Reggina e Nissa davanti, ma il Girone I è tutto da giocare
Reggina e Nissa davanti a tutti, ma con diverse squadre pronte a inserirsi nella corsa. È questa, in sintesi, la lettura di Pietro Infantino sul prossimo campionato di Serie D – Girone I. L’ex allenatore del Castrum Favara, attualmente ai box dopo la conclusione del rapporto con il club, ha analizzato le forze del raggruppamento in un intervento raccolto da Massimo Leotta sulle pagine de La Sicilia.
Un’analisi che fotografa un Girone I particolarmente competitivo, nel quale potrebbero essere almeno sette o otto le squadre in grado di gravitare nella parte alta della classifica.
«Ci sono almeno sette-otto squadre da vertice»
Secondo Infantino è ancora presto per stabilire gerarchie definitive. Il mercato non è infatti completamente concluso e diverse società stanno ancora completando le proprie rose. Ma una prima indicazione arriva già dagli investimenti effettuati durante l’estate. «Il livello mi sembra alto», è il concetto espresso dal tecnico, che vede un girone sostanzialmente diviso in due tronconi: da una parte le squadre costruite per puntare alla vittoria o ai play off, dall’altra quelle che dovranno lottare per mantenere la categoria. Un equilibrio che potrebbe rendere il campionato incerto fino alle ultime giornate.
Reggina, Nissa e Igea Virtus tra le favorite
Quando si parla delle principali candidate alla promozione, Infantino indica Reggina, Nissa e Igea Virtus. Tre società che hanno costruito rose importanti e che arrivano al campionato con ambizioni dichiarate. In particolare, Reggina e Nissa sembrano avere tutte le carte in regola per giocarsi fino in fondo il salto di categoria. Ma attenzione alle possibili inseguitrici.
Vibonese e Athletic Palermo possono inserirsi
Tra le squadre che potrebbero rompere gli equilibri, Infantino indica Vibonese e Athletic Palermo. La formazione palermitana può contare sulla continuità del progetto avviato nella passata stagione, con buona parte dell’organico confermata e la scelta di affidare la panchina a un tecnico esperto come Giuseppe Ferazzoli. Un elemento che, secondo Infantino, potrebbe rivelarsi importante: ripartire da una base già collaudata permette infatti di avere maggiore conoscenza reciproca e una precisa identità tattica.
In Serie D conta anche la partenza
Il tecnico mette poi in guardia da un aspetto spesso sottovalutato: non sempre la squadra più forte sulla carta è quella che alla fine riesce a imporsi. Infortuni, continuità di rendimento, capacità di superare i momenti difficili e soprattutto l’approccio alle prime giornate possono incidere pesantemente. Una buona partenza può generare entusiasmo e fiducia, mentre un avvio negativo rischia di creare immediatamente pressione. E in un girone con tante squadre ambiziose, recuperare terreno potrebbe diventare complicato.
Gela e Avola, le possibili sorprese
È forse il passaggio più interessante per il calcio siciliano della nostra zona. Quando Infantino viene chiamato a indicare una possibile sorpresa del campionato, il tecnico fa i nomi di Gela e Avola. Due squadre che, almeno sulla carta, non partono con gli stessi obiettivi delle grandi favorite, ma che potrebbero conquistare una posizione importante. «Ci sono sempre due-tre società che partono per salvarsi e poi sfiorano i play off», è il concetto espresso da Infantino. Un’indicazione che accende i riflettori sul Gela e soprattutto sull’Avola, chiamato al difficile salto nel nuovo campionato dopo la promozione.
Milazzo, Favara, Enna e Lamezia ancora in costruzione
Nella sua analisi Infantino invita inoltre a non dimenticare quelle squadre che devono ancora completare il proprio percorso. Tra queste vengono citate Milazzo, Castrum Favara, Enna e Lamezia, considerate ancora in fase di costruzione. Il mercato potrebbe quindi cambiare ulteriormente il volto del Girone I nelle prossime settimane. A fare la differenza, però, sarà anche la capacità dei nuovi gruppi di trovare rapidamente equilibrio e identità.
Il Siracusa parte da -7: «Farà comunque un campionato importante»
Un discorso particolare riguarda il Siracusa, costretto a partire con una penalizzazione di sette punti. Una situazione che inevitabilmente condizionerà la classifica iniziale, ma che secondo Infantino non ridimensiona le possibilità degli aretusei. Il tecnico manifesta grande stima per l’allenatore e considera il Siracusa una squadra costruita per disputare una stagione importante. La penalizzazione obbligherà però gli azzurri a partire forte: recuperare immediatamente terreno sarà fondamentale per riportarsi a ridosso delle zone che contano.Il pronostico di Infantino è comunque chiaro: Siracusa vicino alla zona play off.
Girone I, un campionato sempre più competitivo
Infantino conosce bene la Serie D del Centro-Sud, avendo maturato esperienze in diversi gironi, dalla Toscana alla Sardegna, passando per Umbria, Lazio, Calabria e Puglia. Tra tutti, il tecnico considera particolarmente affascinante il Girone H, soprattutto per il calore degli ambienti e la grande partecipazione del pubblico. Ma anche il Girone I, secondo Infantino, sta crescendo rapidamente. Le tante piazze importanti, le società ambiziose e la presenza di squadre con una storia significativa stanno aumentando il livello tecnico e l’interesse intorno al campionato.
Il calendario può già fare la differenza
Un’altra variabile da non sottovalutare sarà il calendario. Affrontare nelle prime giornate una delle big, magari già pronta fisicamente, potrebbe complicare l’avvio di una squadra ancora alla ricerca della propria identità. Per questo motivo, secondo Infantino, le prime giornate potrebbero offrire indicazioni importanti, ma non necessariamente definitive.
Le favorite ci sono, le sorprese anche
Il quadro tracciato da Infantino attraverso l’analisi pubblicata da Massimo Leotta su La Sicilia restituisce dunque l’immagine di un Girone I aperto e competitivo. Reggina e Nissa sembrano partire con i favori del pronostico, mentre Igea Virtus, Vibonese e Athletic Palermo possono inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.
Alle loro spalle, però, attenzione alle possibili sorprese: Gela e Avola sono tra le squadre indicate come outsider, mentre Milazzo, Favara, Enna e Lamezia potrebbero ancora modificare il proprio volto attraverso il mercato. E poi c’è il Siracusa, chiamato a recuperare immediatamente il terreno perso a causa della penalizzazione.
Il verdetto, come sempre, arriverà dal campo. Perché è proprio questa la caratteristica più affascinante della Serie D: nessuna partita è davvero scontata e ogni domenica può cambiare gli equilibri.
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