“Ho accettato con entusiasmo la proposta dello Sporting Savoca perché ho trovato una società seria, organizzata e con idee molto chiare. La categoria conta fino a un certo punto: ciò che mi ha convinto è il progetto. Mi stimola l’idea di lavorare con tanti giovani, accompagnarli nel loro percorso di crescita e contribuire alla costruzione di una squadra che rappresenti con orgoglio questo territorio.”
Con queste parole, Sebastiano Perrone si presenta alla guida dello Sporting Savoca. La sua nomina non è un arrivo casuale, ma il tassello mancante di un mosaico che la società costruisce da tempo: creare un ponte solido tra il settore giovanile e la Prima Squadra che debutterà nel campionato di Terza Categoria 2026/2027.
Perché Perrone è l’uomo del destino biancoceleste
Perché proprio Perrone? La risposta sta nella sua natura di formatore. Oltre al passato glorioso da calciatore (Serie C2 e Serie D) e ai successi in panchina in categorie superiori, Perrone ha lasciato il segno proprio dove lo Sporting Savoca vuole investire: il vivaio. I cinque anni trascorsi alla guida degli Allievi Regionali della Jonica FC certificano la sua abilità nel gestire, formare e valorizzare i giovani talenti.
La società ha cercato un tecnico che non guardasse solo al risultato della domenica, ma alla crescita del patrimonio tecnico del club. Perrone possiede la pazienza pedagogica del maestro di settore giovanile e l’autorità dell’ex professionista: il mix perfetto per gestire ragazzi che si affacciano per la prima volta al calcio dei grandi.
Herasymenko: il complemento ideale
Ad affiancare Perrone arriva Max Herasymenko, una figura che incarna la continuità e la conoscenza profonda del calcio locale. Classe ’85, una carriera spesa tra i campi di Promozione ed Eccellenza (con bandiere come la Jonica FC, S. Teresa Calcio e Sportinsieme), Herasymenko sarà l’anello di congiunzione tra le direttive tattiche di Perrone e lo spogliatoio. La sua esperienza sul campo è un valore aggiunto per quei giovani che dovranno imparare a gestire la pressione e la fisicità della categoria.
La visione della società
Il presidente Giuseppe Le Cause spiega chiaramente la direzione presa: “Cercavamo un allenatore che sposasse la nostra filosofia prima ancora dei risultati. Volevamo qualcuno che sapesse far sbocciare i talenti della nostra cantera. Perrone, con il suo vissuto e la sua esperienza formativa, è la figura ideale per far crescere i nostri atleti”.
Il direttore sportivo Antonino Muscolino ribadisce la bontà dell’investimento: “La scelta di Perrone nasce da un’analisi accurata. Non cercavamo un ‘traghettatore’, ma un architetto capace di costruire il futuro del nostro progetto. Con lui e Max Herasymenko, la transizione dal settore giovanile alla Prima Squadra diventa finalmente un percorso naturale e ambizioso”.
Missione: “Formiamo atleti, cresciamo persone”
Lo Sporting Savoca chiude così il cerchio. Il progetto Prima Squadra non è una fine, ma un’opportunità: offrire ai ragazzi cresciuti in biancoblù uno sbocco naturale dove continuare a migliorarsi.
Fedele al mantra “Formiamo atleti, cresciamo persone”, il club è pronto a questa nuova avventura. Benvenuti, mister Perrone e Max Herasymenko: la storia biancoblù, scritta dai giovani, riparte da qui.
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