Le congratulazioni vanno d’obbligo a tutte quelle squadre che sono state ripescate, matricole e veterane. Dopo varie vicissitudini, dunque, il Comitato Regionale ha raggiunto l’obiettivo prefissato, ricondurre l’organico, di seconda categoria, a 120 squadre, ha poca rilevanza ormai come ci si è riusciti. Alla fine una sola cosa è stata importante però ed è stata tenuta in debita considerazione, la disponibilità economica delle richiedenti. Ma del resto mi pare che il Comitato, quando si è trovato con “l’acqua alla gola” era stato abbastanza chiaro e categorico, in casi come questo intendeva “applicare il punto 11 del C.U. N. 1 dell’1 Luglio 2012 della Lega Nazionale Dilettanti (riportato a pagina 61 del C.U. N. 1 del 9 Luglio 2012 di questo Comitato Regionale) che stabilisce … “In caso di vacanza negli Organici dei Campionati, conseguenti a rinuncia o ad altri motivi, il completamento degli stessi avviene per decisione degli Organi Direttivi del Comitato con la sola preclusione di “Ripescaggi” che consentano ad una Società il doppio salto di categoria nella medesima stagione sportiva”, come dire che poteva essere ripescata qualunque società, nessun paletto visto che per la seconda era impossibile il doppio salto di categoria.
Vi chiederete perché ad costo si doveva ricondurre l’organico a 120 squadre e non è stata presa in considerazione l’ipotesi di ridurre il numero dei gironi o il numero delle partecipanti al campionato. Anche queste risposte erano state anticipate nello stesso comunicato: “la situazione impone decisioni caratterizzate da senso di responsabilita’ e da scelte di natura eccezionale a salvaguardia del patrimonio delle Societa’ del Campionato di Seconda Categoria e del movimento calcistico siciliano; Alla luce della programmazione operata dal Comitato in sede di adozione del Piano Economico per Obiettivi (PE.PO), per la Stagione Sportiva 2012/2013, e’ stata prevista una dotazione organica di N. 120 squadre per il Campionato di Seconda Categoria con conseguente previsione di “Entrata”; Alla luce della riscontrata carenza di Societa’, nonostante la riapertura dei termini per il “Ripescaggio” al Campionato di Seconda Categoria di cui in premessa, si rendono necessarie scelte che, pur avendo il carattere della eccezionalita’, possano contribuire a garantire il raggiungimento della previsione organica e della previsione di “Entrata” a suo tempo individuata dal PE.PO”;
La “previsione di entrata”, dunque è stato l’unico motivo di quella che qualcuno ha già giudicato una scelta con carattere della eccezionalita’ e che sicuramente però creerà dei precedenti. Non vogliamo cercare assolutamente il pelo nell’uovo, ma vogliamo solo dare un senso alle cose, come è di giusto, e francamente crediamo sia impossibile trovare un senso a queste scelte. In passato le cosiddette “seconde squadre della stessa città” hanno avuto molte limitazione nei ripescaggi, altre si sono viste respingere la domanda perché non erano trascorsi i tre anni dall’ultimo ripescaggio, alcune hanno avuto negato l’accesso alla categoria superiore perché il loro rettangolo di gioco non era in regola, per le retrocesse dirette è stato impossibile rimanere nella categoria di appartenenza, ed è comunque superfluo continuare ad esporre i paletti che negli anni passati non hanno permesso di far gioire qualche società. Adesso, inaspettatamente, tutto è stato possibile, per rispettare le previsioni di entrata, ma qualcuno potrebbe aspettarsi ancora delle spiegazioni. Qualche altro giustamente si chiedeva ad esempio qual è stato il senso dello spareggio dell’anno scorso tra Petralia ed Alimena. Giocatori che in seguito a quella partita devono ancora scontare delle squalifiche, società che hanno pagato delle multe ingiuste, ma che in ogni caso si ritrovano di nuovo nella categoria dove militavano nello scorso campionato.
Alla luce di tutto ciò è evidente che il senso di tutto ciò non sta più nello sport, o meglio nel calcio, la disciplina in se stessa ha poca importanza, i Piani Economici per Obiettivi e le “previsioni di entrata” sono invece di grande rilevanza, capaci di far adottare scelte eccezionali ed impopolari. Il Comitato Regionale farebbe bene però ad interrogarsi sul perchè in questa stagione sportiva è stato necessario ripescare tantissime squadre, dalle sedici di Promozione alle diciassette della seconda categoria, mettendo in difficoltà il Comitato Provinciale. E non si continui a parlare solo di crisi.