Una stagione da vivere come un percorso di crescita, con l’obiettivo di migliorare e provare, passo dopo passo, ad arrivare sempre più in alto. È questa la prospettiva con cui Federico Cacopardo, portiere della Academy Jonica, sta affrontando il nuovo campionato.
Ospite di SportEmpire insieme al capitano Riccardo D’Amico, ha raccontato il suo momento, il rapporto con il gruppo e le ambizioni personali.
La Jonica Academy ha iniziato il campionato con il convincente 4-1 sul Real Itala, una vittoria che ha dato entusiasmo a una squadra costruita attorno a tanti giovani.
Una stagione importante per Federico
Per Cacopardo quella appena iniziata rappresenta un passaggio significativo della sua carriera. Lo scorso anno aveva già avuto modo di affacciarsi alla Promozione, ma in una situazione particolare, con un esordio caratterizzato da pochi minuti e da una gara con un’intensità diversa. “Questa è la mia prima stagione vera in Prima Categoria”, racconta.
Una categoria nella quale ha trovato subito un livello di intensità e di cattiveria agonistica differente. “Qui c’è molta più intensità, soprattutto nelle partite. Devi essere sempre concentrato e pronto”. Un’esperienza che per un giovane portiere può diventare una tappa importante nel proprio percorso.
Dal settore giovanile alla prima squadra: cambia tutto
Una delle domande più interessanti dell’intervista riguarda il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra. Cosa cambia per un portiere abituato a essere titolare nelle giovanili quando arriva il momento di confrontarsi con il calcio dei grandi?
Federico parte da una precisazione: lo scorso anno aveva già debuttato in Promozione con la Jonica, ma in una partita che, per intensità, era stata particolare. “Ho fatto un esordio in Promozione l’anno scorso, sempre con la Jonica, ma era una partita a bassa intensità”.
Il confronto con questa stagione, invece, è completamente diverso. “Quest’anno non posso dare delle analisi perfette perché abbiamo giocato soltanto una partita, però ti posso dire che il livello di intensità e di cattiveria degli avversari è tutto un altro”.
Una differenza che Federico ha percepito anche fisicamente, fin dal primo appuntamento ufficiale. “È la prima volta che in un contrasto ho avuto un problema alla tibia”, racconta il portiere, spiegando che fortunatamente l’episodio si è risolto rapidamente.
Un’esperienza nuova anche rispetto agli anni trascorsi nel settore giovanile. “Durante il settore giovanile non mi era mai successo di prendere colpi così forti. La mattina dopo mi sono svegliato e ho detto: ‘Ma come è possibile?’”.
E alla fine arriva la sua sintesi, semplice e diretta: “Quindi c’è differenza. C’è differenza fisica”.
Una risposta che racconta meglio di qualsiasi definizione il salto che Federico sta affrontando: dalla dimensione del settore giovanile a un calcio più intenso, fisico e competitivo, dove ogni contrasto e ogni pallone possono avere un peso diverso.
L’obiettivo: crescere
Federico non nasconde le proprie ambizioni. “Il mio obiettivo personale è sicuramente quello di crescere e cercare di arrivare più in alto possibile”. Senza bruciare le tappe, però. “Questo per me è un anno di passaggio, un anno nel quale devo fare esperienza, migliorare e cercare di costruire qualcosa per il futuro”.
Una consapevolezza importante per un ragazzo che vuole trasformare ogni partita e ogni allenamento in un’occasione per crescere.
La sfida del portiere
Il ruolo del portiere, soprattutto in una squadra molto giovane, richiede attenzione e personalità. Federico racconta anche quanto sia importante il lavoro quotidiano. “Devi lavorare tanto, perché ogni errore del portiere può pesare. Ma proprio dagli errori devi cercare di imparare”.
E il lavoro non riguarda soltanto gli aspetti tecnici. “Bisogna migliorare anche mentalmente, avere personalità e cercare di rimanere concentrati per tutta la partita”.
Il rapporto con l’Academy Jonica
La scelta della Jonica Academy si inserisce in un progetto che punta fortemente sui giovani. Cacopardo si trova quindi all’interno di un gruppo nel quale molti giocatori hanno un’età simile alla sua e condividono lo stesso percorso di crescita.
Un aspetto che il portiere considera importante. “Siamo un gruppo giovane e abbiamo tanta voglia di fare”.
La vittoria contro il Real Itala ha rappresentato una prima risposta positiva, ma Federico sa che il campionato sarà lungo. “Abbiamo iniziato bene, ma dobbiamo continuare a lavorare perché una partita non può bastare”.
La parola per descrivere l’Academy
Come per D’Amico, anche a Federico è stata proposta la Domanda SportEmpire: scegliere una sola parola per descrivere l’Academy Jonica. La sua risposta è immediata: “aggressivi”. Una parola che racchiude la filosofia della squadra e che trova conferma anche nelle caratteristiche della rosa.
La domanda a sorpresa: Matteo Mazzù
Il momento più personale arriva con la consueta Domanda a sorpresa. Se potesse tornare indietro e rivivere un momento della propria esperienza sportiva insieme a una persona, Federico sceglierebbe Matteo Mazzù, compagno di squadra e difensore centrale.
Il ricordo è legato a una partita particolarmente importante: il playout Under 15 Elite disputato a Catania, terminato con una sconfitta. “Rivivrei quella partita con Matteo, perché magari potremmo provare a cambiare il risultato”.
Un ricordo che resta vivo e che racconta quanto, per un giovane calciatore, alcune partite possano lasciare un segno ben oltre il risultato.
Un percorso ancora tutto da scrivere
Tra presente e futuro, Cacopardo guarda avanti con un obiettivo preciso: crescere. L’Academy rappresenta per lui una tappa di questo percorso, un’esperienza da vivere con entusiasmo ma anche con la consapevolezza che ogni allenamento può diventare un’occasione per migliorare. “Voglio crescere e arrivare più in alto”.
Poche parole che raccontano bene la mentalità con cui Federico Cacopardo ha deciso di affrontare questa stagione.
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- Federico Cacopardo: “Questo è un anno di passaggio, voglio crescere e arrivare più in alto”

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