Esperienza, leadership e passione. Sono i tre aggettivi scelti da Mimmo Muscolino per presentare Ninnì Mazzeo, pivot dello Sporting Savoca Calcio a 5, ospite della trasmissione SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta. Tre parole che descrivono il profilo di un giocatore esperto, ormai un punto di riferimento del calcio a 5 della Riviera Jonica, pronto ad affrontare una nuova stagione di Serie D con l’obiettivo di riscattare la delusione della passata annata.
Ninnì Mazzeo ha riconosciuto di ritrovarsi nei tre aggettivi scelti dal conduttore, che ha poi aperto il confronto sulla preparazione e sulle prospettive della squadra.
Come arriva lo Sporting Savoca al nuovo campionato? È la prima domanda del conduttore, che ricorda come per Mazzeo si tratti della seconda stagione con la formazione savocese. Il pivot guarda con fiducia al nuovo percorso: il gruppo ha confermato gran parte della rosa dello scorso anno, inserendo giovani interessanti e giocatori d’esperienza, tra cui Antonio Saglimeni, reduce dal campionato di Serie C2 con il Mongiuffi Melia. «Ci può dare sicuramente qualcosa in più in termini di esperienza e leadership», spiega Mazzeo, sottolineando che la squadra si è allenata per diverse settimane per arrivare preparata all’appuntamento.
La voglia di ripartire è forte, ma nella memoria resta la finale playoff persa nella passata stagione. Il confuttore gli chiede se quella sconfitta abbia lasciato il segno. Mazzeo non nasconde la delusione: «Non ne parliamo, ma ci è rimasta nel cuore una ferita. È stata una mazzata, però può essere anche un motivo in più per fare bene quest’anno».
Da qui nasce l’ambizione dichiarata dello Sporting Savoca. Alla domanda se l’obiettivo sia vincere il campionato oppure puntare nuovamente ai playoff, il pivot risponde senza esitazioni: «L’obiettivo, ovviamente, è vincere tutte le partite e vincere il campionato. Se non dovessimo riuscirci, proveremo a fare i playoff e a vincerli».
Un traguardo che richiederà concretezza e continuità. Quando il conduttore gli domanda se la squadra debba temere maggiormente gli avversari oppure se stessa, Mazzeo individua proprio nel rendimento del gruppo la chiave della stagione. «Temiamo in primis noi stessi, perché siamo veramente una bella squadra, ricca anche di esperienza e di giocatori importanti. Però le partite vanno vinte, non si vincono con i nomi e con il curriculum».
Una riflessione che nasce anche dall’esperienza maturata negli anni e dalla consapevolezza che il valore di una rosa deve essere dimostrato sul campo.
Un movimento in crescita
Il dialogo si sposta poi sull’evoluzione del calcio a 5 nella Riviera Jonica. Il conduttore invita Mazzeo a ripercorrere i cambiamenti vissuti durante la sua carriera, tra compagni, avversari e campionati. Il pivot riconosce i progressi compiuti dalla disciplina, oggi caratterizzata da una visibilità maggiore rispetto agli anni in cui ha iniziato. «Negli ultimi anni è migliorato tanto e ha anche una visibilità diversa rispetto a quando ho iniziato. Ci sono diverse squadre della Riviera e il movimento sta prendendo piede. È un bellissimo sport, magari da fuori non sembra, ma è davvero bello».
Un entusiasmo che si accompagna alla voglia di vedere sempre più persone avvicinarsi al calcio a 5. Per lo Sporting Savoca, le gare casalinghe sono previste al Polifunzionale di Rina, con appuntamento annunciato per il Venerdì sera alle 20.30 il debutto contro l’Asd Antillo.
L’esperienza al servizio dei giovani
Tra i temi più significativi dell’intervista c’è il rapporto tra i giocatori più esperti e i ragazzi che si affacciano alla prima squadra. Il conduttore chiede a Mazzeo quale segno vorrebbe lasciare nella società, non soltanto attraverso le prestazioni sportive, ma anche nella vita quotidiana del gruppo. La risposta mette in primo piano il valore dell’esempio. «La cosa importante è dare un’immagine importante di noi e un insegnamento a questi ragazzi. Io in primis devo dare l’esempio e trasmettere valori importanti, fuori e dentro il campo».
