Una stagione da incorniciare (2012-13) che difficilmente dimenticherà il giovane allenatore santateresino Carmelo Di Bella, soprannominato dai suoi ragazzi il “mago Herrera”, non è da tutti vincere un campionato senza perdere una partita, aggiudicarsi la Super Coppa Pronviciale e vincere il premio come migliore allenatore della stagione alla sua prima esperienza sulla panchina di una prima squadra: l’Antillese reduce da due retrocessioni consecutive, lui che in precedenza aveva allenato sempre nei settori giovanili prima a Torino, poi nello Sportinsieme.
Il lavoro, il sacrificio, la determinatezza, l’amore verso il calcio, la voglia di trasmettere le proprie conoscienze ai giovani, passare ore e ore sui campi di gioco ad allenare, allo stesso tempo non perdere di vista i vari corsi aggiornamenti per migliorare ulteriormente il proprio bagaglio tecnico. Il tutto fatto con amore senza nessun altro scopo, rimettendoci anche dei soldi, nella sua carriera di allenatore ci sono state anche dei momenti di delusioni.
Alla fine prima o poi i risultati arrivano con i riconoscimenti prima sul campo con la vittoria del campionato di Terza Categoria battendo tutti i record possibili (unica squadra rimasta imbattuta in tutta la Sicilia), la vittoria della Super Coppa Provinciale, poi la ciliegina sulla torta, alcuni giorni fa con la premiazione del premio “The Best Coach” da parte dell’associazione allenatori del Comitato di Messina.
Un riconoscimento per tutti i tecnici associati che nella stagione sportiva appena trascorsa si sono messi in luce vincendo il campionato, come ha fatto il mago Helenio Herrera,così sopranominato dai suoi ragazzi, ossia Carmelo Di Bella che ha portato l’Antillese ha battere tutti i record del campionato di Terza Categoria: 72 punti su 28 gare giocate di cui 22 vinte, 6 pareggiate, 0 sconfitte. Un attacco mitraglia 88 gol realizzati e 28 subite.
“Un premio che mi fa onore che mi gratifica per il mio impegno nel mondo del calcio – ci ha dichiarato mister Di Bella – un riconoscimento per il lavoro svolto in questa stagione, ma il merito di tutto questo è senza dubbio dei giocatori, della Società, possono dirlo della grande famiglia dell’Antillese”
Di Mimmo Muscolino