Il Contesse nell’ultimo turno di campionato ha fatto tremare la capolista Calatabiano il sogno della vittoria è svanito a dieci minuti dal triplice fischio finale. Alla fine un pareggio che conferma il momento d’oro della giovane compagine messinese al suo primo campionato in Seconda Categoria.
Una striscia positiva di sette risultati utili consecutivi: quattro pareggi e tre vittorie che collocano i gialloblù allenati da Andrea Argento in settima posizione con 22 punti in piena corsa per un posto nei play-off, domani nel recupero con l’altra sorpresa del campionato il Calcio Sparagonà, i ragazzi del Presidente Restuccia hanno la possibilità concreta in caso di vittoria di agganciare al terzo posto proprio i santateresini e gli amici della Peloro Annunziata e Letojanni, oltre ad scavalcare il S. Alessio.
Possiamo dirlo, il Contesse al momento è la squadra più in forma del campionato, lo abbiamo chiesto all’allenatore Andrea Argento come al solito è un fiume in piena (è difficile frenarlo) esprime una carica agonistica e passionale anche attraverso le parole questo è una delle tante caratteristiche del Contesse.
Allora mister siamo nel momento clou del campionato: adesso non si può sbagliare il Contesse è pronto per il rush finale? Noi siamo sempre pronti!
Alle porte avete il recupero di campionato con il Calcio Sparagonà che potrebbe darvi un ulteriore slancio in classifica? Naturalmente è un crocevia importante della stagione dove ci sono dei punti in palio molto pesanti che potrebbero darci la possibilità di fare il definitivo salto di qualità anche in termini di risultati dopo che dal punto di vista del gioco e della consistenza di squadra nelle fasi di gioco abbiamo già ampiamente giustificato i progressi nell’ultimo periodo. Crediamo infatti di meritare qualche punto in più rispetto a quanto finora raccolto per via di alcuni episodi sfortunati che ci hanno penalizzato. Ma questo ormai fa parte del passato. Sappiamo che nel recupero incontreremo però una buona squadra che vive un altrettanto positivo momento di forma, ma noi siamo consapevoli delle nostre qualità e abbiamo tutto in regola per fare una partita importante
Una delle caratteristiche del Contesse in questi ultimi anni: siete specialisti in rimonte, sarà anche così in questo campionato? “Questo è l’obiettivo. Dipende da noi. Stiamo già migliorando sensibilmente la media punti nelle ultime giornate e si poteva fare ancora meglio, ripeto, se non avessimo subito delle rimonte rocambolesche per situazioni dove la dea bendata ha voltato le spalle a noi e sorriso ad altri. Alla luce di questo i presupposti per rimontare in classifica ci sono. Abbiamo già affrontato tutte le squadre ed ancora nessuna ha imposto il loro gioco su di noi in maniera netta ed inequivocabile in termini di possesso palla, predominio territoriale ed occasioni da gol. Inoltre abbiamo perso solo due delle quattordici partite disputate. Significa che siamo competitivi contro chiunque e non è una cosa scontata per una neopromossa soprattutto al cospetto di realtà consolidate in questa categoria, qualcuna con un recente passato in categorie più importanti della Seconda, e quasi tutte dopo aver fatto aggiustamenti sensibili alle rose di giocatori che avevano a disposizione, sia in estate che a Dicembre, per tentare il salto. Noi abbiam cambiato poco rispetto a ciò che avevamo,addirittura qualche giocatore importante lo abbiamo anche perso per cause di forza maggiore, ma a dispetto di questo siamo sempre lì e cresciamo.
Tu sei un tecnico molto meliticoso, affronti ogni partita nei minimi particolari, non trascuri niente, per questo finale di campionato come stai preparando a livello più mentale che tecnico i tuoi ragazzi? “ Realmente credo che bisogna far poco per motivarli. Stiamo parlando di un gruppo formato da giocatori abbastanza giovani, che hanno vinto ancora poco in carriera e per la stragrande maggioranza dei suoi elementi si tratta della prima esperienza in Seconda Categoria. Hanno capito davvero tutti che non esistono partite semplici in questo campionato ed ogni gara è una sfida. Io cerco di creare un ambiente dove si lavora in maniera seria, dove ogni allenamento ed ogni partita devono rappresentare motivo di miglioramento, dove loro stessi percepiscono che questa crescita esiste, è reale. Questo di per sé è assolutamente stimolante per tutti i giocatori al di là del campionato, della partita. L’esempio che dà anche l’allenatore, nel non lasciare nulla al caso, nel fare tutto con la massima serietà e impegno in ogni occasione. Quello che è l’atteggiamento durante la settimana di tutti noi si ripercuote sul rendimento in campo la Domenica. Per questo cerco sempre di rappresentare e realizzare l’ambiente ideale per i miei giocatori per fare bene. Inoltre abbiamo obiettivi veri e sentiamo che tutti insieme possiamo raggiungerli. La motivazione è questa cosa qui”.
