Ci sono vittorie che valgono molto più dei tre punti. Quella conquistata dal Messina contro il Mazzarrone, nel giorno del ritorno allo storico stadio Celeste, appartiene sicuramente a questa categoria. Un successo maturato con il cuore, la determinazione e una grande voglia di reagire dopo la pesantissima penalizzazione di venti punti inflitta dal Tribunale Federale Nazionale.
La squadra di Alfio Torrisi risponde sul campo alle difficoltà societarie e giudiziarie, conquistando una vittoria che le consente di annullare il segno meno in classifica e ripartire da quota zero. Un risultato che assume un significato particolare anche per il pubblico presente sugli spalti: circa duemila spettatori hanno accompagnato il ritorno dei biancoscudati nell’impianto di via Oreto, con la tribuna coperta protagonista di una giornata carica di emozioni.
Non è mancata la tensione nei confronti della società e delle istituzioni, con contestazioni rivolte al sindaco Federico Basile e all’assessore Massimo Finocchiaro, presenti per assistere alla partita. La risposta della tifoseria, al di là delle divisioni, è stata comunque forte: il Messina non è solo una squadra, ma una passione che continua a resistere alle difficoltà.
Il Celeste ritrova il suo pubblico: duemila cuori per il Messina
Non è stata soltanto una partita di calcio, ma anche una giornata dal forte significato simbolico per la tifoseria giallorossa. Circa duemila spettatori hanno riempito la tribuna coperta dello storico Celeste, rispondendo presente nel giorno del ritorno della squadra nell’impianto di via Oreto. Una cornice di passione ed emozioni, con cori e incitamento che hanno accompagnato il Messina per tutta la gara. Al triplice fischio, i giocatori si sono avvicinati alla tribuna per condividere con il pubblico la gioia di una vittoria che, dopo le vicende extracalcistiche e la penalizzazione, assume un valore che va ben oltre il risultato.
Una partenza a tutta velocità, poi la tensione
Alfio Torrisi sceglie un Messina offensivo, con La Spada, Bonanno, Kragl e Sarao a comporre il reparto avanzato. Dall’altra parte il Mazzarrone di Ezio Raciti, ancora imbattuto prima di questa giornata, si presenta con una formazione organizzata e pronta a giocarsi le proprie possibilità.
L’avvio è tutto di marca peloritana. Kragl e Doni cercano subito la via della rete, ma la difesa ospite riesce a salvarsi. Il Messina spinge, mentre il Mazzarrone prova a rispondere con Bamba, che al 19′ trova lo spazio per concludere verso la porta, senza però inquadrare lo specchio. La partita è intensa e combattuta. Il Messina prova a trovare varchi nella difesa avversaria, ma gli ospiti tengono bene il campo.
Al 40′ arriva il primo episodio destinato a cambiare il volto della gara: Randis colpisce Theodore lontano dal pallone e l’arbitro, richiamato dall’assistente, estrae il cartellino rosso. Nella concitazione viene espulso anche Burzio, presente in panchina. Si va al riposo con le due squadre in dieci uomini, mentre il clima in campo resta particolarmente acceso.
Torrisi cambia volto alla squadra, Sarao trova il guizzo vincente
Nella ripresa Torrisi inserisce Varela al posto di Langone e ridisegna il Messina con un assetto decisamente offensivo. Poco dopo anche Theodore è costretto a lasciare il campo per un problema fisico, sostituito da Konate. I padroni di casa aumentano la pressione e costruiscono diverse occasioni. Bonanno prova la sforbiciata, Kragl si rende pericoloso con una conclusione che si stampa sulla traversa al 58′ e Varela, al 61′, trova sulla sua strada un grande intervento di D’Agata.
