Ormai la stagione agonistica 2009-2010 è alle porte. Domenica si partirà con la Coppa Italia riservata alle squadre della Promozione, “Memorial Orazio Siino” che, ricordiamolo, mette in palio un premio davvero molto ricco, qual è il salto diretto in Eccellenza per la squadra vincitrice o per l’altra finalista (così come è accaduto la stagione trascorsa quando vinse la Coppa il Noto, che era stato già promosso e ne ha usufruito l’altro finalista, ovvero il Campobello di Licata).
Un percorso abbastanza breve, specie rispetto alla Coppa Italia dell’Eccellenza, se si considera l’importante premio in palio. Nonostante questo, però, molte squadre snobbano questa importante manifestazione, considerandola appena un rodaggio o una tappa di avvicinamento al campionato, al quale riservano maggiore importanza. Come sempre, un campionato che si presenta molto equilibrato e assai combattuto fin dalle prime giornate in tutti e quattro i gironi.
Per conoscere il suo giudizio, appunto, sul campionato di Promozione, abbiamo intervistato l’allenatore Santo Giuffrida, che nelle ultime sette stagioni, a parte la parentesi Acireale, ha guidato squadre dell’Eccellenza, ma conosce molto bene, come pochi altri, il campionato di Promozione per avere conquistato ben due volte il salto in Eccellenza: la prima volta con la Spar Calcio, ripescata grazie ai play off, e la seconda volta stravincendo il campionato alla guida dell’Acireale.
Santo Giuffrida ha allenato, inoltre, nella sua lunga carriera, sebbene la giovane età, la Spar Calcio per otto stagioni consecutive, per altre due il Palazzolo, e poi il Misterbianco e l’Aci S. Antonio, oltre che per due anni la Rappresentativa regionale juniores dimostrando capacità tecniche, facilità di dialogo, correttezza e signorilità.
“Il campionato di Promozione degli ultimi anni – attacca Santo Giuffrida, per ora alla finestra -, a parte qualche eccezione, è stato veramente mediocre. Molto è dipeso dall’impiego obbligatorio di quattro juniores che, essendo impreparati, molto spesso sia fisicamente che psicologicamente ad affrontare agonisticamente questo tipo di campionato, hanno fatto scadere il livello tecnico di per sé tutt’altro che alto. Con il cambiamento adottato dal nuovo presidente del Comitato regionale, Sandro Morgana, che ha ridotto a tre l’obbligatorietà degli juniores in campo, e la contemporanea regola di impiegarne cinque in Serie D, si potrebbe verificare “a cascata” un innalzamento del livello tecnico sia in Eccellenza che in Promozione.
Le squadre che si sono meglio attrezzate nei gironi C e D? GIRONE C. «Nel girone C metterei in prima fila la Spar Calcio, non solo per una questione affettiva, ma perché come organico mi sembra ancora più forte dell’anno scorso, quando arrivò ai play off. Aggiungerei, inoltre, il Giarre e il Villafranca, che per il loro blasone non vorranno restare in Promozione, e quindi l’Agira e il Taormina quali possibili outsider.
GIRONE D: Nel girone D, che dovrebbe essere più combattuto in virtù di un numero maggiore di squadre bene attrezzate e meglio organizzate, ci potrebbero essere cinque-sei squadre a contendersi la promozione diretta e i quattro posti dei play off: sarebbero Real Avola, Santa Croce, Comiso e le tre etnee Atletico Catania, Sporting Misterbianco e Ragazzini Generali anche se non mi sento di escludere eventuali sorprese”.
Ritengo, inoltre, che la lotta per la promozione si delineerà già nel girone d’andata e che, in ogni caso, l’organizzazione societaria conti moltissimo. Sono del parere – conclude Santo Giuffrida – che una squadra che vince il campionato di Promozione possa ben figurare anche in Eccellenza o, quanto meno, salvarsi senza alcun patema”.