Una passione nata da bambini, un’intesa costruita nel tempo e un obiettivo raggiunto grazie al lavoro di squadra. Carmelo Garufi e Diego Cardone sono stati tra i protagonisti della terza parte di SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta, il programma condotto da Mimmo Muscolino, con la regia di Franco Gatto.
Il pilota Carmelo Garufi e il suo navigatore Diego Cardone, savocesi, sono arrivati in trasmissione dopo aver conquistato un importante traguardo nel Trofeo Rally di Zona Classe Rally5 2026, Sicilia Zona 9. Un successo che premia il percorso di un equipaggio cresciuto gara dopo gara e che adesso guarda a una nuova esperienza: la finale nazionale di Lucca.
A dialogare con i due ospiti, oltre al conduttore, gli opinionisti Tino Lo Conte ed Enzo Saccà, appassionati conoscitori del mondo dei rally, dalle competizioni del territorio a quelle siciliane e nazionali.
Un successo costruito nel tempo
La prima domanda di Mimmo Muscolino è dedicata proprio alle emozioni per la conquista del trofeo. Un risultato che Garufi e Cardone inseguivano dal 2024. «Una grande emozione, che ci portiamo dal 2024. Diciamo che l’abbiamo costruita per bene e siamo molto contenti», racconta Carmelo Garufi, sintetizzando la soddisfazione per un percorso che ha trovato il suo coronamento nella stagione 2026.
Un successo nel quale il contributo del navigatore è stato fondamentale. Diego Cardone spiega come il lavoro dell’equipaggio sia stato orientato soprattutto alla conoscenza della nuova vettura. «Abbiamo iniziato insieme a correre, ma soprattutto quest’anno il nostro obiettivo era conoscere la macchina. Gara dopo gara ci abbiamo messo tanto impegno, fino a ottenere questo risultato». Parole che sottolineano quanto, nei rally, il risultato finale sia il frutto di una collaborazione continua tra pilota e navigatore, chiamati a condividere concentrazione, preparazione e responsabilità.
Dalla Peugeot 106 alla Rally5: il percorso di Garufi
Ripercorrendo la propria carriera, Garufi racconta di aver iniziato nel 2023 con una Peugeot 106, vettura con cui ha mosso i primi passi nel mondo delle competizioni. «Ci siamo divertiti tantissimo e abbiamo messo in atto tutte le nostre potenzialità. Siamo partiti molto bene, però un problema la domenica ci ha fermato».
L’esperienza con la Peugeot 106 è proseguita negli anni successivi, prima del passaggio alla nuova vettura Rally5 nella stagione 2026. Un percorso nel quale si sono alternati anche diversi navigatori, sebbene la maggior parte delle gare sia stata disputata insieme a Cardone. Nel 2024 e nel 2025, infatti, Diego non ha potuto correre per motivi familiari e Garufi ha affrontato alcune gare con altri navigatori della Riviera.
Tra gli appuntamenti più significativi della stagione appena conclusa, il pilota individua il Rally del Tirreno, una gara che ha avuto un peso determinante nella corsa al titolo grazie al coefficiente 1,5. «È stata la nostra vittoria al Rally del Tirreno, con il coefficiente 1,5, nella quale abbiamo ottenuto molti punti. È stata una scalata per andare a vincere il CRZ». Un successo che ha contribuito a costruire il risultato finale e a spalancare le porte della finale nazionale.
Obiettivo Lucca: la prima volta fuori dalla Sicilia
La qualificazione alla finale di Lucca rappresenta un passaggio particolarmente importante per l’equipaggio, che si prepara ad affrontare per la prima volta una competizione fuori dalla Sicilia. Alla domanda del conduttore sulla partecipazione alla finale, Garufi risponde senza esitazioni: «Sì, sì, andremo, perché il nostro obiettivo fin da gennaio era questo. Ci siamo riusciti e siamo contentissimi di fare questa esperienza a Lucca, che per noi è la prima volta a correre fuori Sicilia».
