Il giallorosso che sorride è quello della Nissa che vince al “Franco Scoglio” e continua la sua corsa verso la vetta della classifica. Il Messina cade e lo fa male. Incapace di rendersi realmente pericolosa se non a tre minuti dal 90′ e con quell’attaccante, Roseti, lasciato in panchina all’inizio per un “esperimento” finito male, quello di Zerbo falso nove.
La formazione iniziale di Feola lascia tante perplessità (confermato il 3-4-3 ma tanti interpreti sono adattati) e la prestazione mostra una squadra senza mordente.
La Nissa si porta a casa tre punti meritati contro un Messina a tratti inguardabile e incapace di costruire un’azione pericolosa.
- Messina 0 Nissa Fc 1
- Marcatore: 17′ Terranova
- Messina (3-4-2-1): Giardino, Clemente, Trasciani, De Caro, Aprile, Matese (1′ st Tedesco), Garufi (34′ st Saverino), Werner (1′ st Pedicone), Oliviero, Tourè (40′ st Kaprof); Zerbo (16′ st Roseti). A disp. Sorrentino, Bosia, Papallo, Maisano. All. Feola.
- Nissa (3-5-2): Castelnuovo, Tamajo, Bruno, Cusumano, Rapisarda, Palermo, Cittadino (24′ st Agnello), Rotulo (16′ st Kragl), Lanza, Terranova (16′ st Sarao), Alagna (37′ st De Felice). A disp. Mondello, Tumminelli, Silvestri, Bonta, Napolitano. All. Porretto (Di Gaetano squalificato).
- Arbitro: Cafaro di Albra-Bra. Assistenti: Scorteccia di Firenze e Cavallari di Ravenna.
- Note. Spettatori 1500 circa (circa 200 da Caltanissetta).
- Espulso: Matese dalla panchina.
- Ammoniti: Matese, Lanza, Cusumano, Castelnuovo, Saverino.
- Calci d’angolo 3-8. Recupero 2′ pt; 6′ st.
La gara (di Francesco Triolo) – La prima opportunità era capitata sui piedi di Zerbo: Castelnuovo esce male al limite su Aprile ma il numero 20 del Messina calibra un debole pallonetto e il portiere ospite blocca senza problemi.
La Nissa, quindi, ha imposto il suo gioco, fatto di verticalizzazioni e controllo del pallone e ha trovato il vantaggio dopo poco più di un quarto d’ora grazie, anche, ad una dormita generale della difesa del Messina che legge male l’inserimento di Terranova sull’infilata di Cittadino. Un gioco da ragazzi, per lui, battere un incerto (nell’occasione) Giardino.
Il Messina fatica a costruire una reazione, sbaglia diversi passaggi, spesso non trova la soluzione per il passaggio e anche quando Oliviero accelera, alla mezz’ora, e mette in mezzo una rasoiata invitante, Zerbo viene anticipato all’ultimo. La Nissa pressa alto, il Messina prova a scavalcare il centrocampo con lanci lunghi a cercare Tourè (impalpabile) e Oliviero ma spesso fuori misura. Anche perché Lanza e Rapisarda si abbassano sulla linea dei difensori concedendo meno spazi.
Feola, in avvio di ripresa, inserisce Tedesco, con Tourè e Zerbo accanto, Oliviero a sinistra e Pedicone a destra. L’equazione assetto più offensivo maggiori occasioni stavolta non funziona. Così Giardino deve alzare sulla traversa un tiro cross di Palermo e poi, stessi protagonisti, con l’ex Catania che si accentra e fa partire un piattone destro al palo opposto che il portiere di casa devia in angolo con la punta delle dita. Il tiraccio di Tourè al quarto d’ora (palla quasi in gradinata) è l’emblema della giornata.
Entra anche Roseti, mentre Vincenzo Porretto in panchina per lo squalificato Di Gaetano, si gioca le carte Sarao e Kragl. E la Nissa va vicino al raddoppio due volte proprio con loro. Prima sul cross da destra di Rapisarda, Trasciani scivola dando via libera a Sarao che controlla e calcia in porta ma Giardino salva con i piedi. Poi con una gran botta di Kragl dalla distanza che colpisce il palo interno alla sinistra di Giardino e la palla poi attraversa tutto lo specchio della porta e finisce sul fondo.
Il Messina si scuote solo nel finale. Roseti, di testa, impatta bene sul cross di Oliviero ma colpisce il palo. È il “segnale” che, per il Messina, non è proprio giornata. Per la Nissa, invece, è festa sotto lo spicchio occupato dai suoi tifosi.
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