Una nuova società, una nuova denominazione e una nuova avventura, ma con radici ben piantate nel passato. È questo il percorso della Marina Calcio a 5 di Letojanni, protagonista della prima puntata della nuova stagione di SportEmpire, la trasmissione di SportJonico che racconta uomini, società e storie dello sport del territorio.
In studio Leonardo Lopoli, direttore sportivo, Simone Cesareo, vicepresidente, Dino Rapisarda, dirigente e giocatore, e Francesco Gregorio, presidente, hanno raccontato la nascita del nuovo progetto e le motivazioni che hanno portato a trasferire a Letojanni l’esperienza maturata negli anni con il Mongiuffi Melia.
Una nuova società, ma con radici profonde
La Marina Calcio a 5 nasce ufficialmente nel 2026, ma rappresenta la prosecuzione di un percorso già avviato nel mondo del calcio a 5 con il Mongiuffi Melia.
Il trasferimento a Letojanni nasce innanzitutto da esigenze logistiche, ma anche dalla volontà di dare al progetto nuove possibilità di crescita. Un passaggio che vuole essere anche un riconoscimento nei confronti del Comune di Letojanni, che da diversi anni mette a disposizione il campo del complesso Accomarina.
È proprio da questo legame con il territorio che prende forma anche la nuova denominazione.
Lopoli e Cesareo, dieci anni dentro il futsal
Leonardo Lopoli e Simone Cesareo rappresentano due delle figure che hanno contribuito maggiormente alla costruzione del progetto. Un percorso che dura ormai da circa dieci anni e che ha permesso di maturare esperienza, conoscenze e rapporti con diverse realtà del calcio a 5 siciliano.
A loro si è aggiunto Dino Rapisarda, mentre Francesco Gregorio aveva già dato la propria disponibilità nella stagione precedente, assumendo poi il ruolo di presidente della nuova società.
Un gruppo dirigente che riparte quindi da una base già consolidata.
Dal punto di arrivo a un nuovo punto di partenza
La stagione precedente con il Mongiuffi Melia si era conclusa con una grande amarezza: la finale playoff persa di misura aveva lasciato la sensazione di essere arrivati a un passo dalla Serie C1.
Quell’esperienza, però, è diventata anche un patrimonio da cui ripartire.
«Quella società era arrivata a essere un punto di arrivo. Adesso questa nuova realtà rappresenta un nuovo inizio, un nuovo punto di partenza».
— Leonardo Lopoli
Il bagaglio accumulato negli anni rimane quindi al centro del nuovo progetto: conoscenza del campionato, rapporti con le altre società e una maggiore consapevolezza nella gestione della squadra e dell’ambiente.
Rispetto, gratitudine e responsabilità verso Letojanni
Il passaggio a Letojanni non viene vissuto semplicemente come un cambio di campo o di denominazione. Per la Marina Calcio a 5 significa entrare in una comunità con una forte tradizione sportiva.
«Le parole che sentiamo maggiormente sono rispetto, gratitudine e responsabilità. Letojanni ci ha accolto e ha messo a disposizione una struttura importante. Sentiamo quindi la responsabilità di rappresentare questo territorio».
— Simone Cesareo
Una realtà che si affaccia in un contesto dove la pallavolo rappresenta da anni un punto di riferimento, ma dove non manca anche una tradizione calcistica legata alla Robur.
«Sappiamo di essere piccolini tra i giganti, ma vogliamo portare avanti il nostro progetto con entusiasmo e rispetto».
— Francesco Gregorio
Il territorio al centro del progetto
Uno degli obiettivi dichiarati dalla nuova società è quello di creare un rapporto sempre più stretto con Letojanni e con il territorio.
Il calcio a 5, infatti, non viene considerato soltanto come una competizione sportiva, ma anche come uno strumento di aggregazione e appartenenza.
«Non vogliamo soltanto mettere dei giocatori in campo. Vogliamo coinvolgere il territorio, perché lo sport significa aggregazione, appartenenza e condivisione».
— Simone Cesareo
Un percorso che dovrà quindi coinvolgere anche chi vive quotidianamente la comunità, creando un’identità che vada oltre i risultati del campo.
Una squadra giovane per costruire il futuro
La Marina Calcio a 5 ha scelto di puntare anche sui giovani. La nuova stagione rappresenta in questo senso una sorta di anno zero, con una rosa ringiovanita e diversi giocatori nati tra il 2002 e il 2007.
Una scelta accompagnata dalla conferma di alcuni elementi più esperti, chiamati ad aiutare i più giovani nel percorso di crescita.
