Cristian Messina, i suoi tifosi lo chiamano “Messi”, è il punto di forza del Calcio a 5 dell’Akron Savoca. Uno sport che ha fatto innamorare giorno dopo giorno, un giovane calciatore che fino all’estate 2014 vestiva le casacche di squadre di calcio a 11.
I suoi primi passi nei vari settori giovanili, indimenticabili l’esperienza con il Limina di Albino Saglimbeni, una piccola parentisi con l’Akron Savoca del Presidente – Cosimo Ferraro – poi come lui stesso ci ha dichiarato “mi è dispiaciuto molto lasciare la famiglia della Robur”, adesso l’esperienza in un mondo completamente diverso, il pianeta del Calcio a 5.
Un amore che si è rafforzato allenamento dopo allenamento, mettendo a segno ben 34 sigilli non sufficienti a fare vincere il campionato dell’Akron Savoca che alla fine si è dovuta arrendere dopo un testa a testa alla Nike Giardini. Questo il passato dell’attaccante Cristian Messina, il presente con la mente già rivolta alla nuova stagione, da qui inizia la nostra chiaccherata con l’ex liminese e roburino “Messi”:
Archiviata la scorsa stagione, da diverse settimane sei già al lavoro per la nuova stagione con quali presupposti? “I presupposti diciamo che sono gli stessi dello scorso anno, cercheremo di fare un gran bel campionato con la consapevolezza di avere una grande squadra ma quello che più conta, un gran gruppo d’amici che sta benissimo anche al di fuori del rettangolo di gioco..!
La scorsa stagione siete arrivati ad un passo dalla Serie C2, dopo l’amarezza del mancato ripescaggio, puntate alla vittoria del campionato di Serie D? “Sarei un bugiardo a dirti che non è così, anche se non sarà per niente facile..! Il mancato ripescaggio è stato veramente una forte delusione per tutti anche perché come ben sai avevamo iniziato da tempo la preparazione..! Ormai è acqua passata; ora tocca a noi rimboccarci le maniche e cercare d ripetere il fantastico campionato dello scorso anno anche meglio.!
Tu sei un giocatore che proviene dal calcio a 11, adesso calpesterai per la seconda stagione il parquet del calcio a 5, sei soddisfatto della scelta maturata nell’estate 2014? “Si sono contento della scelta che ho fatto lo scorso anno anche se mi è dispiaciuto lasciare la famiglia Robur alla quale sono rimasto molto affezionato..!ma ho scelto di sposare il progetto di mister Carciotto che mi ha saputo inserire subito nei suoi schemi dandomi nozioni tecnico tattiche che non avevo mai visto prima; facendomi innamorare di questo sport giorno dopo giorno”.
Tu sei nominato dai tuoi tifosi, ma anche dai tuoi compagni “Messi”, si tratta del diminuitivo del tuo cognome Messina, oppure al Messi argentino? “Si credo proprio sia un diminuitivo..!anzi ne sono certo..!!”
Una differenza che hai trovato tra il Calcio a 11 e Calcio a 5? “Una differenza che m ha colpito tra il calcio a 5 e il calcio a 11 è che il calcio a 5 è molto più tecnico anche perché giocando col pallone a rimbalzo controllato il 90% dei palloni viene giocato a raso terra e quindi molto più veloce.”
Un difetto di Cristian Messina come giocatore? “Un difetto di Cristian Messina come giocatore è che segna molto meno di quanto potrebbe fare….anche perché spende molto anche in fase difensiva, quindi non sempre arriva lucidissimo sotto porta”.
……naturalmente anche un pregio? “Cerco sempre di giocare per la squadra e di incoraggiare un compagno che magari si trova in difficoltà”
Il compagno di squadra che ti fa “arrabbiare di più? “Simone Saida anche se poi a fine partita ci chiamiamo sempre e al di fuori del campo siamo uno spasso insieme, in campo riusciamo sempre ad avere discussioni…forse perché abbiamo anche due caratteri molto simili, non ci stiamo a perdere nessuno dei due.”
Che ne pensi del trio Mazzaglia-Briguglio-Saida? “Beh che dire della triade Mazzaglia Briguglio-Saida, non potrei far altro che elogiarli, tre ragazzi estremamente generosi, socievoli e simpatici che mi hanno accolto a braccia aperte fin dal primo giorno con i quali ho costruito un bellissimo rapporto d’amicizia anche extra calcistico.”
Pregi e difetti della coppia Balastro-Messina? “La coppia Messina- Balastro è una gran bella coppia anche se all’inizio non eravamo partiti benissimo, dopo qualche mese abbiamo trovato una grande sintonia che abbiamo affinato giorno dopo giorno”.
Il suo sogno nel cassetto? “Lo lasciamo nel cassetto per adesso…quando si avvera telo dico..
Pensi un giorno di ritornare a giocare nel Calcio a 11? “Per adesso sto bene dove sono, ma non escudo assolutamente la possibilità di tornare a giocare a 11, sono due sport molto diversi ma entrambi mi hanno regalato delle belle emozioni.”
Tu hai avuto diversi allenatori, ultimo in ordine di tempo mister Carciotto, un modo diverso di concepire il calcio? “Come ho appena detto sono due sport diversi quindi di conseguenza prevedono delle preparazioni e dei metodi di allenamento molto diversi. Ma detto ciò nulla togliendo ai miei ex allenatori, penso che Arturo dal punto d vista tecnico-tattico nella sua materia e nei concetti principali anche d calcio sia quello più preparato:
Il tuo gol più bello che hai realizzato nella tua carriera: mi racconti la dinamica? “Il goal più bello credo sia stato quello dell’esordio in Prima Categoria avevo 16anni “il grande Albino “dopo il primo allenamento mi convocó in prima squadra.. Il gol? Thomas Crementi m fece una specie di scavetto a scavalcare il difensore io controllai d testa in corsa e mentre vidi il portiere che veniva in uscita col piatto al volo feci un pallonetto a scavalcarlo che si infiló sotto la traversa”
Come sai chiudo le interviste con il classico gioco della torre: chi butteresti tra capitan Briguglio, Balastro e Mazzaglia, ovviamente la motivazione? “Nessuno, mi butterei io perché soon tre ragazzi eccezzionali?
Grazie della tua disponibilità……la prossima intervista a maggio per festeggiare la vittoria del campionato? “Grazie a te Mimmo .!!! Comunque lo spero di cuore..!! Con piacere..!!