Nell’anticipo della settima giornata del campionato di Promozione, Girone C, la formazione taorminese aveva costruito un doppio vantaggio, era rimasta in dieci uomini per l’espulsione del portiere Starapoli e, nonostante l’inferiorità numerica, era riuscita a portarsi addirittura sull’1-3. Ma il Gravina non ha mai smesso di crederci, trovando prima il gol che ha riaperto la partita e poi il definitivo pareggio al 49′ della ripresa.
Sporting Taormina, il terzo pareggio nelle ultime quattro gare
Il 3-3 di Pedara rappresenta per lo Sporting Club Taormina il secondo pareggio consecutivo, il terzo nelle ultime quattro giornate. Un andamento che rallenta la corsa della formazione biancazzurra, reduce dal 2-2 casalingo contro la Jonia Etnea, ma che le consente comunque di muovere la classifica e raggiungere quota 12 punti dopo sette giornate.
Per il Gravina, invece, il pareggio conquistato allo scadere assume un valore particolare. La formazione etnea arrivava all’appuntamento dopo la pesante sconfitta per 6-3 sul campo della Polisportiva Sant’Alessio Tre Torri e attraversava un momento complicato, con una vittoria che mancava dalla seconda giornata. Nelle successive quattro partite erano arrivati tre sconfitte e un pareggio.
Il punto conquistato contro lo Sporting, maturato con una rimonta completata praticamente all’ultimo secondo, permette al Gravina di interrompere la serie negativa e salire a 8 punti in classifica. Un risultato prezioso soprattutto per il morale, dopo un periodo difficile.
Barbera e Pavisich, partenza da applausi
Lo Sporting parte con il piede giusto e al 11′ si rende pericoloso con Barbera, servito da Lanzanò, che calcia di poco alto. È il preludio al vantaggio, che arriva al 14′: Cristian Barbera si incarica di un calcio di punizione dalla distanza, la conclusione supera la barriera e Siracusa riesce soltanto a sfiorare il pallone prima che finisca in rete.
I biancazzurri insistono e al 19′ trovano il raddoppio. Ancora Barbera protagonista: dopo una rimessa laterale, riesce a guadagnare spazio e mette in mezzo un pallone invitante per Santiago Pavisich, che di testa firma lo 0-2. Al 27′ lo Sporting ha anche l’occasione per mettere una seria ipoteca sulla partita. Barbera salta prima l’avversario e poi il portiere, ma da posizione favorevole non trova lo specchio della porta.
L’espulsione di Starapoli cambia la partita
Al 30′ arriva l’episodio che modifica gli equilibri. Su un lancio lungo indirizzato verso Nobile, Starapoli interviene fuori dall’area di rigore e, secondo la valutazione arbitrale, tocca il pallone con la mano. Il direttore di gara estrae il cartellino rosso diretto. Lo Sporting resta in dieci uomini per oltre un’ora di gioco e deve riorganizzare il proprio assetto. Al 39‘ il Gravina ne approfitta e accorcia le distanze: un pallone in verticale premia l’inserimento di Giorgio Marino, che con un destro preciso trova l’angolino e riporta i padroni di casa sull’1-2. Si va al riposo con il Gravina ancora in partita, ma con lo Sporting avanti nel punteggio.
Pavisich firma la doppietta, ma il finale è amarissimo
Nella ripresa la squadra di mister Ferrara, sostituito in panchina da Renzo perché squalificato, dimostra di avere ancora energie e determinazione. Al 57′ arriva infatti il terzo gol: Cristian Barbera trova spazio sulla destra e mette un pallone in mezzo, sul quale si avventa Pavisich. Il colpo dell’argentino supera la linea di porta nonostante il tentativo di salvataggio e vale l’1-3. Doppietta personale per l’attaccante e grande soddisfazione per lo Sporting, capace di colpire ancora nonostante l’inferiorità numerica.
Il Gravina, però, non si arrende. Al 63′ Spampinato impegna Centogambe, subentrato a Starapoli, mentre lo Sporting cerca di sfruttare gli spazi lasciati dai padroni di casa. Al 71′ Barbera parte in velocità, supera un avversario e serve Scariolo, che non riesce a trovare il tocco vincente. Poco dopo è ancora il numero 10 biancazzurro a mettere in mezzo un pallone pericoloso, ma la carambola favorisce il portiere Siracusa.
Al 74′ arriva la svolta: lo Sporting perde ingenuamente il pallone nei pressi della propria area e Macrì ne approfitta, recupera la sfera e batte il portiere. Il risultato torna sul 2-3 e la partita si riapre completamente. Il Taormina prova a resistere e all’85’ ha ancora un’opportunità con Barbera, servito da Lanzanò dopo un velo in area, ma la conclusione non crea problemi a Siracusa.
Quando ormai il successo esterno sembra vicino, arriva la beffa. Al 49‘ della ripresa il pallone viene messo in area, il primo tentativo viene respinto e sulla linea arriva Sorbello, che trova la deviazione decisiva per il 3-3.
Finisce così a Pedara: il Gravina festeggia un pareggio conquistato con grande determinazione, mentre lo Sporting Club Taormina mastica amaro per una vittoria sfumata proprio all’ultimo assalto. Due punti persi per il Taormina, un punto guadagnato per il Gravina: lo stesso 3-3, ma due stati d’animo decisamente diversi.
GRAVINA FC – SPORTING CLUB TAORMINA 3-3
Marcatori: 11′ Barbera, 14′ e 51′ Pavisich, 39′ Marino, 69′ Macrì, 94′ Sorbello.
Gravina FC: Siracusa, Geraci, Reale (57′ Guarnaccia), Strano (69′ P. Valenti), Sorbello, Acciarito (65′ Macrì), Marino, Bilieri (56′ Magrì), Spampinato, Nobile, Valenti S. A disp: Pollino, Guarnaccia, Magrì, Vitale, Valenti P., Pellegrino, Puglia, Pennisi Di Florist, Macrì. All. Costa.
Sporting Club Taormina: Starapoli, Uneida, Lanzanò, Caltabiano (78′ Lanza), Langata (65′ Chillemi), Camargo, Genovese (30′ Centogambe), Vitetta, Pavisich (57′ Scariolo), Barbera, Tornitore (60′ Gazzè). A disp: Centogambe, Gazzè, Lanza, Bucolo, Palme, Randazzo, Scariolo, Chillemi. All. Ferrara (squalificato), in panchina Renzo.
Arbitro: Giuseppe La Porta di Palermo. Assistenti: Salvatore Puglisi di Catania e Luca Di Stefano di Palermo.
Espulso: 30′ pt Starapoli (Sporting Club Taormina), per fallo di mano fuori area.



