Uno dei protagonisti dell’ultimo campionato è stato indubbiamente Emanuele Monaco, alla sua prima esperienza sulla panchina dell’Asd Antillo. Il mister ha guidato un progetto nuovo, basato fortemente sulla valorizzazione dei giovani (con un’età media di circa 18 anni) supportati da qualche veterano. Un campionato non facile, in cui Monaco è stato costretto a metà stagione persino a infilare i guantoni, ricoprendo il doppio ruolo di allenatore-giocatore. Nonostante le difficoltà, l’Antillo del Presidente Evaristo Lo Giudice non ha sfigurato, tenendo testa anche alle compagini più blasonate. Fatale per le sorti della stagione è stata la sconfitta per 2-1 nel match di ritorno con il Kaggi, che ha spento le speranze di qualificazione ai play-off.
Mister Emanuele Monaco sarà ancora sulla panchina gialloblù dell’Asd Antillo? Abbiamo rivolto la domanda direttamente a lui.
Mister, rimarrà alla guida dell’Antillo anche nella prossima stagione?
“La stagione trascorsa sulla panchina dell’Asd Antillo è stata fantastica, una bellissima esperienza che rimarrà sempre nei miei ricordi. Tuttavia, la prossima stagione non sarò io a guidare la compagine antillese. Non ci sono i presupposti per poter continuare per vari motivi, sia logistici e organizzativi, sia per sopraggiunti impegni personali.”
Eppure, mister, aveva accettato con grande entusiasmo questo progetto fondato sulla linea verde…
“Sì, è vero, e sono estremamente soddisfatto dei miei ragazzi per il campionato disputato. Basti pensare che il 90% della squadra era composto da ragazzi di 16 e 17 anni, con un’età media generale di 18-19 anni. Ce la siamo giocata a viso aperto con tutti gli avversari, sia di alta che di media classifica. Non posso rimproverare nulla al gruppo. Purtroppo la gara persa contro il Kaggi è stata decisiva e ci ha fatto perdere il treno play-off. Al di là di questo, è stata un’annata importante sia per me che per la crescita dei ragazzi. Tra infortuni e alcune cessioni a stagione in corso non è stato semplice, ma non mi lamento: sono felice di ciò che abbiamo fatto, anche grazie ai veterani che mi hanno dato una grossa mano.”
Archiviata l’esperienza ad Antillo, cosa si prospetta ora per il suo futuro?
“Non ho nulla da nascondere. Ho già ricevuto diverse richieste, sia come allenatore che come giocatore, da società che vanno dalla Terza alla Prima Categoria. In alcune di queste proposte sono stati inclusi anche i miei ragazzi. Sto valutando attentamente il da farsi per il bene mio e del gruppo, anche se in mente abbiamo anche un’altra idea…”
Un’altra idea? Di cosa si tratta?
“Insieme al mio gruppo stiamo valutando l’ipotesi di fondare una nuova società calcistica. Per il momento è solo un’idea in fase di valutazione, vedremo.”
Vuole aggiungere qualcos’altro in chiusura?
“Se mi è permesso, vorrei fare dei ringraziamenti particolari. In primis al Presidente Evaristo Lo Giudice e ai dirigenti Salvatore Smiroldo e Cristian Fiumara, che la scorsa estate mi hanno dato fiducia scommettendo su di me e sui miei ragazzi. Un ringraziamento speciale va anche al sempreverde Egidio Mastroeni per il suo ‘impeccabile’ impegno quotidiano, e infine a Mirko Mastroeni, che ha curato magnificamente l’aspetto social oltre a darmi un grande aiuto sul campo.”


