Giro di boa con ombre, più che luci, per questo girone D Fipav di B1 femminile, che ha messo fortemente alla prova progettualità e perseveranza della società santateresina di Finchiara Volley. Ma l’orologio ineluttabile della stagione agonistica dice che si deve ripartire per la tornata che sfocerà nei playoff e ahimè, anche nelle retrocessioni , vale a dire Paradiso e Inferno, talvolta “secche”, talvolta con gare che spesso valgono una stagione intera, da giocarsi con addosso tensioni e stanchezze di un anno intero.
Al momento Finchiara lotta nelle posizioni di rincalzo e ormai nell’ambiente si individuano quelle gare in cui prender punti con l’ascia e il coltello tra i denti, e quelle altre in cui l’alea splendidamente casuale ti toglie di dosso la casacca di vittima sacrificale di un team, magari costruito con molti più fondi e progetti, in una parola, con più “sistema” di altri che magari hanno raccolto meno in classifica. Ma a 13 giornate all’alba, il discorso ci sta ma lo si sente ancora un po’ lontano. Si va a casa di chi ci ha fatto male, eravamo piccole e spaurite e loro erano già grosse e cattive, sportivamente parlando.
“E’ una candidata alla promozione”…ci fece tre a zero e quella sembrò la frase accomodante..ma che ci stava tutta, visto il prosieguo delle altre 12 gare, con le leccesi tra gli astri del firmamento. Il roster di coach Antonio Carratù è tipicamente Adriana Kostadinova, Emanuela Morone,Fabiana Antignano, Andrea Beltrando, Benedetta Maizza, Delizia Marra, Michela Matichecchia, Giorgia Faraone, Viviana Vincenti,Carmen Bellapianta, Francesca Saveriano, Jessica Panucci, quest’ultima ancora amata ex dagli sportivi del parquet di PalaBucalo.
I cerotti, all’andata li fecero mettere soprattutto le bordate di Antignano e Kostadinova, 25 centri in due, su una Finchiar….ina ancora senza quasi nulla al Centro con assestamenti in corso d’opera. Purtuttavia chi vide la gara vide i tre set combattuti, la generosità di Fizzotti, la rivelazione di Peonia, la grande personalità di Mordecchi, senza tralasciare Casale e Peonia capaci a prendersi la squadra per mano e farla uscire dalle pozzanghere, sotto lo sguardo … sportivamente materno di Kapitana Nellina Mazzulla.
Ora la squadra è molto più matura, si sono vinte le partite da vincere, che sulla carta da facili si sono rivelate come spesso avviene insidiose sul campo, corsara in uno o due black out avversari, dentro e fuori casa, e si è osato provare ad innescare una legge del “palaBucalo” che però non regge i fastgi delle due o tre stagioni passate. Si è vinto e perso qualche TieBreak. Insomma tutte le combinazioni di una stagione che, a metà della sua corsa, dovrebbe e potrebbe dare ancora di più. Al centro sono arrivate le sorelle Assunsao, e quindi Roster comprensivo di panchina destano qualche tranquillità in più a Coach Antonio Jimenez, sempre da tutti riconosciuto come la marcia in più di questa squadra.
2ndo coach Staiti: “intanto avevamo bisogno di qualche giorno di riposo per staccare un po’la spina. Stiamo praparando Cutrofiano sicuramente con tanta voglia soprattutto di tornare a giocare come abbiamo fatto fino ad un certo punto della stagione. Difesa su difesa e tanta cattivera. Abbiamo l’esigenza di ritrovare noi stessi e di tornare a vendere cara la pelle contro tutti gli avversari, Cutrofiano compreso, che rispetto a noi quest’anno ha ben altre ambizioni. Troveremo di fronte a noi una squadra molto forte e questo può essere lo stimolo in più a metterci il massimo impegno sia fisico che mentale per giocarci la partita a viso aperto e senza alcun timore.
Susanna Peonia: “…questa pausa era più per necessaria per smaltire queste partite che abbiamo perso….siamo tornate più rilassate. Questa settimana gli allenamenti sono andati più che bene, gestendo anche qualche caso di influenza… Per poter andare a Cutrofiano, siamo tornate ad una mentalità più positiva, e sono sicura che faremo del nostro meglio. Loro sono una squadra sicuramente molto forte, ma noi ce la possiamo giocare…”