Il Roccalumera Calcio ha iniziato la nuova stagione con una vittoria, ma anche con un peso particolare sulle spalle: sei punti di penalizzazione da recuperare. Un handicap che avrebbe potuto condizionare l’avvio del campionato e che invece la squadra ha immediatamente affrontato con il risultato più importante possibile: il successo per 2-1 nel derby contro il Nizza.
A raccontare il momento del Roccalumera è stato il presidente Ivan Lazzaro, ospite della terza puntata di SportEmpire, nel corso di un’intervista a tutto campo che ha toccato il campionato, la penalizzazione, il mercato, il gruppo, il futuro della società e anche il rapporto con il calcio locale.
“Dovevamo partire per forza con una vittoria”
Il presidente parte proprio dal derby vinto all’esordio.
“Era importantissimo partire col piede giusto perché noi purtroppo partiamo con un handicap, che sono sei punti. Purtroppo per varie vicissitudini ce li abbiamo e ce li dobbiamo tenere, quindi dovevamo per forza di causa partire con una vittoria”.
Una vittoria arrivata contro un Nizza definito dallo stesso Lazzaro come una squadra di buon livello.
“Sono stati bravissimi i ragazzi, il Nizza altrettanto che ha una buonissima squadra, ma con l’impegno, con il lavoro e con il sudore l’abbiamo portata a casa”.
Sul piano tecnico, Lazzaro descrive una gara “molto dura, molto maschia”, nella quale il Roccalumera ha avuto il merito di reagire dopo il pareggio degli avversari.
“Nel primo tempo abbiamo forse segnato un po’ troppo presto e quindi poi ci siamo un pochettino seduti sugli allori. Nel secondo tempo invece siamo entrati col piglio giusto e abbiamo ribaltato il tutto”.
Il peso dei sei punti
È inevitabile che il tema centrale sia la penalizzazione. Sei punti da recuperare significano partire con una classifica diversa rispetto alle altre squadre e obbligano il Roccalumera a trasformare praticamente ogni partita in un’occasione per accorciare le distanze.
“È molto pesante. È molto pesante, ma noi non ci scoraggiamo, abbiamo l’obiettivo e dobbiamo arrivarci”, ha spiegato Lazzaro.
Il presidente ha poi raccontato l’origine della penalizzazione, legata a una gara disputata nel Dicembre della scorsa stagione e alla posizione di un tesserato. Una vicenda che ha portato alla sanzione con cui il Roccalumera ha iniziato il campionato 2026/27.
La risposta della società, però, è chiara:
“Noi giochiamo ogni partita una finale e poi alla fine tireremo la somma”.
Un girone difficile
Lazzaro non si sbilancia su una vera e propria favorita del girone, anche perché, come spiega, non conosce ancora perfettamente tutte le squadre. Tra le realtà che considera particolarmente preparate cita Rometta, Cantera e Itala.
“Sarà dura con chiunque, anche perché la partita più semplice è quella che nasconde le insidie maggiori”.
Un concetto che il presidente conosce bene anche per esperienza diretta, ricordando come nella passata stagione il Roccalumera abbia perso proprio contro una squadra che, sulla carta, sembrava rappresentare l’impegno meno complicato. Per Lazzaro, quindi, attenzione massima a ogni appuntamento.
Mangiò e un gruppo rimasto unito
Una delle scelte che il presidente considera fondamentali è stata la conferma di Peppe Mangiò.
“Mangiò è un punto fermo del Roccalumera. Tutto si è costruito attorno a lui”.
Ma la vera forza, secondo Lazzaro, è stata soprattutto la permanenza del gruppo.
“I ragazzi sono rimasti tutti, non se n’è andato nessuno. Abbiamo fatto un ottimo mercato e il mister è molto soddisfatto di quello che gli abbiamo dato”.
Una conferma tutt’altro che scontata, considerando proprio la penalizzazione.
“Con sei punti di penalizzazione non era detto, non era scontato che tutti restassero. Questo è stato il punto di forza”.
Un segnale, secondo il presidente, dell’attaccamento dei giocatori alla società e alla maglia.
“Abbiamo margini di miglioramento enormi”
Il mercato ha rafforzato la squadra, ma Lazzaro non considera affatto concluso il processo di crescita.
“C’è sempre margine di miglioramento, sempre col lavoro, soprattutto col lavoro, ma anche il nostro organico ha margini di miglioramento enormi e ce lo dice anche il mister ogni giorno”.
Un lavoro che coinvolgerà anche il preparatore atletico Paolo D’Angelo, considerato dal presidente un elemento importante del progetto. La stagione, insomma, è appena iniziata e il Roccalumera può ancora crescere.
“Il derby? È arrivato troppo presto”
Il successo nel derby ha avuto un sapore particolare, ma Lazzaro ammette che avrebbe preferito affrontare una sfida così importante più avanti nel calendario.
