Ricordare un amico con una partita di calcio sembra una cosa normale, ma non è così: sembra facile organizzare l’evento utilizzando la classica denominazione “Memorial”.
Giocare a pallone per 90’ per ricordare non solo l’amico con cui si sono vissuti tanti momenti insieme, convivendo anche diversi aspetti della società, ma l’uomo anche se il tutto girava intorno al pianeta calcio, la sua passione con cui ha vissuto fino a quando nel 2012 ci ha lasciati, prima da giocatore, poi da allenatore, non poteva mancare l’esperienza da dirigente, la sua vita era il pallone. Non poteva non essere un rettangolo di gioco quello del Comunale di Rina la location ideale per ricordare Salvatore Biella con il 3^ Memorial in occasione dei festeggiamenti in onore di S. Rosalia.
Un amico, un giocatore (il suo apice le sue stagioni a Francavilla negli anni ’80 una cavalcata dalla Seconda Categoria all’Eccellenza, scrivendo più volte il suo nome nella classifica marcatori ), un allenatore (diverse le squadre allenate su tutti l’Acs Savoca squadra del suo paese dove ha vinto il campionato di Terza Categoria, il S. Alessio anche qui vincente portando gli alessesi in Prima Categoria e lo Sportinsieme, un direttore sportivo (Sportinsieme) e Presidente (nel 1978 è stato il primo presidente dell’Acs Savoca).
Sono passati anni da quel giorno, ma la sua presenza è ancora viva, negli ambienti sportivi ancor oggi si fa riferimento al suo modo di operare da allenatore dove trasmetteva il suo credo calcistico con determinazione che lo ha portato anche a vincere campionati. La stessa determinazione da allenatore la troviamo nel ruolo di direttore sportivo, al di là del ruolo tecnico era un punto di riferimento di molti giocatori non solo esperti ma anche il consigliere-amico dei “giovani calciatori”.
Lo scorso 30 Agosto 2015 tutti in campo in suo ricordo, ovviamente presente i suoi familiari ad assistere all’evento, la moglie Rosanna e i figli Christian e Ivan.Proprio con il figlio Ivan, centrocampista per diversi anni dello Sportinsieme dove è cresciuto calcisticamente, la scorsa stagione con il S. Alessio reduce da un intervento al ginocchio, abbiamo cercato di ricordare l’amico Salvatore.
Una partita di calcio per ricordare un amico, un giocatore, un mister ma soprattutto un amante del pallone? “Non vedo alcun modo migliore per ricordare una persona del genere. Viveva di calcio, lo amava questo amore l’ha trasmesso anche a me, quindi secondo me una partita di calcio è stato l’ideale”.
Stessa emozione dal primo Memorial al terzo? “Si, sempre un’emozione fortissima giocare per ricordare un padre ma soprattutto un amico di tutti ed amante del calcio, emozioni sempre più forti Memorial dopo Memorial.”
Che cosa hai provato giocando la partita, pensando che era in ricordo di papà? “Non potendo giocare a causa del mio infortunio mi è dispiaciuto molto. Ma vedere tantissimi amici di mio padre giocare per lui per ricordarlo è stata un emozione unica. Avrei voluto giocare, ma sarà per il prossimo anno!”
Un momento che hai condiviso con i tuoi familiari e con gli amici di papà, che non dimenticherai? “No, non dimenticherò facilmente, è stata una giornata fantastica ho avuto il piacere di conoscere tante persone che giocavano con papà decenni fa… una giornata speciale che sicuramente ha fatto piacere anche a papà guardandoci…..”
Un ricordo particolare di papà al giocatore Ivan? “sicuramente il suo ricordo al giocatore Ivan senza dubbio è stata la stagione 2005 che ha soli 15 anni nel campionato di Prima Categoria realizzo il mio primo gol con la prima squadra, mi ricordo come ieri la sua gioia al momento……un uomo speciale Salvatore Biella, mi ha insegnato molto nella vita devo a lui quel che sono oggi. Una persona un padre speciale, ed è stato un privilegio per me essere suo figlio… lui sarà con noi per sempre!
Per la cronaca gli “Amici di Salvatore” hanno superato per 3-1 i ragazzi dell’Akron Savoca .