“Un campionato che registra la presenza di realtà strutturate. Conoscendo le capacità manageriali del nostro team, credo che tutti si faranno trovare preparati nel creare i presupposti per fare bene a Misterbianco. La società si sta muovendo opportunamente per consentirmi di lavorare in maniera serena e costruire una squadra in grado di divertire e raggiungere anche qualcosa in più della classica salvezza. Si punterà sullo “zoccolo duro” della passata stagione con l’innesto di alcune novità e di alcuni giovani”. Queste le prime dichiarazioni del riconfermato della promozione, 44enne catanese Gaetano Di Mauro che siederà sulla panchina biancazzurra per la stagione sportiva 2023-24.
Linea di continuità tecnica. Una scelta societaria chiara e decisa all’alba della stagione che vedrà impegnato l’Fc Misterbianco, da matricola, nel campionato di Eccellenza siciliana.
Chi è mister Gaetano Di Mauro: Da calciatore ha calcato per quasi tutta la carriera i campi di Eccellenza e Serie D (Siracusa, Vibonese, Modica, Foligno, Belpasso, Adrano, S.Pio X) e ha avviato il percorso di allenatore a Troina e a Lentini in D come vice di Cozza (grande salto in C) per proseguirlo proprio nell’attuale società (ai tempi Fc Motta) e poi a Taormina sempre in Promozione con una parentesi da selezionatore della Rappresentativa Sicilia Under 17.
Nei prossimi giorni si conosceranno i componenti dello staff che agiranno al fianco di Di Mauro, pronto alla prima esperienza nella massima serie regionale dopo un processo di maturazione professionale.
Continuità anche sul fronte dirigenziale. Nel precedente comunicato vi abbiamo dato notizia del direttivo societario che ha registrato delle novità al fianco dei vertici storici del club originario di Motta S.Anastasia. Adesso altre conferme. Quelle che riguardano il gruppo dirigenziale, in sella da diversi anni e nel segno quindi del grande affiatamento e della sinergia lavorativa coi quadri tecnici: Salvo Testa, Team Manager; Santo Murè, Direttore sportivo; Filippo Rugeri, Responsabile area tecnica.
di “Giuseppe Signorino”