Una nuova categoria, nuove responsabilità e la voglia di continuare a crescere insieme alla squadra. Per Irene Mangano, palleggiatrice della Futura Volley Città di Santa Teresa, la stagione 2026/2027 rappresenta una tappa importante del proprio percorso sportivo. Dopo aver contribuito alla promozione in Serie B2, la giovane atleta è stata confermata dalla società e ha ricevuto anche la fascia di capitano.
Ospite della quinta puntata di SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta, condotta da Mimmo Muscolino, Mangano ha raccontato le esperienze che l’hanno portata a Santa Teresa, il rapporto con le compagne, le ambizioni personali e il significato di questa nuova responsabilità. Accanto a lei, in studio, il presidente Nino Prestipino, che ha ripercorso la promozione della scorsa stagione e spiegato le ragioni della riconferma della palleggiatrice.
Santa Teresa, una scelta nel segno della continuità
Nel corso della sua carriera Irene Mangano ha avuto modo di conoscere ambienti e squadre differenti, esperienze che le hanno permesso di crescere sia dal punto di vista tecnico sia umano. La palleggiatrice ha spiegato di aver trovato a Santa Teresa due aspetti per lei fondamentali: il senso di appartenenza al gruppo e la continuità del progetto. «Tutti i posti in cui sono stata e tutte le squadre che mi hanno accolta mi hanno lasciato qualcosa, sia a livello personale sia tecnico. Mi piace sentirmi parte di un gruppo e mi piace la continuità. Ho trovato questi elementi a Santa Teresa ed è per questo che ho rinnovato con estrema contentezza».
La scelta di restare si inserisce in un percorso che, nella scorsa stagione, ha portato la squadra alla conquista della promozione in Serie B2. Un risultato costruito attraverso il lavoro collettivo e una crescita progressiva, culminata nel successo dei playoff.
Il derby vinto 3-2, un ricordo speciale
Quando le è stato chiesto quale fosse il ricordo più bello della stagione della promozione, Mangano non ha indicato direttamente la finale, pur riconoscendone l’importanza. Ha preferito ricordare il derby casalingo vinto per 3-2, una partita nella quale la squadra ha dimostrato di saper superare le difficoltà. «Sarebbe scontato dire l’ultima partita, la finale vinta. Forse parlerei anch’io del derby vinto in casa 3-2, perché non era stato facile e ci mancava un elemento importante, Giorgia, che è stata brillantemente sostituita da Giada».
Quella partita, secondo la palleggiatrice, ha rappresentato un esempio concreto della forza del gruppo: le compagne si sono aiutate a vicenda, riuscendo a ottenere un risultato importante e a riscattare la prestazione della gara d’andata.Un ricordo che conferma quanto la coesione della squadra sia stata determinante per raggiungere la promozione.
La fascia di capitano: una responsabilità da vivere con entusiasmo
La stagione in Serie B2 porta con sé una novità importante per Mangano: la fascia di capitano. Una responsabilità accolta con sorpresa e gratitudine, ma anche con la consapevolezza di dover rappresentare un punto di riferimento per le compagne. «Sono stata parecchio sorpresa e anche grata della decisione che hanno preso di darmi questa fascia. Sono contenta della responsabilità che mi hanno dato».
Irene non si descrive come una persona che ama parlare molto o che ha sempre la risposta pronta. Il suo modo di interpretare il ruolo di capitano passa soprattutto dall’ascolto, dalla disponibilità e dai piccoli gesti quotidiani. «Non sono una che parla troppo e non penso di avere sempre la risposta pronta o quella giusta. Quello che posso dare è sicuramente ascolto, cercare di aiutare come posso e dove posso, magari con una parola di conforto o una pacca sulla spalla».
Per Mangano, il rapporto con le compagne deve essere reciproco. La fascia non significa essere l’unico riferimento della squadra, ma assumersi la responsabilità di contribuire al benessere del gruppo dentro e fuori dal parquet. «Non è che sono solo io il punto di riferimento. È un rapporto reciproco. Sono molto contenta e cercherò di fare quello che posso, come meglio posso».
Il ruolo della palleggiatrice e la voglia di migliorare
La responsabilità di Mangano non si limita alla fascia di capitano. Il ruolo di palleggiatrice è centrale negli equilibri della squadra, perché dalla distribuzione del gioco dipendono tempi, precisione e opportunità offensive. La stessa Irene ha spiegato di sentirsi a proprio agio in questo ruolo, nel quale desidera continuare a migliorare. «Sono contenta del ruolo che ricopro come giocatrice. Non saprei vedermi in un’altra veste, sinceramente».
