Il progetto “Affido Sportivo”, finanziato dalla Regione Siciliana e coordinato da Csain Sicilia, si rafforza con l’ingresso di due figure di alto profilo: il prof. Giuseppe Vecchio, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Siciliana, e la prof.ssa Agata Pappalardo, coordinatrice dell’Ufficio Diocesi per la dispersione scolastica e del tavolo Tematico su dispersione e devianza istituito presso la Prefettura di Catania.
Il progetto, che per l’intero anno scolastico prenderà in carico 50 giovani e le loro famiglie nei quartieri catanesi più vulnerabili – Librino, San Giorgio, San Cristoforo, Picanello, Fortino e Zia Lisa – mira a contrastare la dispersione scolastica e a promuovere un ambiente educativo sano, utilizzando lo sport come leva di crescita.
Una rete quindi sempre più ampia. “Affido Sportivo” può contare su una rete di otto scuole del territorio, sul Tribunale per i minorenni, sull’Ufficio servizio sociale della Giustizia minorile, sul Centro Adolescenti, sull’Università di Catania con il C.R.A.M. (Centro di Ricerca in Attività Motorie), sul Coni Sicilia, sull’Ordine degli assistenti sociali Sicilia, oltre a cooperative, associazioni sportive e realtà del privato sociale guidate dalla Marianella Garçia. Un’alleanza che trasforma le società sportive in vere e proprie “famiglie affidatarie sportive”. Una sfida condivisa a più livelli. “Affido Sportivo” si conferma un progetto ambizioso e innovativo, che unisce sport, scuola e istituzioni in un’azione integrata contro le disuguaglianze. Una vera alleanza educativa diffusa, capace di trasformare lo sport in uno strumento di fiducia, responsabilità e relazioni positive.
Ma quanto incidono nel percorso di lavoro i due nuovi ingressi? Il prof. Giuseppe Vecchio, già Preside della Facoltà di Scienze Politiche e Direttore del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania, insignito delle onorificenze di Commendatore Grand’Ufficiale e di Cavaliere di Gran Croce dell’OMRI, darà ulteriore forza al coordinamento scientifico. “Vogliamo costruire un Patto educativo di corresponsabilità che coinvolga istituzioni, scuole, famiglie e comunità – ha dichiarato – per garantire un ambiente di crescita condivisa e inclusiva ai giovani più fragili”. Il professore Vecchio si è dichiarato molto soddisfatto delle possibilità che il progetto offre perché sposa perfettamente le nuove direttive ministeriali sui provvedimenti disciplinari scolastici.
La prof.ssa Agata Pappalardo, già dirigente scolastica e recentemente nominata Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, porta con sé una lunga esperienza nella lotta alla dispersione scolastica, che a Catania ha toccato punte del 25%. Il suo ruolo sarà quello di attivare reti tra istituzioni e società civile: “È fondamentale promuovere presidi educativi e sportivi, anche attraverso gli oratori, per rafforzare la comunità educante e offrire alternative concrete ai ragazzi. Proseguono anche gli incontri di adesione al progetto. I primi ad aderire sono stati il giudice antimafia e presidente del Tribunale per i Minorenni Roberto Di Bella, ideatore del programma Liberi di Scegliere, e Roberta Montalto, direttrice dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni, sono diventati testimonial e partner dell’iniziativa, rafforzandone la portata e la credibilità.
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