Lo Sporting Savoca sta costruendo la sua nuova Prima Squadra con uno sguardo deciso verso il futuro. Giovani, ragazzi del territorio e calciatori chiamati a vivere una nuova esperienza nel campionato di Terza Categoria. Ma dentro un progetto che ha fatto della crescita il proprio tratto distintivo, c’è anche un’altra componente che può rivelarsi determinante: l’esperienza.
Perché se il motto della società del Presidente Giuseppe Le Cause è “Formiamo atleti, cresciamo persone”, allora accanto ai giovani servono anche uomini capaci di accompagnarne il percorso. E lo Sporting Savoca ha scelto di affidarsi a quattro giocatori che possono diventare veri e propri uomini guida dello spogliatoio.
Non soltanto per quello che sapranno fare con il pallone tra i piedi, ma soprattutto per ciò che potranno trasmettere ai compagni più giovani.
Di Bella, esperienza e personalità dietro
Il reparto arretrato potrà contare su Davide Di Bella, difensore classe 1984. È uno dei giocatori più esperti della rosa e porta con sé un bagaglio calcistico importante. La sua presenza può rappresentare una garanzia soprattutto nei momenti più delicati di una stagione. Personalità, determinazione e capacità di leggere le situazioni sono caratteristiche che, oltre ad aiutare la squadra sul campo, possono trasformare un giocatore esperto in un punto di riferimento per tutto il gruppo.
Paratore, il gol e il carattere
Se Di Bella rappresenta l’esperienza del reparto difensivo, davanti c’è Thomas Paratore, attaccante classe 1985. Un giocatore che conosce il mestiere del gol e che arriva allo Sporting Savoca con l’obiettivo di mettere a disposizione della squadra non soltanto le proprie qualità offensive, ma anche carattere e personalità. Per una squadra giovane, avere davanti un attaccante abituato a vivere le partite e a confrontarsi con le responsabilità può essere un valore aggiunto importante.
Trimarchi, il ritorno a casa
C’è poi una storia particolare, quella di Vincenzo Trimarchi, centrocampista classe 1992. La sua esperienza assume un significato ancora più profondo perché Trimarchi ha mosso i primi passi nel calcio proprio nel settore giovanile del Savoca.
Oggi torna a indossare quei colori con un bagaglio di esperienza completamente diverso. È il classico caso in cui il ritorno di un giocatore non significa soltanto aggiungere qualità alla rosa, ma anche riannodare un legame con il territorio e con una maglia che conosce già.
Curcuruto, qualità e carattere in mezzo al campo
A completare il quartetto c’è Domenico Curcuruto, centrocampista classe 1994. Esperienza, qualità e carattere sono le caratteristiche che lo Sporting Savoca ha scelto di mettere al servizio del nuovo gruppo. In mezzo al campo sarà chiamato a dare equilibrio e personalità, ma anche a contribuire alla crescita di una squadra nella quale non mancheranno i giovani.
La vecchia guardia per far crescere la nuova
Di Bella, Paratore, Trimarchi e Curcuruto hanno età, ruoli e caratteristiche differenti. Ma c’è un elemento che li accomuna: l’esperienza da mettere a disposizione del gruppo. Ed è proprio questo il punto interessante del progetto Sporting Savoca.
La società vuole valorizzare i giovani, ma non li lascia soli. Costruisce attorno a loro un ambiente nel quale possano imparare, confrontarsi e crescere. I quattro senatori possono diventare così una sorta di ponte tra ciò che il calcio ha già insegnato loro e quello che i ragazzi dovranno ancora imparare.
Sono gli uomini dell’esperienza, i punti di riferimento, la vecchia guardia. Ma soprattutto possono essere uomini guida.
Perché “Formiamo atleti, cresciamo persone” non è soltanto uno slogan. È una filosofia che, anche attraverso la Prima Squadra, lo Sporting Savoca vuole portare avanti sul campo. E nella stagione del debutto in Terza Categoria, l’esperienza di questi quattro uomini potrebbe essere preziosa tanto quanto la freschezza dei giovani.
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