La matricola terribile – Atletico Roccalumera – guida la classifica del Campionato di Seconda Categoria – Girone E – con un vantaggio di +8 sul Furci e +9 sul Monforte. Un primato fatto di 35 punti su 14 gare disputate, frutto di 11 vittorie, 2 pareggi (Monforte e Furci) e una sola sconfitta alla seconda giornata in casa con l’Arci Grazia. Numeri che trovano conferma nel migliore attacco del campionato – 40 reti fatti – e la seconda miglior difesa – 15 reti subiti, con due giocatori – Thomas Crementi e Peppe De Salvo – nei primi posti della classifica cannonieri.
Una corazzata che sta dominando la scena calcistica del Girone E che ripaga dei sacrifici, oltre alla passione il Presidente Mansueto Gugliotta, l’artefice del ritorno del calcio giocato a Roccalumera. A guidare la “corazzata Atletico” dalla panchina un giovane tecnico, preparato, meticoloso nel suo lavoro, ma soprattutto ben voluto dall’ambiente roccalumerese: Carmelo Campailla
.Mister un momento positivo per la sua squadra che può vantare un ampio vantaggio sul Furci e Monforte. Campionato finito? “Sicuramente NO! Mancano otto partite e dobbiamo ancora incontrare squadre, come Messana, Saponara, Real Monforte, Folgore, che sono in lotta per i playoff e che quindi non concederanno nulla. Dobbiamo giocare fuori casa il derby con il Furci e Domenica Andiamo a Merì, squadra ostica che in casa ha concesso pochissimo battendo il Furci e pareggiando con il Monforte”.
Dopo la sconfitta interna con l’Arci Grazia, la sua squadra ha cambiato marcia. Cosa è successo?“Niente di particolare. Abbiamo continuato ad allenarci con serietà e costanza, credendo nel lavoro che stavamo facendo, senza creare allarmismi o ansia per il risultato. Del resto il nostro obiettivo era, da neopromossa, quello di una salvezza tranquilla tentando di arrivare ai playoff.”
Lei allena una squadra composta in gran parte da Roccalumeresi, questo la favorisce nel suo lavoro? “Sono convinto che almeno fino alla prima categoria le maggior parte della rosa di una squadra dovrebbe essere composta da ragazzi del paese ed integrata con altri della zona. Io mi ritengo fortunato perché i giocatori della mia squadra sono un gruppo molto unito, attaccati alla maglia, amici in campo e soprattutto fuori dall’ambiente calcistico”.
ll successo di oggi, parte dalla fine del campionato scorso? “I risultati di oggi, partono dal buon lavoro fatto l’anno scorso da Gustavo Staiano, il tecnico che mi ha preceduto che per motivi di salute aveva dovuto lasciare la squadra. Io ho solo continuato il lavoro iniziato da lui”.
ll motivo che ti ha spinto ad accettare la riconferma alla guida del Roccalumera per questa stagione?“Fino all’anno scorso mi occupavo della preparazione dei portieri al seguito del Roccalumerese Nello Miano, che insieme al prof. Paolo Ciccio considero i miei mentori calcistici. Allenare una squadra non rientrava nei miei propositi. Poi, per dare una mano al’’amico Presidente dell’Atletico Roccalumera Mansueto Gugliotta, ho accettato la “guida” della squadra in terza categoria. La sua voglia è questo gruppo di ragazzi hanno fatto il resto per la riconferma”.
Chi sono le squadre rivali dell’Atletico Roccalumera, anche se avete un ampio margine di vantaggio? “Chiaramente il Furci, il Monforte senza dimenticare Messana squadra esperta ed organizzata”.
La gara di ritorno con il Furci deciderà le sorti del campionato? “Il derby è una partita a sè a prescindere dalle posizioni in classifica. Arriva a metà del girone di ritorno, sicuramente importante per il proseguo del campionato ma per essere decisivo bisogna anche vedere cosa fanno le altre squadre. Comunque io per un pareggio ci metterei la firma.”
Le squadre favorite per i play –off, escluso voi? “Sicuramente, Furci, Monforte e Messana, per il quarto posto utile la lotta è ancora aperta anche perché in tre punti sono raggruppate sei squadre”.
