Una nuova realtà calcistica, un gruppo da costruire e tanta voglia di mettersi alla prova. L’FC Barracca si prepara ad affrontare la sua prima stagione ufficiale in Terza Categoria, puntando su un gruppo composto da tanti giovani del territorio e da alcuni elementi più esperti, chiamati a mettere la propria esperienza al servizio della squadra.
A raccontare questo nuovo percorso, ospiti di SportEmpire – Dal campo alla radio: emozioni in diretta, sono stati Rosario Friddi, attaccante, e Matteo Mollica, centrocampista diciottenne. Due giocatori con caratteristiche differenti, ma uniti dalla voglia di crescere insieme e contribuire al cammino della formazione di Santa Teresa di Riva.
FC Barracca, un progetto nato per valorizzare i giovani
L’idea di dare vita all’FC Baracca è nata nella scorsa stagione grazie al lavoro di Emanuele Monaco, dirigente, allenatore e portiere della squadra, partendo da un gruppo di ragazzi della zona e aggiungendo successivamente alcuni innesti per rendere l’organico competitivo. «È nata l’anno scorso con Emanuele Monaco – ha raccontato Rosario Friddi –. È stata creata con tanti ragazzini della zona e poi, attraverso alcuni amici, sono arrivati un paio di innesti per formare una squadra competitiva per affrontare questa nuova avventura».
La filosofia della società è chiara: permettere ai giovani che hanno concluso il percorso nel settore giovanile di continuare a giocare insieme, crescere e confrontarsi con il calcio dei grandi. Un gruppo nel quale convivono ragazzi alle prime esperienze e calciatori con maggiore esperienza, chiamati a trovare rapidamente la giusta sintonia.
Friddi, il gol come obiettivo: «È la mia vita segnare»
Per Rosario Friddi, il ruolo di attaccante porta con sé una responsabilità precisa: cercare la via della rete e mettere le proprie qualità al servizio della squadra. «Il nostro obiettivo è divertirci, soprattutto. Poi il mio personale è segnare: è la mia vita segnare, quindi spero di fare il maggior numero di gol possibile per aiutare la mia squadra, magari pensando anche in grande».
Parole che raccontano la voglia di essere protagonista, senza perdere di vista la priorità collettiva. L’attaccante vuole contribuire con le proprie reti al percorso della squadra, consapevole che il campionato sarà anche un’occasione per crescere e trovare la giusta intesa con i compagni. Nelle domande flash di SportEmpire, Friddi ha confermato la propria indole da attaccante: meglio un gol al 90’ che una rete spettacolare, meglio la libertà di movimento rispetto a un ruolo troppo rigido e, soprattutto, meglio un gol brutto ma decisivo.
Matteo Mollica, a 18 anni la voglia di imparare
Dall’altra parte c’è Matteo Mollica, centrocampista di appena 18 anni, pronto a vivere una nuova esperienza nel calcio dilettantistico. Il suo approccio è semplice e concreto: allenarsi ogni giorno e seguire le indicazioni del mister. In campo, da centrocampista, preferisce mettere i compagni nelle condizioni migliori per segnare. «A me piace di più fare assist, quindi preferisco far fare assist ai miei compagni, però se mi capita qualche gol sarei contento di farlo».
Una risposta che rispecchia la sua interpretazione del ruolo: partecipare alla manovra, aiutare la squadra e cercare di essere utile nelle diverse fasi della partita. Nel corso dell’intervista è emersa anche la differenza tra il settore giovanile e una prima squadra. Per Mollica, la Terza Categoria presenta un calcio diverso, nel quale contano anche la capacità di adattarsi alle situazioni, la determinazione e la disponibilità a lottare su ogni pallone. Un passaggio importante nel percorso di crescita di un giovane calciatore, chiamato a trasformare le esperienze accumulate negli anni precedenti in un contributo concreto per la squadra.
FC Barracca, piedi per terra e voglia di sorprendere
Nessun proclama e nessuna promessa fuori misura. Quando si parla degli obiettivi stagionali, Rosario Friddi e Matteo Mollica preferiscono mantenere un profilo prudente, consapevoli che l’FC Barracca è una nuova realtà e che il gruppo dovrà trovare sul campo i giusti equilibri. Per entrambi, disputare un buon campionato e riuscire a competere con le altre squadre rappresenterebbe un risultato importante, soprattutto considerando la presenza di tanti giovani e la necessità di consolidare l’intesa tra i compagni.
