Ancora una sconfitta fuori casa, nella decima giornata del Girone E di Seconda Categoria, per un bruttissimo Furci che ancora una volta ha confermato l’abulia e la mancanza di personalità al di fuori del Luigi Papandrea, tanto da non riuscire a svolgere i più elementari compiti tattici e finendo il primo tempo senza aver tirato quasi mai in porta. Troppi gli assegnamenti non rispettati e madornali gli errori di passaggio negli ultimi sedici metri, che hanno reso ogni tentativo di attacco alla porta del Merì Velleitario. Disarmante, a fine gara, il tabellino per l’A.S.D. Furci che solo nella ripresa è riucito a giochicchiare creando una sola, vera, occasione da rete con il suo uomo migliore, Giannetto, autore di una prova di altissimo livello tattico agonistico. Un Furci che esce ammaccato dalle ultime gare e dopo aver stentato persino in casa contro il fanalino di coda Cariddi, si è ripetuto domenica contro un’altra squadra impelagata nella lotta per non retrocedere, lasciando sul campo punti preziosi per non frasi risucchiare dal gruppone delle aspiranti ai Play Off.
Primo Tempo: Furci non pervenuto. Per l’importante appuntamento esterno il Tecnico Carpillo, assente in panchina per motivi personali, si affida ai suoi vice Pavone e Allegra, indicando una formazione che conferma il quartetto difensivo della scorsa settimana con Danto e Calì esterni e la coppia centrale Chillemi Frazzica; a centrocampo fiducia al giovane D’Amico al posto dell’acciaccato Fabio Cutroneo a far coppia con Giannetto con le fasce occupate da Maimone e Pino a supporto di Annone e del cursore Muscolino in un ruolo per lui inedito di seconda punta. E al calcio d’inizio il Furci ci prova sin da subito a fare la partita, ma dopo una conclusione di D’Amico alta al 5’ e un tentativo con medesimo risultato di Muscolino due minuti dopo, il Furci comincia a cedere terreno al Merì. Muscolino ripiega troppo sulla sinistra, lasciando isolato in attacco Annone e ostruendo le folate di Pino che stenta a proporsi a tempo anche quando la corsie è libera con la sua squadra in possesso palla. Maimone sulla destra non punge e a centrocampo i due centrali, spesso, si trovano a ridosso l’uno dell’altro e così il gioco ristagna favorendo le iniziative della compagine di casa che solo al 27’ riesce a scaldare le mani di Potenza su calcio piazzato. E proprio una punizione dalla destra sarà fatale, al 35’, alla compagine furcese colpevole di una dormita generale che permette all’avanti meriese Sottile di battare a colpo sicuro a pochi metri dalla porta. Il Furci cerca una reazione ma non riesce a giocare il pallone e l’emblema della mancanza di idee è il disperato tentativo di Chillemi, al 40’, che da fuori sparacchia alto. E’ il segnale che bisogna cambiare qualcosa e Pavone e Allegra decidono di tolgiere Danto per far posto a Coglitore affiancandolo in attacco all’isolato Annone, costantemente messo in difficoltà con palloni lunghi, riportando Muscolino nella sua posizione naturale di esterno sinistro.
Secondo Tempo: una ripresina, ma non basta.
Nel secondo tempo entra anche Palato che si posiziona davanti alla difesa liberando un po di più in fase offensiva Giannetto e il Merì soffre un poco il nuovo assetto di centrocampo, ricorrendo spesso al fallo collezionando ben 4 cartellini gialli nel giro di dieci minuti. Ma la supremazia del Furci è ancora una volta sterile, con i soliti, noti e ripetuti, errori nell’ultimo passaggio. Così è il Merì a sfiorare il raddoppio al 53’ con Sottile che lancia in verticale un compagno che Potenza riesce a fermare con una uscita tempestiva. Scampato il pericolo il Furci riparte alla ricerca del pareggio e il Merì cerca di assestarsi a centrocampo togliendo l’esterno Iannello mettendo al suo posto Sahrene e comincia ad agire in contropiede: al 63 è Isgrò a triangolare con un compagno e impegnare a terra Potenza. Sul versante opposto e Calì a cercare il tiro della domenica ma la conclusione è debole. Al 70’ è ancora il Merì, su calcio d’angolo a tenere allerta Potenza che riponde alla grande. Col passare dei minuti il Furci non riesce a pungere e l’ultima carta messa in campo dallo staff furcese è Agnone in mezzo al campo con Pino spostato sulla destra al posto di un evanescente Maimone. La grande occasione per il pareggio del Furci arriva al 76, con Giannetto che svetta sull’ennesimo calcio d’angolo conquistato dai giallo rossi che trova la respinta involontaria, a portiere fuori causa, del compagno Annone. Il Furci ci mette tutto quello che ha per pareggiare ma ogni tentaivo svanisce nei pressi dell’area avversaria. Solo Agnone nel finale cerca la soluzione personale, prima su punizione da posizione favorevole, con il pallone altro, e poi su un tiro dal limite che avrebbe richiesto una minore foga e più precisione. Ma dal tentativo di forcing finale non arriva il gol nemmeno quando il Merì rimane in dieci per l’espulzione di Ivano Sottile per l’ennesima perdita di tempo, ed è addirittura la squadra di casa a sfiorare il due a zero al 90’ con l’incredibile errore a porta vuota di D’Amico.
Al Furci visto nelle ultime uscite occorre un rapido e spassionato bagno d’umiltà, in vista dell’appuntamento di martedì che lo vedrà impegnato nel recupero sul campo del Real Monforte e dell’importantissima sfida di sabato, al Luigi Papandrea, contro il forte Messana. Un doppio impegno che stabilirà quali portanno essere le sue reali ambizioni e se la squadra del presidente Pino potrà ancora rimanere attaccato alla zona play off, oppure disputare un girone di ritorno costretta ad inseguire il gruppone di testa, ridimensionando i suoi obiettivi finali ad un campionato senza lode e senza infamia.
Merì 1 Asd Furci 0
Marcatori: 35’ A. Sottile.
MERI’: Bertè, Furnari, Sottile Ivano, Bella, Composto, Bongiovanni, Iannello, Mostaccio, Isgrò, Bucca, Sottile Antonio.
FURCI: Potenza, Danto, Calì, D’Amico, Chillemi, Frazzica, Pino, Maimone, Giannetto, Annone, Muscolino.