“Troppo, troppo presto. Sono contento di averlo vinto, però non sono contento di averlo disputato come prima partita”.
Una considerazione che racconta bene quanto sia sentita la rivalità nel comprensorio.
Il campo e il futuro del Roccalumera
Tra gli argomenti affrontati anche la situazione dell’impianto sportivo. Quest’anno il Roccalumera ha potuto giocare a porte aperte, dopo che l’amministrazione comunale ha dato il via libera. Lazzaro ha poi parlato della necessità di migliorare la struttura e, in particolare, il terreno di gioco.
Il presidente ha sottolineato l’importanza di un intervento che possa consentire alla società di sviluppare anche il settore giovanile.
“Il settore giovanile, se faranno la struttura, lo faremo”.
Il problema, spiega, è soprattutto legato alle condizioni del terreno:
“I ragazzini o i bambini nel campo in terra i genitori di oggi non li manderanno mai”.
Lazzaro ha quindi confermato di spingere per un intervento sul terreno di gioco, anche se consapevole delle difficoltà economiche e progettuali che un intervento complessivo comporterebbe.
Troppe squadre nel comprensorio?
Un altro passaggio interessante dell’intervista riguarda il calcio locale. Secondo Lazzaro, nell’area jonica ci sono ormai troppe squadre concentrate in un territorio molto ristretto.
“Troppe, troppe, ci sono troppe squadre. Ne abbiamo una ogni paese, praticamente una ogni 2-3 chilometri c’è una squadra”.
Una situazione che, secondo il presidente, finisce inevitabilmente per incidere anche sul livello tecnico e sulla possibilità di reperire giocatori.
Sul tema degli stranieri, Lazzaro spiega invece la scelta del Roccalumera:
“Il calcio locale non è facile da farlo, perché giustamente siamo in un comprensorio molto piccolo, quindi i ragazzi sono quelli e le squadre sono tante”.
Il Roccalumera, però, ha scelto di non puntare su giocatori provenienti da fuori.
“Per questo noi non ne prendiamo ragazzi da fuori”.
La promessa dei giocatori: “Vogliamo vincere”
Una delle risposte più significative arriva quando viene chiesto a Lazzaro che cosa abbia chiesto ai suoi giocatori all’inizio della stagione. La risposta del presidente è quasi sorprendentemente semplice:
“Ho detto: voi che intenzioni avete?”
E la risposta della squadra è stata altrettanto diretta:
“Vogliamo vincere”.
Parole che, secondo Lazzaro, hanno confermato la convinzione del gruppo e la volontà di affrontare la stagione senza lasciarsi condizionare dalla penalizzazione.
La domanda SportEmpire: il -6 è uno stimolo o un ostacolo?
È arrivato poi il momento della domanda SportEmpire, la rubrica che accompagna le interviste della trasmissione.
La domanda per Ivan Lazzaro era diretta: il -6 alla partenza è uno stimolo o un ostacolo?
La risposta non lascia spazio a dubbi:
“Deve essere uno stimolo”.
E subito dopo arriva la frase destinata a sintetizzare l’intera intervista:
“Se si dovesse arrivare all’obiettivo si entra nella storia”.
È questo il significato che Lazzaro vuole dare alla penalizzazione: non un alibi, ma una motivazione ulteriore.
La domanda a sorpresa: “Lo rifarei”
Come da tradizione di SportEmpire, anche per Lazzaro è arrivata la domanda a sorpresa.
La domanda pescata dalla scatola delle cento domande era:
“Se domani dovesse finire tutto, qual è la prima cosa che vorresti aver fatto ancora una volta?”
La risposta arriva con una risata, ma racconta molto del rapporto di Lazzaro con il calcio:
“Se dovesse finire tutto lo rifarei”.
Poi aggiunge:
“Vivo di ricordi, ma ti dico che lo rifarei. Lo rifarei perché è un amore, una passione, è diventata una malattia”.
Una frase che chiude idealmente il viaggio dentro il mondo del presidente del Roccalumera.
Un obiettivo da conquistare sul campo
Il Roccalumera ha dunque cominciato il campionato con una vittoria, ma soprattutto con una consapevolezza: la strada sarà più lunga per tutti, ma ancora di più per chi parte da -6. Lazzaro non nasconde le difficoltà, ma non vuole nemmeno che la penalizzazione diventi un limite.
Il gruppo è rimasto unito, il tecnico è stato confermato, il mercato ha portato nuovi elementi e la società guarda anche alla crescita delle strutture e, in prospettiva, del settore giovanile. Ora toccherà al campo dare le risposte.
Perché, come ha detto il presidente durante SportEmpire, ogni partita sarà una finale. E se alla fine il Roccalumera riuscirà a raggiungere l’obiettivo partendo da sei punti di penalizzazione, allora quella stagione potrebbe davvero avere un significato speciale nella storia della società.
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