Un traguardo programmato fin dall’inizio dell’anno e raggiunto grazie alla costanza dei risultati. La preparazione passa anche dalla possibilità di accumulare chilometri e acquisire ulteriore confidenza con la vettura, come spiega il pilota parlando degli impegni precedenti alla trasferta. L’obiettivo è arrivare pronti alla nuova sfida, continuando a migliorare la conoscenza della macchina e a consolidare l’intesa dell’equipaggio.
Il navigatore, gli occhi del pilota
Nel corso dell’intervista emerge con forza il ruolo di Diego Cardone, chiamato a leggere le note e a fornire al pilota le indicazioni necessarie per affrontare ogni prova speciale. Cardone ricorda, in particolare, la Targa Florio, affrontata per la prima volta su strade che non conosceva direttamente. «Non conoscevamo le strade, quindi la concentrazione e la determinazione erano molto importanti».
Un’esperienza che mette in evidenza l’importanza della precisione e della fiducia reciproca. Ogni indicazione deve arrivare al momento giusto, perché nelle prove speciali anche una piccola distrazione può compromettere una gara. Il navigatore non è quindi un semplice accompagnatore: è una parte essenziale dell’equipaggio, chiamato a trasformare le note in indicazioni precise e tempestive.
La passione trasmessa dal padre e il legame con Savoca
La passione di Carmelo Garufi per i rally ha radici profonde. Rispondendo alla domanda su come sia nata la sua avventura nel motorsport, il pilota racconta: «È una passione che mi ha trasmesso mio padre. Quando ero piccolo, già a tre anni, andavo a guardare i primi rally». Un amore cresciuto negli anni e diventato un impegno sportivo, sostenuto dalla famiglia e da tutte le persone che accompagnano l’equipaggio nelle trasferte.
Quando si parla delle prove speciali del territorio, Garufi indica quella di Savoca come una delle sue preferite, anche per il legame con il luogo in cui vive e con le strade di casa. Spazio anche alla nuova prova di Forza d’Agrò, inserita nel Rally di Taormina. Una novità che, secondo il pilota, può aggiungere interesse alla competizione: pur essendo breve, può rivelarsi decisiva anche perché affrontata in tarda serata, con condizioni di luce differenti.
Sponsor, scuderia e famiglie: il lavoro dietro il risultato
Dietro ogni gara c’è molto più di quello che si vede durante una prova speciale. Preparazione, assistenza, trasferte e costi richiedono un impegno costante e una rete di persone che sostengono il progetto sportivo. Garufi e Cardone riconoscono il valore del supporto ricevuto: «Abbiamo i nostri sponsor che ci aiutano e li ringraziamo tantissimo. Poi c’è anche il team, la scuderia che ci aiutano. Per fare bene abbiamo bisogno di loro».
Accanto agli sponsor e alla struttura tecnica, ci sono le famiglie e gli amici che condividono sacrifici, attese ed emozioni. Alla domanda sui tifosi più speciali, la risposta arriva spontanea: «I nostri genitori».
Un ringraziamento che racconta il lato umano del rally e l’importanza di un sostegno che accompagna i due protagonisti sia nei momenti difficili sia nelle giornate di festa.
Il rapporto tra Carmelo e Diego: amicizia e complicità
L’intesa tra pilota e navigatore nasce anche da una conoscenza di lunga data. I due raccontano di conoscersi fin da piccoli, anche grazie ai rispettivi genitori. Non sono mancati momenti di tensione, come ricordano sorridendo parlando di un problema alla macchina durante il Rally del Tirreno del 2024.
«È successo che la macchina ci ha dato dei problemi e magari è scattata qualche scintilla, ma niente di che», racconta Garufi, lasciando intendere come qualche battibecco possa capitare quando la pressione della gara si fa sentire.
L’importante, però, è ritrovare subito equilibrio e concentrazione. L’amicizia, la conoscenza reciproca e la capacità di affrontare insieme le difficoltà diventano così altri ingredienti di un equipaggio vincente.