Rispetto al passato, il Contesse è cambiato a livello disciplinare, nel senso che prima eravate considerati “bravi ragazzi” , adesso siete diventati più maliziosi fate sentire la vostra voce in campo, questo vi ha aiutato anche nel fare qualche punto in più?. Ma guarda che il nostro atteggiamento non è mai cambiato e garantisco che mai cambierà. Quantomeno fino a quando sarò io l’allenatore e come Presidente ci sarà Domenico Restuccia. Il nostro massimo dirigente non transige su questi aspetti, e lui stesso si comporta con estrema coerenza, eleganza, nel rispetto dei valori umani, dei principi sportivi e delle regole. Tiene all’immagine del club in questo senso e noi siamo pienamente d’accordo con lui. Deve valere per tutti. Chiunque entri a far parte di questo gruppo deve tenere a mente queste cose. Non prendiamo giocatori con una “fedina penale” calcistica sporca e che in passato siano stati autori di comportamenti scorretti, sleali, anti-sportivi o addirittura violenti. Chiunque dei nostri tesserati, dovesse mai farlo, sarà allontanato immediatamente. I giocatori che entrano nel nostro spogliatoio ci danno assoluta garanzia di moralità e correttezza. Devono esserne orgogliosi come noi lo siamo di loro. Nella nostra storia non abbiamo mai preso una multa. Non siamo mai stati protagonisti di episodi di violenza, non abbiamo mai reso ostile il campo dove giocavamo in luogo dell’ospitalità, non abbiamo mai preso squalifiche “a tempo” che superassero i giorni necessari per disputare la singola seguente partita. Queste stesse sanzioni si sono concretizzate poi solo per semplici proteste nei confronti dell’arbitro quando realmente è stata sbagliata una decisione ma senza mai, mai, mai, proferire neanche il minimo insulto, offesa o mancanza di rispetto. Tant’è vero che la sanzione è sempre minima. Poi ad essere allontanato per proteste sono sempre io in quanto, noi lo sappiamo, faccio da portavoce e parafulmine per tutti perché la mia assenza in panchina non è pesante quanto l’assenza di un giocatore in campo. Loro devono pensare solo ed esclusivamente allo sviluppo del gioco. E’ un modo di fare concordato. Ma i miei giocatori vogliono essere tutelati e rispettati. Protesto per questo, per far notare un errore. Faccio un esempio: se in settimana lavoro su come attaccare la profondità negli spazi e nei tempi corretti e in partita troviamo un arbitro che sistematicamente fischia il fuorigioco sbagliando, è normale che ci arrabbiamo perché viene calpestato il nostro lavoro. Ma finisce lì. Sempre. Mai abbiamo offeso o tantomeno aggredito qualcuno, cose che sono lontanissime dal nostro modo di essere. Sfido chiunque nel mondo a dire il contrario. Stessa cosa purtroppo non possiamo sostenere riguardo il comportamento di qualche avversario nei nostri confronti. Ma realmente ci interessa poco. La nostra voce la facciamo sentire forte e con grande personalità, quella di chi può andare ovunque a testa alta,che ha la coscienza pulita e sa farsi rispettare nei modi giusti. Per noi il calcio è al centro di tutto. Cosa non c’entra con il calcio non ci fa perdere tempo. Solo il concentrarci sul giocare a calcio ci fa avere qualche punto in più.
Tre giocatori determinati nel gioco del Contesse, in cui non puoi farne a meno? No, davvero, mi è impossibile anche solo pensarci. Ho un gruppo di giocatori straordinari e la forza è proprio il collettivo. Giocatori che in questo contesto moltiplicano le loro qualità. Come detto sono ragazzi che non hanno un grande palmares e che non hanno esperienze ad alti livelli. Ma se penso che quando li abbiamo presi con noi, erano quasi tutti svincolati o lasciati a cuor leggero dalle loro ex squadre, perché rappresentavano quasi un peso per chi li aveva, mi viene da ridere perché sono ragazzi fantastici, verso i quali nutro grande stima e che hanno qualità enormi. Spendo qualche parola per i nostri giovani, i “bambini” del gruppo.
Mangano,per esempio, a mio giudizio il più forte ’94 del campionato, non aveva squadra ancora a Settembre,assurdo che nessuno in passato si sia accorto di lui . E con noi giocherebbe titolare anche senza questa deleteria,criminale e cervellotica regola degli under che fa solo il male del calcio e mette in difficoltà tutti, per primi i giovani stessi.
Per non parlare di Pellegrino, altro ’94 che rappresenta l’esterno del futuro per noi ma che sta facendo di tutto per far capirmi capire che dà ampie garanzie già nell’immediato. Credo molto in lui e non mi sbaglierò. Miserendino invece è un ’93. Talento puro, cristallino, dal potenziale enorme che in passato ha vestito le maglie delle Rappresentative giovanili. E’ con noi dallo scorso anno. Deve rendersi conto lui per primo delle qualità che ha e di come metterle a disposizione della squadra. Quando lo capirà ci farà divertire parecchio. Io sto cercando di aiutarlo in questo suo processo di crescita. Sta facendo comunque abbastanza bene, ha già realizzato 3 reti in stagione giocando per la verità non tantissimo, ma mi aspetto sempre molto di più da lui soprattutto come continuità nelle prestazioni. Così come mi aspetto molto da tutti i miei giocatori.
Al momento il Calatabiano è il favorito per la vittoria finale, per i play-off alla fine chi la spunterà. Il Contesse può arrivare ad ambire al secondo posto per giocarsi il tutto sul proprio terreno? Se la domanda è se può, dico che certamente ha la possibilità di farlo. Può ancora fare qualsiasi cosa in questo campionato. Ma per raggiungere determinati obiettivi deve giocare al massimo delle proprie possibilità. Il nostro obiettivo è questo, pensare a noi e giocare tutte le partite cercando di offrire le migliori prestazioni possibili. Se saremo capaci di ciò,i risultati ci daranno certamente ragione e vedrete alla fine cosa questo Contesse sarà stato capace di conquistarsi”.