Parole che raccontano il ruolo che Mazzeo vuole svolgere nello Sporting Savoca: non soltanto un pivot chiamato a fare gol, ma anche un riferimento per i compagni più giovani, ai quali trasmettere mentalità, rispetto e senso di appartenenza.
Nel corso della chiacchierata emerge anche il ricordo di una delle esperienze più belle della sua carriera, la promozione conquistata attraverso i playoff con la Parrocchia Sant’Alessio. Un successo arrivato in condizioni difficili, tra infortuni e assenze legate agli impegni lavorativi di alcuni compagni. Un traguardo che Mazzeo ricorda ancora con emozione: «Abbiamo vinto un playoff ed è stato incredibile, veramente incredibile».
La domanda a sorpresa: gli amici che aiutano nei momenti difficili
Come da tradizione di SportEmpire, non manca la rubrica “La domanda a sorpresa”, pensata per scoprire aspetti più personali degli ospiti. La domanda rivolta al pivot è semplice: chi è il compagno capace di farlo ridere anche nel momento più difficile? Mazzeo risponde raccontando il legame speciale con alcuni compagni di squadra, diventati nel tempo veri amici, capaci di sostenerlo soprattutto nei periodi condizionati dagli infortuni. «In squadra ho tanti amici, più che compagni. Sono amici anche fraterni. Dario e Cristian hanno un valore particolare nel mio cuore: sono capaci di farmi ridere e incoraggiarmi anche quando mi faccio male e sono vittima di infortuni. Loro mi tirano su».
Un passaggio che restituisce il valore dei rapporti umani nello spogliatoio e sottolinea quanto il sostegno reciproco possa fare la differenza nei momenti più complicati.
Le domande flash: il carattere di Ninnì Mazzeo
Spazio quindi alle domande flash, con risposte rapide che permettono di conoscere meglio le preferenze del pivot. Meglio un gol decisivo o un assist per un compagno? Mazzeo sceglie il gol. Tra esperienza e talento, invece, indica il talento. Ma quando la domanda diventa più profonda e mette a confronto la vittoria di una partita con la possibilità di aiutare un giovane a crescere, la sua scelta è proprio quest’ultima.
Anche il profilo del compagno ideale è chiaro: meglio un giocatore generoso che uno soltanto tecnico. Tra un gol da pivot e un recupero decisivo in difesa, Mazzeo preferisce la rete, mentre tra una vittoria sofferta e una prestazione perfetta sceglie la prima.
Il ricordo più bello? Una promozione, senza esitazioni. E quando gli viene chiesto se nel calcio a 5 contino maggiormente la testa oppure le gambe, la risposta è netta: «Credo che la testa conti sempre più di tutto, in qualsiasi sport».
Infine, alla scelta tra realizzare tanti gol e vivere una stagione da protagonista come uomo squadra, Mazzeo privilegia il contributo al gruppo, con un desiderio personale ben preciso: «Spero una stagione da protagonista come uomo squadra e soprattutto di avere meno infortuni e poter aiutare la squadra».
La domanda SportEmpire: quale segno lasciare nello Sporting Savoca?
L’intervista si chiude con la domanda che rappresenta il cuore della trasmissione, un invito rivolto all’ospite a guardare oltre il risultato sportivo. Mimmo Muscolino ricorda a Mazzeo di essere un veterano e un punto di riferimento della società, chiedendogli quale insegnamento vorrebbe lasciare ai compagni, dentro e fuori dal campo. La risposta riassume il senso della sua presenza nello Sporting Savoca: «Dobbiamo dare un’immagine importante di noi e un insegnamento a questi ragazzi. Io in primis devo dare l’esempio e trasmettere valori importanti, fuori e dentro il campo».
È questo il messaggio con cui il pivot saluta SportEmpire e guarda alla nuova stagione. L’obiettivo sportivo è ambizioso, ma la crescita del gruppo resta altrettanto importante. Dopo la delusione della finale playoff, lo Sporting Savoca vuole riprovarci, facendo leva sulle conferme, sui nuovi innesti e sulla voglia di migliorare.
E Ninnì Mazzeo è pronto a fare la propria parte, mettendo a disposizione della squadra esperienza, leadership e passione.
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