Le tre rubriche di SportEmpire
La parte dedicata ai motori si è conclusa con le rubriche che caratterizzano SportEmpire, alternando riflessioni sportive, risposte rapide e momenti di spontaneità.
1. La Domanda SportEmpire: una parola per raccontare la stagione
La prima rubrica ha invitato Carmelo Garufi e Diego Cardone a descrivere con una sola parola il loro equipaggio e la stagione vincente. Tra le risposte emerse durante il simpatico scambio in studio, Garufi ha utilizzato il termine «fantastico», mentre Cardone ha scelto «divertente», richiamando il piacere di condividere questa esperienza sportiva. Due parole che restituiscono il senso del loro percorso: il valore del risultato raggiunto e la passione che continua ad alimentare la voglia di correre.
2. Domande flash: velocità, note e adrenalina
Con le domande flash il ritmo si fa più vivace e i due ospiti sono chiamati a scegliere senza pensarci troppo. Alla domanda «Velocità o precisione?», la risposta è stata netta: «Velocità». Per Diego, invece, di fronte alla scelta tra leggere le note e affrontare una prova insidiosa, la priorità è stata proprio «leggere le note», confermando quanto la preparazione del navigatore sia centrale nell’economia di una gara.
Tra le altre curiosità, è emerso che uno dei due si considera più ansioso prima della partenza, mentre alla domanda su chi parli di più in assistenza è arrivata una risposta altrettanto diretta.
Sulla prova speciale che vorrebbero ripetere subito, entrambi hanno richiamato quella di Savoca. E dopo una vittoria? La risposta è stata condivisa: «Entrambi», perché la gioia di un successo appartiene a tutto l’equipaggio.
Non è mancato neppure un simpatico gioco della torre tra rally, kart e calcio. Garufi ha scelto di sacrificare il calcio, scherzando sul fatto di non essere particolarmente forte in quella disciplina, pur riconoscendo il proprio spirito competitivo anche fuori dall’abitacolo.
3. La Domanda a sorpresa: mettersi nei panni degli altri
Per la Domanda a sorpresa è stato coinvolto inizialmente Diego Cardone, al quale è stato chiesto con quale persona del proprio ambiente sportivo avrebbe scambiato il ruolo per un giorno.,Il navigatore ha accolto la domanda con un po’ di esitazione, in un momento divertente che ha coinvolto anche gli altri presenti in studio.
La domanda successiva è stata rivolta a Garufi: «Qual è la cosa più importante che hai imparato da un tuo avversario?».
Il pilota ha risposto sottolineando il valore del confronto con chi gareggia al suo fianco: «Ho imparato tanta esperienza, perché alla fine siamo due piloti che ci confrontiamo, ci vogliamo bene e tutto qua».Una risposta che va oltre la competizione e mette in luce il rispetto reciproco tra avversari, elemento che rende lo sport un’occasione di crescita personale oltre che agonistica.
Rally di Taormina, l’obiettivo è divertirsi e crescere
In chiusura, lo sguardo torna al Rally di Taormina, appuntamento importante per l’equipaggio anche in vista della trasferta nazionale. Garufi spiega che la priorità è continuare a conoscere meglio la vettura, senza rinunciare all’ambizione di ottenere un buon risultato sulle strade di casa.«Il nostro obiettivo è quello di divertirci. Se la vittoria arriva, bene: siamo in casa, quindi puntiamo a vincere la classe. Poi vogliamo stare di più sulla macchina per conoscerla sempre meglio».
Un approccio che unisce entusiasmo e concretezza: da una parte la voglia di competere davanti al pubblico amico, dall’altra la consapevolezza che ogni chilometro può rappresentare un’occasione per migliorare. La passione di Carmelo Garufi e Diego Cardone continua così il suo viaggio, con il successo stagionale già in archivio e una nuova sfida all’orizzonte.
SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta. Il racconto dello sport del territorio attraverso i suoi protagonisti, le loro storie e le emozioni che rendono ogni traguardo ancora più speciale.
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