La consapevolezza dei propri margini di crescita è uno degli aspetti emersi durante l’intervista. La palleggiatrice sa di avere ancora molto lavoro da svolgere, sia sul piano tecnico sia su quello tattico. «Ho tantissime cose su cui devo lavorare: tattica, tecnica, velocità, un po’ su tutto. Sono qui per questo e sono contenta che stiamo già iniziando».
Gli obiettivi personali sono quindi legati al miglioramento della distribuzione e della precisione, mentre per la squadra l’auspicio è quello di disputare il miglior campionato possibile.
La domanda SportEmpire: lealtà e sincerità
Nella rubrica “La domanda SportEmpire”, il conduttore ha chiesto a Irene e al presidente Prestipino quale valore non dovrà mai mancare alla Futura Volley, dentro e fuori dal campo. La risposta della capitana è stata immediata: lealtà e sincerità.
Due principi che, nella sua visione, devono accompagnare il rapporto tra compagne e contribuire alla costruzione di un ambiente sano, nel quale ognuna possa sentirsi parte del progetto. Il presidente Prestipino ha aggiunto l’importanza di giocare con il sorriso e di saper reagire agli errori, sottolineando quanto l’aspetto mentale sia fondamentale nella pallavolo.Un messaggio condiviso, dunque, nel quale il valore del gruppo si affianca alla preparazione tecnica e alla capacità di affrontare le difficoltà senza perdere fiducia.
Le domande flash: Loredana, il basket e la partita di Gela
Il momento delle domande flash ha permesso di conoscere meglio il lato personale della giovane palleggiatrice, tra amicizie, abitudini e ricordi sportivi.
- Alla domanda sulla compagna con cui ha maggiore sintonia, Irene ha indicato Loredana Scaccino, spiegando di essere stata felice di ritrovarla dopo averla conosciuta già da piccola.
- Prima delle partite, invece, la sua piccola abitudine scaramantica è mandare un messaggio ai genitori.
- Alla scelta tra un palleggio perfetto e un ace decisivo, la risposta è stata un po’ combattuta, con una preferenza iniziale per l’ace e un ripensamento sul palleggio perfetto. Se non avesse scelto la pallavolo, avrebbe invece praticato basket.
- Tra le partite che non dimenticherà mai, Mangano ha citato quella di Gela, mentre alla domanda sulla qualità che apprezza maggiormente in un’atleta ha risposto indicando la lealtà e la grinta.
- Infine, tra una promozione e una vittoria conquistata all’ultimo punto, ha scelto senza esitazioni la promozione.
Le 100 domande a sorpresa: impossibile annoiarsi con Alessandra
Nella rubrica delle 100 domande a sorpresa, Irene ha pescato un bigliettino con una domanda curiosa: con quale persona del proprio ambiente sportivo sarebbe impossibile annoiarsi durante un viaggio? La risposta della capitana è stata Alessandra Iacona, una persona con cui, evidentemente, non mancherebbero le occasioni per divertirsi e trascorrere il tempo in compagnia. Una parentesi leggera che ha mostrato il lato più spontaneo della palleggiatrice, lontano dalla concentrazione richiesta dal campo e dalle responsabilità della nuova stagione.
Una nuova Serie B2 da affrontare insieme
La promozione ha aperto alla Futura Volley Città di Santa Teresa le porte di un campionato nazionale, con un livello tecnico e organizzativo più impegnativo. La squadra dovrà trovare il proprio equilibrio nella nuova categoria, puntando sulla continuità del gruppo e sull’inserimento dei nuovi elementi.
Per Mangano, il percorso passa anche dalla crescita personale, dal miglioramento della distribuzione e dalla capacità di interpretare al meglio il ruolo di capitano. La giovane palleggiatrice affronta questa sfida con entusiasmo e gratitudine, consapevole che la fascia rappresenta una responsabilità da vivere attraverso l’ascolto e l’aiuto reciproco.
Il suo obiettivo è semplice: continuare a migliorare e contribuire al meglio al cammino della squadra. Con la lealtà, la sincerità e la voglia di divertirsi indicate come valori fondamentali, la Futura si prepara a vivere una stagione tutta da scoprire.
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