Un oro e quattro bronzi sono stati conquistati dagli azzurri nell’open paralimpico di Piestnay in Slovacchia. Iniziamo dalla gara a squadre, dove sensazionale è stata la vittoria in classe 6 di Scazzieri e Alecci sui Campioni Mondiali in carica della Francia per 3 a 2. Strano l’andamento dell’incontro, partenza 2 a 0 per la Francia (sconfitta di Alecci con Grundler e di Scazzieri con Fernandez) e 2 sets a 1 per i francesi nel doppio. A questo punto i due azzurri riescono a ribaltare le sorti della partita, vincendo il doppio ed i due successivi singoli (Scazzieri su Grundler e poi Alecci su Fernandez). In precedenza vittorie su Germania, Austria, Francia 2 e Svezia.
Bene anche Borgato e Pizzurro, che nella finale per il bronzo di classe 1 hanno battuto 3 a 1 la Slovacchia, e anche per Paola Bevilacqua che ha vinto il bronzo in classe 10 femminile (insieme all’ungherese Bicsak) alle spalle di Francia e Giappone. Solo quarti Vella in classe 2 e Caci in classe 5. Le tre medaglie di oggi si sommano alle 2 conquistate da Alecci nel Singolare di classe 6 e da Borgato nel Singolare di classe 1.In classe 1 maschile Andrea Borgato ha vinto contro l’altro azzurro Marco Pizzurro la finale per il bronzo. In semifinale i due avevano perso contro l’ Austriaco Campione Paralimpico in carica Andreas Vevera (Borgato) e contro l’ Inglese Bob Davies (Pizzurro).
Ai quarti di finale vittoria contro lo Svizzero Keller per Borgato e contro lo Slovacco Polkorab per Pizzurro.Bronzo anche per Raimondo Alecci in classe 6 maschile. Il Siciliano ha superato prima il Francese Carion, lo Slovacco Hrabat ed il forte Ucraino Nikolenko. In semifinale Alecci veniva sconfitto per 3 a 2 dal Russo Esaulov (nonostante il vantaggio di 2 sets a 1), ma pronto riscatto nella finale per il Bronzo con lo Svedese Sundberg. Dopo i due bronzi (Borgato e Alecci) ed il quarto posto di Pizzurro resta da segnalare l’onorevole sconfitta ai quarti di finale di Salvatore Caci contro il cinese di Taipei Hu Sha Kong per 3 a 2. Tutti gli altri azzurri non sono riusciti a superare l’arduo scoglio del girone preliminare.