Il Mazzarrone prova a resistere, ma al 64‘ arriva l’episodio che decide l’incontro. Bonanno conclude dalla distanza, la traiettoria viene intercettata dalla testa di Sarao, che devia il pallone quel tanto che basta per spiazzare D’Agata. È l’1-0 che fa esplodere il Celeste. Per l’attaccante giallorosso un’altra rete pesante, ancora una volta decisiva in una giornata nella quale il Messina aveva bisogno di ritrovare entusiasmo e fiducia.
La squadra di Torrisi continua a cercare il raddoppio: Bonanno ci prova ancora, mentre Sartore dà vivacità alla manovra offensiva. All’83‘ Sarao lascia il campo tra gli applausi e viene sostituito da Zampa.
Nel finale arriva un’altra espulsione: all’88’ Spadaro interviene duramente su Sartore e l’arbitro gli mostra il cartellino rosso diretto. Il Mazzarrone chiude così la gara in nove uomini, mentre il Messina gestisce il vantaggio fino al triplice fischio.
Il Celeste torna a cantare
Al termine della partita i giocatori si avvicinano alla tribuna per salutare i tifosi. È il momento della festa, degli applausi e dei cori che accompagnano una vittoria attesa e desiderata. Il Messina ritrova il sorriso e soprattutto dimostra di voler continuare a lottare, nonostante una situazione di classifica resa complicatissima dalla penalizzazione. I venti punti da recuperare restano un ostacolo enorme, ma la squadra ha mandato un messaggio chiaro: non intende arrendersi.
Adesso lo sguardo si sposta sulla Coppa Italia: mercoledì i giallorossi saranno impegnati a Scordia per conquistare la qualificazione, forti dell’1-0 ottenuto nella gara d’andata.
Il ritorno al Celeste doveva essere una giornata speciale. La vittoria contro il Mazzarrone ha restituito al Messina almeno una parte di quell’entusiasmo che le vicende extracalcistiche avevano provato a spegnere. La strada resta in salita, ma il primo segnale è arrivato dal campo: questo Messina vuole continuare a combattere.
MESSINA – MAZZARRONE 1-0
Marcatore: 64′ Sarao.
Messina (4-2-3-1): Coco; Tanasa, Sbuttoni, Blondett (5′ Doni), Pellegrino; Langone (46′ Varela), Theodore (47′ Konate); Kragl, Bonanno, La Spada (65′ Sartore); Sarao (83′ Zampa). A disp.: Calabrese, Bontà, Bollino, Burzio. All.: Alfio Torrisi.
Mazzarrone (4-3-3): D’Agata; Spadaro, Godino, Visintin, Diop, Puglisi; Bamba, Papaserio (67′ Bellomo), Randis, Bucolo, Grasso. A disp.: Castrianni, Iuculano, Giuffrida, Veca, Sciuto, Modica, Ventura V., Ventura D. All.: Ezio Raciti.
Arbitro: Luca Zaccheria di Legnago. Assistenti: Antonino Barbagallo di Enna e Francesco Fazio di Acireale.
Ammoniti: 26′ Spadaro (Mazzarrone), 34′ Theodore (Messina), 68′ Diop (Mazzarrone)
Espulsi: 40′ Randis (Mazzarrone), 40′ Burzio (dalla panchina – Messina); 88′ Spadaro (Mazzarrone).
Recupero: 1′ pt, 6′ st.
Spettatori: circa 2.000.
- Jonica, rimonta da applausi ma la beffa arriva al 90′: Fabian Muller firma una doppietta

- Leonzio-Jonica 2-2, le pagelle: Muller illumina la rimonta, Pisasale firma la beffa

- Messina, il Celeste ritrova il suo ruggito: 1-0 al Mazzarrone, Sarao firma la vittoria

- Le pagelle di Furci-Sant’Alessio-Tre Torri: Sanfilippo decisivo, Leone non basta

- Il Furci si prende il derby: il capitano Sanfilippo stende il Sant’Alessio-Tre Torri, la vetta è blindata

- Derby senza reti: Real Rocchenere e Valdinisi si dividono la posta