Friddi non nasconde che raggiungere i playoff sarebbe un traguardo stimolante, ma sottolinea anche l’importanza di partire con i piedi per terra. A fare la differenza saranno il carattere, il sacrificio e la disponibilità verso i compagni. «Aiutare il proprio compagno dove non può arrivare e lottare su ogni pallone»: è questa, secondo l’attaccante, una delle chiavi per affrontare un campionato impegnativo.
Un concetto condiviso anche da Mollica, che evidenzia quanto sia importante costruire un buon rapporto non soltanto in campo, ma anche fuori. Allenamenti, momenti di condivisione e complicità quotidiana possono aiutare una squadra nuova a diventare un gruppo vero. L’obiettivo, quindi, è crescere partita dopo partita, trovare la propria identità e provare a togliersi qualche soddisfazione nel corso della stagione.
Le domande flash: gol, assist e spirito di squadra
Nella rubrica delle domande flash, Rosario Friddi e Matteo Mollica hanno mostrato le proprie preferenze calcistiche.
Per Friddi, tra un gol decisivo e un assist vincente non ci sono dubbi: meglio segnare, possibilmente al novantesimo. Anche un gol poco bello, ma determinante per il risultato, ha un valore speciale. L’attaccante preferisce inoltre la libertà di movimento, pur essendosi abituato a giocare da prima punta.
Mollica, invece, conferma la propria vocazione da centrocampista: preferisce l’assist vincente e il lancio decisivo, pur senza rinunciare alla possibilità di segnare. Alla domanda se sia meglio comandare il gioco o recuperare un pallone importante, sceglie la gestione della manovra. Sull’identikit del compagno ideale, entrambi indicano il giocatore combattivo: una qualità preziosa in un campionato nel quale grinta e determinazione possono fare la differenza. E chi è il più scherzoso nello spogliatoio? La risposta arriva tra le risate: i due si indicano a vicenda, confermando il clima di complicità che accompagna il gruppo.
La domanda a sorpresa: autocritica e amicizia
Nella rubrica “La domanda a sorpresa” di SportEmpire, Rosario Friddi e Matteo Mollica si sono confrontati con due domande per raccontare il proprio modo di vivere il calcio, tra riflessione e momenti di simpatia.
A Rosario Friddi è stato chiesto: «Qual è la prima cosa che fai dopo una sconfitta?» L’attaccante dell’FC Barracca ha risposto sottolineando l’importanza dell’autocritica: ripensare agli errori commessi, principalmente ai propri e a quelli dei compagni, per poi affrontarli insieme al gruppo durante il primo allenamento successivo. Un atteggiamento che mette al centro la voglia di imparare dalle difficoltà e migliorare come squadra.
A Matteo Mollica, invece, la domanda è stata: «Con quale persona del tuo ambiente sportivo sarebbe impossibile annoiarti durante un viaggio?» La risposta è stata immediata: Rosario Friddi. Una battuta che ha strappato un sorriso e ha evidenziato la complicità tra i due compagni, confermando quanto i rapporti personali possano contribuire a creare un gruppo unito anche fuori dal campo.
Due risposte diverse, ma entrambe legate a valori importanti per l’FC Baracca: imparare dagli errori, sostenersi a vicenda e costruire un ambiente nel quale crescere insieme.
«Venite al campo e tifateci»
In chiusura, l’invito rivolto ai tifosi è semplice e diretto: sostenere la squadra e accompagnarla durante questa prima stagione. L’FC Barracca si affaccia al campionato di Terza Categoria con l’entusiasmo di una nuova avventura e la consapevolezza che il percorso richiederà lavoro, pazienza e unità d’intenti. Friddi e Mollica rappresentano due facce dello stesso progetto: da una parte l’attaccante che sogna di trascinare la squadra con i suoi gol, dall’altra il giovane centrocampista che vuole crescere e aiutare i compagni con il gioco e gli assist. Il primo obiettivo è costruire un gruppo solido. Poi sarà il campo a dire fin dove potrà arrivare l’FC Baracca.
L’intervista a Rosario Friddi e Matteo Mollica è andata in onda nella seconda parte di SportEmpire, il programma condotto da Mimmo Muscolino con la regia di Franco Gatto.
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