Diciotto anni, una nuova esperienza lontano da casa e la voglia di crescere attraverso la pallavolo. Davide Santostasi, nuovo libero del Volley Letojanni, è arrivato in Sicilia dalla Puglia per affrontare il prossimo campionato di Serie B maschile.
L’intervista a SportEmpire è iniziata però con una battuta, giusto per rompere il ghiaccio e mettere subito a proprio agio il giovanissimo ospite. Davide aveva appena raccontato di essere arrivato da poco in Sicilia e, inevitabilmente, è diventato protagonista di una piccola curiosità: chi lo aveva contattato per portarlo a Letojanni? La risposta è arrivata quasi spontanea: il Team Manager Salvatore Soraci.
E a quel punto è partita la battuta: «E tu, in quel momento, cosa hai pensato? Ma che cosa vuole questo?». Una domanda che ha strappato un sorriso in studio e che ha permesso di entrare subito nel racconto della sua nuova avventura. «Alla fine l’obiettivo è quello di giocare a pallavolo – ha raccontato Davide – quindi quando una persona ti chiama è sempre un motivo di orgoglio. Non mi restava che accettare questo invito».
Dalla Puglia alla Sicilia
Per il giovane libero si tratta della prima vera esperienza lontano dalla propria regione e dalla propria famiglia. Un cambiamento importante, soprattutto a 18 anni. «Cambiare totalmente vita, non vivere più con i propri genitori, è difficile, però pian piano mi sto abituando».
Una scelta che Davide ha affrontato con la consapevolezza di chi sa che, per inseguire i propri obiettivi sportivi, qualche volta bisogna anche lasciare la propria zona di comfort. «Quando uno insegue e si pone degli obiettivi, già da subito mette in conto questo. Alla fine l’ho vissuta bene perché credo in quello che faccio, mi piace quello che faccio e sono disposto a spostarmi di regione in regione».
La scelta del Volley Letojanni
La proposta del Volley Letojanni è arrivata in un momento nel quale Davide cercava soprattutto una realtà capace di garantirgli continuità. «Cercavo una società che mi potesse garantire, o almeno dare in partenza, quella continuità che l’anno scorso non ho avuto particolarmente. Cercavo una realtà che mi potesse far lavorare continuamente, per non smettere di crescere giorno dopo giorno».
Prima di accettare, naturalmente, anche lui ha raccolto informazioni sulla nuova società. «Come i giocatori e lo staff studiano e chiedono informazioni sui giocatori, anche i giocatori chiedono informazioni sulle società. Mi hanno raccontato di Letojanni come una piazza calorosa, accogliente, come una seconda famiglia. Non mi è restato altro che accettare».
Una sensazione che, dopo il primo mese in Sicilia, sembra essere stata confermata. «Ho trovato una società molto accogliente, che ti fa sentire a casa, che non ti fa mancare niente e che mi dà la possibilità di crescere e cimentarmi in un campionato di categoria nazionale».
A 18 anni, senza paura delle responsabilità
La nuova stagione potrebbe consegnargli anche un ruolo importante all’interno della squadra. Una responsabilità che, però, Davide non vive come un peso. «Credo che una volta io sia comunque già stato con i grandi, quindi questa cosa non mi porta assolutamente pressione. Certo, ti dà una responsabilità maggiore, ma è pure un invito a fare sempre di più e a cercare di raggiungere gli obiettivi prefissati».
Per lui, infatti, gli obiettivi personali devono necessariamente coincidere con quelli della squadra. «La mia filosofia di questi anni pallavolistici sarà sempre quella di cercare di non avere rimpianti durante le partite. Quando ti esprimi al meglio delle tue potenzialità, alla fine i risultati arrivano e ti soddisfano».
Il libero: concentrazione e responsabilità
Il ruolo che Davide ricoprirà a Letojanni è quello del libero, una posizione che richiede concentrazione e continuità. «Credo che il libero sia il ruolo dove devi mantenere più alto il livello di concentrazione rispetto agli altri ruoli. È un po’ come il portiere del calcio: è un ruolo dove puoi solo andare a perdere».
Un ruolo nel quale un intervento positivo viene spesso considerato normale, mentre un errore può diventare immediatamente evidente. «Di solito si vede una palla che tocca il libero come una cosa normale, ma normale non è. Bisogna tenere sempre alta la concentrazione, anche perché dal libero non passano tutti i palloni come, per esempio, dal palleggiatore o da un attaccante. Devi saper essere concentrato nel momento giusto e fare il gesto tecnico nella maniera più adeguata possibile».
Dieci anni di pallavolo e un sogno
Alle spalle ci sono già dieci anni di pallavolo. Un percorso iniziato da giovanissimo e che Davide vuole trasformare in una base per il proprio futuro. «Più che sacrifici direi sforzi, perché quando una cosa ti piace non sono sacrifici».
Il suo obiettivo è raccogliere, nel tempo, quanto costruito durante il percorso giovanile. «Una volta finito il mio percorso giovanile vorrei raccogliere tutto ciò che ho seminato durante questi lunghi dieci anni».
E quando arriva la domanda sulla maglia azzurra, la risposta è immediata: «Credo che tutti quelli che giocano in qualche sport abbiano sognato di vestire la maglia azzurra».
La Domanda SportEmpire: il gruppo prima di tutto
Nella Domanda SportEmpire, Davide deve scegliere quale possa essere l’elemento decisivo durante una stagione tra qualità tecnica, mentalità, gruppo e capacità di affrontare i momenti difficili.
La sua risposta è chiara: il gruppo. «Il gruppo credo racchiuda tutte le opzioni che hai detto. Quando c’è gruppo c’è capacità di reagire nei momenti, c’è capacità di gioire quando si fa una cosa, quando un ragazzo fa qualcosa fatta bene. Quando c’è gruppo c’è sempre tutto».
Una filosofia riassunta in poche parole: «Uno per tutti e tutti per uno».
La domanda a sorpresa
Poi arriva la Domanda a sorpresa. Davide pesca una delle domande della rubrica delle 100 domande: «Se questa fosse l’ultima domanda della tua carriera sportiva, cosa vorresti che ti chiedessi?»
Una domanda tutt’altro che semplice. «Vorrei che mi chiedessi quali possono essere i miei piani futuri».
Da qui nasce la riflessione sul suo obiettivo a lungo termine: «È sempre quello di trarre il miglior risultato da tutti gli sforzi fatti».
La seconda domanda riguarda invece ciò che si può imparare dagli avversari. La risposta è significativa: «Non perdersi mai d’animo e reagire alle avversità».
Parole che raccontano bene anche la mentalità con la quale Davide si appresta ad affrontare la sua prima stagione a Letojanni.
Il 18 Ottobre si comincia
Il campionato di Serie B è ormai alle porte. Il Volley Letojanni debutterà il 18 Ottobre, in trasferta contro il Gibellina, a Salemi. Poi arriverà il derby contro Santa Teresa, in programma il 21 Novembre, alla quinta giornata.
Per Davide sarà una stagione tutta da vivere: la prima lontano dalla Puglia, una nuova società, un nuovo gruppo e la possibilità di confrontarsi con il campionato nazionale. A 18 anni, con entusiasmo e senza paura delle responsabilità.
Con una frase che sembra riassumere perfettamente il suo approccio alla nuova avventura: giocare senza rimpianti e continuare a crescere, giorno dopo giorno.
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