Siamo giunti ormai alla dodicesima giornata del Girone E di II Categoria e nel periodo di sosta, per le festività natalizie, ci sarà chi andrà in vacanza e chi approfitterà per perfezionare la forma fisica e rodare qualche schema di gioco. In assenza di gare ufficiali, aspettando la ripresa del campionato, proveremo a fare un’analisi, molto soggettiva e priva di presunzione, di ciò che è successo nel girone di andata puntando l’attenzione, come è ovvio, sulle squadre ioniche con un occhio alle statistiche generali che ci danno momentaneamente lo specchio della situazione, riflettendo quelle che potranno essere le proiezioni future.Il torneo che vede impegnate le neo promosse A.S.D. Furci e Atletico Roccalumera, nelle fasi iniziali, si è mostrato molto incerto e indecifrabile, a causa dei tanti rinvii dovuti al maltempo. Molte le squadre rimaste impantanate nelle zone basse della classifica per le gare non disputate e solo verso la metà del girone di andata la situazione si è andata delineando in maniera più chiara, e quelle che dovevano essere, almeno alla vigilia, due matricole con la prospettiva di un campionato dignitoso si sono rivelate, allo stato attuale, le prime due forze del campionato.
Un campionato a sé sta facendo il Roccalumera del presidente Mansueto Gugliotta che, sotto l’egida di mister Carmelo Campailla, dopo la marcia trionfale degli scorsi play off, è riuscito a mantenere un passo difficile da sostenere per le concorrenti, con 29 punti conquistati in dodici gare: 9 le vittorie, 2 i pareggi ( uno esterno e uno interno ), ed 1 sola sconfitta, in una partita stregata tra le mura amiche contro l’Arci Grazia. Un ruolino di marcia davvero impressionante che le ha consentito di arrivare alla sosta con ben 6 punti di vantaggio sulla seconda. Questo grazie ad un ottimo equilibrio fra i reparti, quello offensivo con ben 30 reti all’attivo ( il più prolifico del torneo ), e la terza difesa del campionato, con sole 14 reti subite, entrambi i reparti sostenuti da un ottimo centrocampo corroborato da una convincente miscela di tecnica e aggressività. Ricordiamo, inoltre, che il Roccalumera, oltre a primeggiare nel girone, è in piena corsa in Coppa Trinacria.
L’ A.S.D. Furci del presidente Ciccio Pino, promossa in II Categoria grazie alla vittoria nello scorso campionato sotto la guida di mister Carmelo Fasolo, ha deciso quest’anno di affidare la guida tecnica a Ciccio Carpillo che nel precampionato aveva dichiarato che l’obiettivo minimo sarebbe stato “una comoda salvezza”. E bisogna dire che l’obiettivo dovrebbe essere già stato raggiunto e, dopo qualche alto e basso nel rendimento e qualche prova non proprio convincente fuori casa, il Furci è riuscito a trovare una buona continuità di risultati agguantando, proprio nella prima di ritorno ( nonostante il pareggio ), il secondo posto solitario in classifica. I 23 punti incamerati sono scaturiti da 7 vittorie, due pareggi e tre sconfitte, due delle quali esterne. Il Furci possiede la difesa meno battuta del campionato, solo 8 reti al passivo, mentre il reparto offensivo ha messo a segno 16 reti, un bottino medio che lo relega al quinto complessivo. E proprio la concretizzazione delle buone trame di gioco è stato il problema iniziale del nuovo corso del Furci, anche se la situazione dovrebbe migliorare con gli ultimi innesti dicembrini. Certo bisognerà trovare molta più convinzione se si guarda verso la vetta della classifica, ma in egual misura il vantaggio di soli tre punti sulla terza forza, il Monforte, non è certo rassicurante guardandosi alle spalle.
GLI AVVERSARI: Inseguire la lepre, lottando partita per partita, potrebbe essere però un buon modo per riuscire a mantenere fino alla fine, quantomeno, la zona play off, per la quale si preannuncia una lotta serrata con il Monforte e la Messana che hanno dimostrato di essere compagini molto solide, insieme al Real Monforte (prossimo avversario del Furci ) che si inserirà sicuramente nella lotta col gruppone delle milazzesi Real Gabbiano, Folgore e Bastione.
IL DERBY DI RITORNO: Aspettando lo scontro diretto con la capolista della sesta giornata al Luigi Papandrea di Furci Siculo, che dirà qualcosa in più sulle reali ambizioni della squadra di Carpillo. Anche se non credo che sarà il derby a decidere il campionato e un pizzico di incertezza in più, da qui alla fine del torneo, a parer mio, lo darà il fatto che alcune squadre di bassa classifica, come il Merì e il Cariddi, si sono rinforzate e alla luce dei risultati fatti registrare nelle ultime uscite, nella zona medio bassa, i valori si sono livellati ed ogni partita andrà affrontata con la determinazione giusta per evitare di mettere il piede in fallo strada facendo. E questo, ovviamante, vale sia per il Furci che per le dirette contendenti per la post season