L’obiettivo è costruire una squadra capace di migliorare progressivamente, senza perdere il patrimonio di esperienza maturato negli anni precedenti.
Serie C2, il salto nel girone catanese
La composizione dei gironi ha riservato alla Marina Calcio a 5 un campionato particolarmente interessante.
La formazione di Letojanni è stata inserita nel raggruppamento catanese, con le squadre messinesi distribuite anche nell’altro girone. Nel gruppo figurano inoltre realtà della provincia di Enna come Leonforte, Nicosia e Agira, oltre alle formazioni del territorio catanese.
Un girone considerato più impegnativo, ma proprio per questo anche particolarmente stimolante.
«Il calcio a 5 catanese è una realtà molto sviluppata e molto seria. Il nostro girone sarà difficile, ma proprio per questo può essere utile alla nostra crescita».
— Leonardo Lopoli
«Ogni traguardo dovrà essere conquistato sul campo»
La società non nasconde le proprie ambizioni, ma evita di fare proclami.
Il primo obiettivo è quello di disputare una buona stagione, cercando di rimanere stabilmente nelle zone che contano.
«Vorremmo lottare per i playoff. Questo è il nostro obiettivo minimo, ma sappiamo che ogni traguardo dovrà essere conquistato sul campo».
— Leonardo Lopoli
Una filosofia che sintetizza bene l’approccio della nuova società: ambizione, ma anche consapevolezza delle difficoltà di un campionato nuovo.
Un progetto pensato a medio termine
La Marina Calcio a 5 non nasce per inseguire soltanto il risultato di una singola stagione.
La società guarda soprattutto alla costruzione di un progetto duraturo, nel quale la crescita della squadra e del gruppo rappresenta una priorità.
«Non vogliamo che tutto si esaurisca in una stagione. Questo deve essere un progetto di crescita, da portare avanti nel tempo».
— Francesco Gregorio
Il riferimento alla finale playoff persa nella precedente esperienza con il Mongiuffi Melia resta comunque importante: la Serie C1 era stata sfiorata e quella delusione rappresenta uno degli stimoli per affrontare la nuova avventura.
La passione come motore della nuova avventura
Dietro il progetto ci sono tempo, energie, risorse economiche e soprattutto una grande passione.
È questo il filo conduttore che accomuna i dirigenti e che ha permesso di continuare il percorso anche dopo la delusione della finale.
«Se non ci fosse la passione, non saremmo qui. Ci sono sacrifici, tempo e anche risorse da mettere a disposizione, ma vogliamo provare a fare un passo in più».
— Dino Rapisarda
Una passione che ha permesso al gruppo di rimanere unito e di trasformare la mancata promozione in una nuova occasione.
La Marina Calcio a 5 come una famiglia
Quando arriva il momento di descrivere con una sola parola la nuova società, la risposta è immediata.
Famiglia.
«La parola che identifica la Marina Calcio a 5 è famiglia. Vogliamo che sia una grande famiglia, dai quattro dirigenti al mister, dal vice ai giocatori».
— Francesco Gregorio
Un concetto che torna più volte nel corso della conversazione e che rappresenta uno degli elementi sui quali la società vuole costruire la propria identità.
Anche per questo, tra le cose che il gruppo non vuole vedere durante la stagione ci sono soprattutto litigi e problemi interni.
«Non vogliamo vedere liti tra giocatori o problemi all’interno del gruppo. Stiamo insieme tutta la settimana e abbiamo bisogno di tranquillità per lavorare bene».
— Dino Rapisarda
Le novità di SportEmpire
Nel corso della trasmissione c’è stato spazio anche per le due nuove rubriche introdotte da SportEmpire nella nuova stagione: “La Domanda SportEmpire” e “La Domanda a sorpresa”.
Un momento diverso rispetto alla normale intervista, pensato per conoscere i protagonisti anche attraverso risposte più immediate e personali.
Dalle radici del Mongiuffi Melia alla Marina di Letojanni
La storia raccontata negli studi di Radio Empire è quindi quella di un progetto che cambia nome e territorio, ma non cancella il proprio passato.
La Marina Calcio a 5 porta con sé l’esperienza del Mongiuffi Melia, un gruppo dirigente già consolidato e una squadra che vuole continuare a crescere.
Adesso il punto di partenza è Letojanni. La Serie C2 sarà il primo banco di prova di una nuova avventura che ha scelto di costruire la propria identità attraverso territorio, giovani, gruppo e ambizione.
E, come hanno ribadito più volte i protagonisti durante SportEmpire, sarà ancora una volta il campo a decidere.
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