Il ritorno della pallavolo femminile di Santa Teresa in un campionato nazionale ha riacceso l’entusiasmo di un intero territorio. Dopo la promozione conquistata nella scorsa stagione, la Futura Volley Città di Santa Teresa si prepara ad affrontare il campionato di Serie B2, una nuova sfida sportiva e organizzativa per una società che vuole consolidare il proprio progetto.
A raccontare le ambizioni e le prospettive della formazione santateresina è stato il presidente Antonino “Nino” Prestipino, ospite della quinta puntata di SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta, condotta da Mimmo Muscolino. In studio anche la palleggiatrice e nuova capitana Irene Mangano, protagonista di una stagione che ha segnato il salto di categoria della squadra.
Il primo tema affrontato è stato proprio il significato di questo ritorno in Serie B2. Santa Teresa, come ha ricordato il presidente, rappresenta da tempo un punto di riferimento per la pallavolo della Riviera Jonica e l’attesa per il debutto nel campionato nazionale è particolarmente sentita. «È sempre un ritorno di Santa Teresa a un campionato nazionale. Mancava ormai da due anni e Santa Teresa è sempre stata il volano della pallavolo nella nostra Riviera. Secondo me la gente attende proprio questo esordio, questo ritorno in un campionato di Serie B».
La promozione, una scommessa vinta
La promozione della scorsa stagione è stata il risultato di un percorso costruito progressivamente, con una squadra capace di crescere durante il campionato e di trovare nei playoff la propria migliore espressione.
Prestipino non ha nascosto che, a un certo punto della stagione, il traguardo poteva sembrare meno vicino del previsto. La squadra si trovava infatti alle spalle delle prime posizioni, ma ha saputo cambiare passo nel momento decisivo. «L’anno scorso è stata una bella scommessa. La promozione la volevamo, ma a un certo punto eravamo un po’ indietro rispetto alle prime squadre. Eravamo terzi e abbiamo affrontato i playoff da terzi. Si vedeva, però, che la squadra era in crescita».
Il presidente ha ricordato il rendimento della formazione nel corso della stagione, sottolineando le numerose vittorie ottenute e il percorso positivo nella fase finale del campionato. «Su 18 partite ne abbiamo vinte 17, se non sbaglio. Le partite dei playoff le abbiamo vinte tutte. Le ragazze sono state bravissime, hanno creato gruppo e squadra e tecnicamente c’è stato un crescendo continuo».
Particolarmente emozionante è stata la finale, conclusa con una vittoria per 3-0. Un risultato che ha sorpreso lo stesso presidente, pur convinto che la squadra potesse conquistare il traguardo. «Volevo con tutto il cuore una vittoria, ma non mi aspettavo un 3-0 così netto. Vuol dire che le ragazze sono state veramente brave».
Il gruppo, la vera forza della Futura
Alla base della promozione, secondo Prestipino, c’è stato soprattutto il gruppo. L’integrazione tra le giocatrici che già facevano parte della realtà santateresina e i nuovi innesti ha permesso alla squadra di acquisire fiducia e consapevolezza. Un momento importante è stato il derby di ritorno, vinto 3-2, una partita che ha rappresentato una svolta nel percorso della formazione.«Secondo me è stato il gruppo a farci vincere. Le ragazze si sono amalgamate veramente bene. Dopo quel derby hanno acquisito la consapevolezza di essere una bella squadra e, da lì in poi, è stato un crescendo».
La società ha scelto di ripartire dalla struttura tecnica della squadra promossa, inserendo alcuni elementi ritenuti funzionali al salto di categoria. Una scelta che punta a conservare gli equilibri raggiunti, aggiungendo qualità ed esperienza per affrontare un campionato di livello superiore.
Serie B2, l’obiettivo è la permanenza
Il salto dalla Serie C alla Serie B2 comporta nuove difficoltà, non soltanto sul piano tecnico, ma anche dal punto di vista organizzativo. La società deve confrontarsi con esigenze diverse, maggiori impegni e una preparazione adeguata a un campionato nazionale.
Per questo il presidente preferisce non fare pronostici e indica nella permanenza in categoria il primo traguardo da raggiungere. «È tutto da scoprire per noi. Vorremmo innanzitutto centrare la permanenza in Serie B, possibilmente per affrontare poi un campionato tranquillo. Per noi è un vero campionato di assestamento, perché la società è nuova: c’è una nuova dirigenza, un nuovo staff tecnico e ci sono nuove giocatrici».
L’ambizione, tuttavia, non manca. Prestipino considera la squadra competitiva e vuole affrontare la stagione senza caricarsi di aspettative eccessive, concentrandosi sul lavoro quotidiano. «Giocheremo partita dopo partita, perché ci vogliamo divertire. Ritengo che la squadra sia abbastanza tosta».
Organizzazione e staff: tante persone al lavoro
La Serie B2 richiede un impegno organizzativo maggiore, a partire dalla preparazione delle partite casalinghe. Il presidente ha sottolineato l’importanza del sostegno ricevuto da tante persone del territorio, pronte a collaborare con la società e a contribuire alla crescita del progetto. «Dal punto di vista organizzativo cambia parecchio. Anche preparare la prima partita in casa richiede più impegno. Devo dire che tante persone ci stanno dando una mano e stiamo trovando a Santa Teresa molta gente che ha voglia di sostenerci e di vederci all’opera».
