono amatori che amano il ciclismo, che hanno una storia e un percorso. Premiati dal consigliere nazionale Csain Giuseppe Lombardo, indossano la maglia di campione nazionale Csain che custodiranno gelosamente. La lista è lunga. Uno dopo l’altro vivono un momento speciali.
Eccoli divisi per categoria. Seconda batteria Over: Salvatore Ciavola (Team Barracuda Dello Stretto); 2S_UN: Francesco Toro (F.lli Mazzarella – Tavana Bike); ELMT: Samuele La Terra Pirrè (Team Melanzì Vittoria); M1: Marco Ruggeri (Ir Cycling Toyota Funari); M2: Francesco Russo (Privitera Bike); M3: Giuseppe Tosto (Osteo&bike); M4: Salvatore Marco Pagano (Osteo&bike);
M5: Rosario Di Falco (Team Nuova Avir); M6: Salvatore Coco (Osteo&bike); M7: Maurizio Santonastaso (Veloplus Sicilia); M8: Rosario Fichera (Asd Andrea Trovato); M9: Sebastiano Pavone (Bicitech Master Sport);
W2: Pantida Tipsathapornchai (Ir Cycling Toyota Funari); W4: Giovanna Carnemolla (Gs Rosso Azzurri); W5: Grazia Maria Grasso (Sicily Cycling Club); W6: Margherita Di Martino (Bike Queen).
Il vincitore assoluto della Mediofondo (corsa sugli 84 chilometri), sull’arrivo di Nicolosi, è Rosario Di Falco, primo in volata (Team Nuova Avir), su Salvatore Pagano (Osteobike) e Salvatore Coco (Osteobike).

