TAORMINA – «In 12 anni di attività calcistica, non mi era mai capitato che una società avversaria depositasse al giudice sportivo un ricorso per l’utilizzo di un giocatore più piccolo»: sono le parole di Guglielmo Mastroeni, presidente dell’Antillese, dopo il reclamo presentato dal Taormina alla fine di una gara del torneo Giovanissimi. Il giudice, come si ricorderà, ha rigettato la richiesta della vittoria a tavolino per il team taorminese «perché – recita il regolamento – l’utilizzo di un calciatore più piccolo non altera certamente il risultato di una partita», ma allo stesso tempo ha multato l’Antillese di 25 euro, squalificando anche il patron Mastroeni.«Sono molto deluso dal Taormina – continua Mastroeni – anche perché, alla fine della partita tanto discussa, il segretario del settore giovanile, Giancarlo Scevola, mi aveva salutato con il sorriso sulle labbra, senza accennarmi nulla del ricorso. Vorrei ricordare che l’anno scorso, sempre nel campionato Giovanissimi, la squadra biancazzurra aveva schierato, nelle due gare di andata e ritorno, ben 4 atleti più piccoli, ma io, pur essendone a conoscenza e nonostante le sconfitte, non ho mai presentato alcun esposto alla Figc. Mi rimane comunque la soddisfazione di avere ricevuto numerose telefonate da dirigenti e tecnici di società joniche che, parecchio imbarazzati, si sono dissociati totalmente dal gesto del Taormina calcio, club con cui, d’ora in poi, manterremo le giuste distanze».