Prestipino si è detto soddisfatto delle scelte effettuate per completare lo staff tecnico e preparare la squadra alla nuova categoria. Tra le figure citate figurano il secondo allenatore Andrea Alaimo, Peppe Parisi, impegnato anche come fisioterapista, i preparatori atletici Antonello Parisi e Rosario Trimarchi per il lavoro in palestra.
Anche sul fronte delle giocatrici la società ha cercato di intervenire in maniera mirata. Tra gli innesti ricordati dal presidente ci sono Rita Franceschini, la centrale Loredana Scaccino e Carmen D’Amico, oltre al rientro di Laura De Mestri. «Secondo me abbiamo operato bene. Abbiamo fatto scelte oculate e giuste, ma sarà il campo a dirci qual è il nostro valore. Alla lunga vedremo i risultati, anche se qualcosa comincia già a vedersi».
Irene Mangano, una conferma voluta
Nel corso della trasmissione, il conduttore ha rivolto al presidente una domanda sul contributo di Irene Mangano e sulla decisione di confermarla per la nuova stagione. Prestipino ha raccontato che la prima impressione sulla palleggiatrice era stata molto positiva, già dopo aver visionato brevemente un video. La società ha riconosciuto in lei un profilo adatto al progetto, anche per le caratteristiche fisiche e tecniche. «Quando il suo procuratore ci ha proposto la sua figura, la prima impressione è stata super positiva. Ci siamo confrontati e abbiamo pensato che fosse perfetta per il nostro progetto. Per me è stato quasi naturale riconfermarla».
Una scelta che ha trovato conferma nel percorso della squadra e che ha portato anche all’affidamento della fascia di capitano alla giovane palleggiatrice.
La domanda SportEmpire: il valore da non perdere
Nella rubrica “La domanda SportEmpire”, il conduttore ha chiesto quale valore non dovrà mai mancare alla Futura Volley, dentro e fuori dal campo, in questa nuova avventura in Serie B2.
Irene Mangano ha indicato la lealtà e la sincerità. Prestipino, invece, ha scelto un principio che considera fondamentale per affrontare la stagione: giocare con il sorriso e divertirsi.«Voglio ripetere sempre alla squadra che le ragazze devono giocare sorridenti, devono divertirsi quando giocano. Così riusciranno a dare sempre il massimo. Non devono farsi crollare il mondo addosso appena subiscono un punto, ma devono essere pronte a reagire». Per il presidente, l’aspetto mentale è diventato decisivo nella pallavolo moderna. La capacità di reagire agli errori e di mantenere serenità durante le partite può fare la differenza nei momenti più delicati.
Le domande flash: Nino Prestipino tra pallavolo e ricordi
Nel finale dell’intervista a SportEmpire, il presidente Nino Prestipino si è messo in gioco con le domande flash del conduttore, rispondendo anche con una battuta sul suo eventuale ritorno in campo.
- Una partita che non dimenticherai mai? «Quella di Gela».
- La qualità che apprezzi maggiormente in un’atleta? «La lealtà e soprattutto la grinta».
- Cosa ti emoziona di più: una promozione o una vittoria all’ultimo punto? «Una promozione».
- Se dovessi scendere in campo, quale ruolo sceglieresti? Nino Prestipino ha risposto con ironia, ricordando la propria esperienza da allenatore e i campionati vinti: «Ho allenato e ho vinto qualche campionato. Da giocatore non ero un grande giocatore. Oggi potrei fare forse l’unica cosa: il libero.
Le risposte raccontano il legame di Prestipino con la pallavolo, il valore che attribuisce alle qualità umane e sportive delle atlete e l’emozione particolare che una promozione può regalare a chi lavora per costruire una squadra.
Le 100 domande a sorpresa: la competitività nella vita
Nel finale della trasmissione spazio anche alla rubrica delle 100 domande a sorpresa, con una domanda dedicata alla competitività: è più importante nella vita oppure soltanto nello sport?
Prestipino ha risposto con spontaneità, spiegando di sentirsi competitivo soprattutto nella vita quotidiana. Un momento leggero che ha chiuso una conversazione nella quale il presidente ha alternato ambizione sportiva e attenzione alla serenità del gruppo.
Un progetto che guarda avanti
Il ritorno in Serie B2 rappresenta per la Futura Volley Città di Santa Teresa un traguardo importante, ma anche l’inizio di una nuova fase. La società dovrà misurarsi con un campionato impegnativo, consolidare la propria organizzazione e valorizzare il lavoro svolto dentro e fuori dal campo.
Prestipino guarda al futuro con fiducia, senza dimenticare che la prima priorità resta conquistare la permanenza in categoria. Il gruppo, lo staff e il sostegno del territorio saranno elementi decisivi per affrontare la stagione.Il messaggio che emerge dall’intervista è chiaro: costruire una squadra competitiva, ma capace di vivere la pallavolo con entusiasmo, lealtà e spirito di gruppo.
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