Partita abbastanza tranquilla al comunale di Galati dove si è giocata la gara di andata del Trofeo delle Province valevole per il passaggio in seconda categoria per la squadra che alla fine risulterà vincitrice assoluta. Terreno di gioco non in perfette condizioni causa un abbodante pioggia caduta prima del fischio d’ inizio. Antonio Vera migliore in campo assieme a Omar Riparare. Quest’ultimo ha realizzato una doppietta chiudendo il primo tempo sul 2 – 0.
Al primo minuto del secondo tempo rete dei padroni di casa con Scucchia che segna il goal del 2 – 1. Non passano nemmeno sei minuti che il Gescal trova il pareggio con Acquaviva. All’84’ l’Alì Terme va di nuovo in vantaggio con Peppe Roma e al 94’ Salvatore Pistone chiude la partita ed è 4 – 2.
Ipoteca il passaggio del turno la formazione allenata da mister Mario Micalizzi, anche se nel corso della gara c’è stato stato qualche momento di nervosismo da parte degli aliesi per alcune decisioni prese dal direttore di gara, ma alla fine è prevalso il buon senso.
DOPOGARA: “ Occorre che ci sia più tranquillità da parte di tutti durante le partite – sostiene il Presidente Giordano – gli ospiti hanno meritato la vittoria perché erano molto più motivati, meritando la vittoria. Niente da obiettare. Però deve rimanere nell’ambito della pura sportività senza eccedere verso l’arbitro o verso gli avversari e vivere le partite solamente per puro divertimento”
GESCAL MESSINA 2 ACSD ALÌ TERME 4
Marcatori: 10’ e 20’ Riparare, 46’ Scucchia, 52’ Acquaviva, 84’ Roma Peppe, 94’ Pistone.
GESCAL: Passaniti, Perrone, Salvo, Giordano D., Cannavò, Carrozza, Acquaviva Baluci, Coppolino, Scucchia. ALÌ TERME: Micalizzi, Roma G., Roma G. (Peppe), Roma M., Cinturrino, Micalizzi F., (Arcerito), Vera, Pistone, Muzio, Riparare, La Via. All. Micalizzi Mario. ARBITRO: Milos Andulajevic di Messina.
ESPULSI: All. Mario Micalizzi, per protesta nei confronti dell’arbitro per un fallo non fischiato ai danni di Fabio Micalizzi che ha riportato una distorsione al ginocchio. Gianluca Iannino per comportamenti irriguardosi nei confronti dell’arbitro.