Per vincere un campionato una squadra cosa dovrebbe avere? “Una società solida, collaboratori fidati, un buon gruppo di giocatori disposti a fare sacrifici per obiettivi comuni e una buona dose di fortuna”.
Il prossimo anno rimarrà ad allenare il Roccalumera?Il presidente, nella scorsa stagione ha iniziato un progetto che inizia dalla scuola calcio, con più di sessanta iscritti, e prosegue con la prima squadra. Se si continuerà in questo modo, sicuramente.
Un pregio della sua squadra……? “Amici prima di essere atleti. Sono un gruppo molto affiatato, chi va in panchina è il primo ad incitare i compagni in campo. Anzi ne approfitto per ringraziare chi ha giocato poco, per l’attaccamento che ha dimostrato alla squadra. Poi, per Il semplice fatto che tutti sopportano con la massima disponibilità l’intensità degli allenamenti a cui li sottopongo considerato che molti di loro fanno un lavoro pesante ed io spesso li stresso fisicamente, per questo non posso fare altro che ringraziarli”.
Un difetto dei suoi ragazzi…? “Ogni tanto, in campo soffrono di amnesia”……
.Ormai è da quasi 5 anni che non gioca piu’……se il salto di categoria avverrà in anticipo, la potremmo rivedere nel suo ruolo insieme ai suoi giocatori anche per pochi minuti? “No, non sono tesserato come giocatore e poi ho appeso scarpe e guanti al chiodo definitivamente. Spero invece di far esordire qualche ragazzo del settore giovanile, nel quale il tecnico Peppe Totaro sta facendo un buon lavoro”.
Come giudica il livello calcistico della riviera jonica? “Sicuramente in crescita dopo un periodo di appiattimento. La ripresa del campionato di terza categoria ha portato nuovi stimoli e dato la possibilità a tanti ragazzi di mettersi in mostra. Per alzare ulteriormente il livello ci vorrebbe maggior attenzione e cura per il settore giovanile che a mio avviso rappresenta ormai l’unica ancora di salvezza per il settore dilettantistico”.
Cosa ne pensa dei campi ancora in terra battuta? “Che purtroppo sono la nostra nota dolente, perché con terreni di gioco all’altezza, realizzati anche in erba sintetica migliorerebbe la qualità del gioco, e sicuramente invoglierebbe i giovani a giocare. Purtroppo per svariati motivi, spesso le amministrazioni comunali dedicano le loro risorse ad altro”.
Un aggettivo che descrive il Presidente Gugliotta ? Il suo compagno di spalla, Parisi? E tutta la squadra? “Per il presidente, basterebbe il suo nome. Realmente c’è da dire che dedica moltissimo tempo insieme ai suoi figli Luca, Marco ed Andrea, sia al settore giovanile che alla prima squadra, spesso togliendolo alla sua famiglia ed oltretutto rimettendoci di tasca. Insuperabile. Giacomo Parisi è preparato, affidabile ed insostituibile perchè oltre ad aiutarmi negli allenamenti, spesso durante le partite vede le situazioni di gioco meglio di me. Per i ragazzi qualsiasi aggettivo sarebbe riduttivo. Per me sono unici sia come persone che come atleti, ognuno di loro ha delle sfaccettature che nel gruppo si completano a vicenda. Poi, per il semplice fatto di sopportarmi sono impagabili.
Segue da anni i vari campionati dall’ Eccellenza alla Terza categoria, quale squadra è favorita per il salto di categoria di ogni campionato?
In eccellenza è favorita L’Acireale con un possibile inserimento del Noto. In promozione penso che alla fine la spunterà il Giarre (Giallo Blu F.C.). In prima categoria lo Sportinsieme che dispone di un buon staff tecnico – societario e un organico attrezzato per il salto di categoria. Nel girone F di seconda categoria Lo Scommettendo con L’Antillese nel gruppo playoff e con Sant’Alessio e Robur che potrebbero inserirsi nella lotta per il quinto posto. In terza categoria la vittoria sarà in bilico fino alla fine tra Granitese, Savoca, Ciumaredda e Letojanni, ma potrebbero inserirsi tranquillamente, Sparagonà, Gescal e Usclo Pace.